sabato 30 maggio 2009
LA MORTE NEGLI OCCHI DEL GATTO

LA MORTE NEGLI OCCHI DEL GATTO
(La morte negli occhi del gatto)
Regia: Antonio Margheriti
Produzione: Italia/Francia/Germania
Anno: 1973
Genere: Gotico all'italiana
In un’atmosfera cupa, quasi lugubre, si snoda un racconto intricatissimo, malsano, spettrale, in fondo esattamente quello che dovrebbe essere, confusione compresa perché accentua ancora di più lo straniamento provocato da immagini mirabilmente sbilenche e dense di colori caldi, rossi e bruni come il fuoco e il sangue, e se il finale a sorpresa ci riconduce a meschinità meno affascinanti tutto ciò non toglie nulla al "fantastico" percorso.
Per il fan del genere (o dei generi).
Etichette: Horror, Thriller all'italiana
BUBBA HO-THEP

BUBBA HO-THEP
(Bubba Ho-tep)
Regia: Don Coscarelli
Produzione: USA
Anno: 2002
Genere: Follia horror
Elvis, vivo ma vecchietto, contro un divoratore d'anime dell'antico Egitto, basterebbe già questo per sfiorare i confini del mito, ma c'è molto di più, tensione vera inframmezzata a dialoghi divertentissimi, riflessioni importanti sulla vita e la morte in un contesto di demenzialità geriatrica, il tutto costruito e raccontato con la maetria di chi conosce le regole del gioco, di tutti quanti i giochi.
Da vedere (soprattutto se si è visto molto e si crede di aver già visto tutto).
Etichette: Bruce Campbell, Elvis, Horror, Texas
venerdì 29 maggio 2009
L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI

L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI
(Invasion of the Body Snatchers)
Regia: Don Siegel
Produzione: USA
Anno: 1956
Genere: Aliene presenze
Tensione che cresce piano piano, paranoia che striscia in sottofondo, inquietudine che si insinua fino a trasformarsi in terrore, ci troviamo insomma di fronte a tutto il meglio che può offrire il racconto di una sotterranea invasione aliena, con in più un'ingenuità che non sfocia mai in dabbenaggine e un memorabile finale aperto che rassicura, ma solo fino a un certo punto.
Da vedere.
Etichette: Sci-Fi
mercoledì 27 maggio 2009
IL CITTADINO SI RIBELLA

IL CITTADINO SI RIBELLA
(Il cittadino si ribella)
Regia: Enzo G. Castellari
Produzione: Italia
Anno: 1974
Genere: Giustiziere solitario
La classica goccia che fa traboccare il vaso, in una società senza più legge se non quella del più forte, può assumemere varie connotazioni, tutte intrise di sopraffazione e violenza, tanto da scatenare questa coinvolgente e appassionante caccia all'uomo, priva di eccessi superomistici ma capace di scatenare improbabili ma toccanti legami tra disperati d'ogni tipo.
Merita una visione.
Etichette: Genova, Poliziottesco
martedì 26 maggio 2009
L'UOMO DELLA PIOGGIA

L'UOMO DELLA PIOGGIA
(The Rainmaker)
Regia: Francis Ford Coppola
Produzione: USA
Anno: 1997
Genere: Racconto giudiziario
Con uno stile insolitamente asciutto ci viene restituito un racconto efficace e piuttosto coinvolgente di ordinarie tragedie umane, in cui giustizia e denaro combattono la solita sporca guerra e nel frattempo gli innocenti muoiono, tanto per dimostrare che non sono indispensabili colpi di genio per toccare le nostre corde più sensibili.
Merita una visione.
Etichette: Danny DeVito, John Grisham, Matt Damon, Mickey Rourke
lunedì 25 maggio 2009
SEI DONNE PER L'ASSASSINO

SEI DONNE PER L'ASSASSINO
(Sei donne per l'assassino)
Regia: Mario Bava
Produzione: Italia/Francia/Germania
Anno: 1964
Genere: Mystery e sangue
Tutta la violenza segue un filo estremamente logico, almeno quando il mistero è finalmente svelato, e ci si arriva mettendo in gioco tutto e tutti, attraverso un armamentario visivo ricchissimo e denso di colori che ha la capacità di creare atmosfere cupe e, quando serve, tesissime, di sicuro in anticipo sui tempi, finale tragico compreso.
Merita una visione.
Etichette: Serial Killer, Thriller all'italiana
venerdì 22 maggio 2009
Riflessioni sull' incredibile-impossibile e sull'ultimo ST
Se non l'avete fatto potreste leggervi prima la cinepillola sottostante e poi di seguito i miei deliri in merito...
Tra i tanti pensieri elaborati dopo e durante la visione eccone alcuni, in ordine sparso e un po' caotico...Complessivamente la sceneggiatura di ST sembra scritta da un dodicenne, talmente improbabile da renderla comica. Sembra a tratti di assistere a trovate alla Balle Spaziali (passate al pettine il pianeta...) solo che la comicità in questo caso era del tutto voluta.
Ancora di più sono ridicole le motivazioni del "cattivo" (ti odio perchè non sei riuscito a salvare il mio pianeta da una catastrofe naturale, ho detto NATURALE) e ridicolo è il suo piano di vendetta (...e quindi io distruggo tutti i pianeti dalla federazione, ma prima aspetto senza fare una cippa per 25 anni, in compagnia di una serie di sfigati tatuati come mafiosi russi*, per farti assistere alla distruzione del tuo come io ho fatto col mio).
Sempre da Balle Spaziali sembra tratta la scena iniziale: se in un caso veniva passata in rassegna un'astronave che non finisce più, in questo abbiamo un ripresa tecnicamente "impossibile" dell'astronave esibita solo per far vedere quanto sono fighi gli effetti digitali.
E poi luci lucine lucette messe lì assolutamente a caso nella scena, al suo interno e poi in tutti gli interni del film.
Il primo colpo di genio segue a ruota ed è la nascita del bambino 10 secondi prima della morte del padre (allora cos'è? maschio? come lo chiamiamo? come mio padre? no Tiberius fa schifo facciamo Jim come il tuo... arghhhh muoio).
Ma per favore... mio figlio è nato tre mesi fa e non nel duemila-trecento-vattelapesca eppure erano mesi e mesi che sapevo fosse un maschio e che avevo deciso il nome).
E poi è tutto così, scena dopo scena, assuridità dopo assurdità (bambini che saltano da automobili come Tom Cruise, poliziotti che sembrano un incrocio tra Dredd e Robocop [vivo o morto tu verrai con me..], ingegneri che si teletrasportano per errore in tubi d'acqua senza alcun senso se non quello di farci finire dentro qualcuno, scene di bullismo vulcaniano identiche a mille scene di altri film più "terrestri", mostri vari messi a caso tanto per rifare la solita scena del mostro mangia mostro... devo continuare???).
Non vorrei che le ridicolaggini di certe serie televisive avessero proprio anestitizzato la capacità di distinguere il ridicolo o, peggio, che sia proprio un certo tipo di intrattenimento ad avere tra le proprie caratteristiche la facoltatività dell'intelligenza.
* [azzeccato paragone suggerito dal mio amico Christian]
Aggiungo per completezza l'sms mandato a mio fratello in Inghilterra pochi minuti dopo la visione, una reazione a caldo ma significativa di uno stato d'animo ;-)
"The most idiotic film ever. Never mind the continuity: it's clearly said that the time alteration has created an alternate timeline. But all the characters are complete morons and Nero is the biggest jerk of all. I totally ignore his motivations. The screenplay seems to be written by a 12 year old only to add a "cool" scene after another without the slightiest dramatic coherence. Do u see what I mean? Live long and prosper. Martin"Etichette: intervallo
giovedì 21 maggio 2009
STAR TREK - IL FUTURO HA INIZIO

STAR TREK - IL FUTURO HA INIZIO
(Star Trek)
Regia: J.J. Abrams
Produzione: USA
Anno: 2009
Genere: Fantascienza spazio-temporale
I cazzoni dello spazio affrontano la loro prima mission impossible del XXIV° secolo, stavolta contro il supercazzone venuto dal futuro, ovvero, in breve, quello che è il pretesto per una serie continua di scene ridicole davvero al limite della parodia, e, se è vero che qualche spunto visivo davvero notevole non manca, con un budget di questo genere pare davvero il minimo che ci si possa aspettare.
Da evitare (ma i fan della serie, almeno una visione, non possono non sorbirsela).
Etichette: Leonard Nimoy, Prequel, Tv
mercoledì 20 maggio 2009
Appunti sparsi sui film di genere e sul poliziottesco
Film di genere e "capolavori"
Un film può essere definito di “genere” anche semplicemente perché rispetta certe regole comuni, di qualsiasi tipo esse siano.
Regole che per esempio mettono in un unico ideale contenitore western così diversi come quelli di Ford, Peckinpah e Leone.
E queste regole non necessariamente sono limitative della creatività perchè è possibile inserire elementi analoghi in generi diversi: La Sfida Del Samurai e Per Un Pugno Di Dollari sono film di genere (e di genere diverso) ma indubbiamente, per molti versi, sono adirittura lo stesso film.
Il pensiero che mi corre per la mente ora è che se quel colpo di genio che trasforma un film in un capolavoro non contraddice queste regole il film è a un tempo un capolavoro e un film di genere.
Per quanto strano poi, nell'esempio precedente, solo il primo dei due si avvicina, almeno secondo me, al capolavoro (grazie anche a piccoli particolari geniali come il cane che esce dal villaggio portando in bocca una mano mozzata).
Stereotipi, originalità e l'ultimo film visto
Tra i filoni del cinema di genere italiano il poliziottesco è quello più derivativo, quello che si rifà più esplicitamente a modelli precedenti. Ma ciò non toglie che abbia una sua forte autonomia ed orignalità.
In parte questa viene già esplicitata da La polizia incrimina la legge assolve, uno dei primi esempi del genere, e quindi, proprio per questo, una sua originilità penso non si possa negare (si considerino tra le altre cose il senso di impotenza della polizia nei confronti di un sistema corrotto fino ai livelli più alti, la figura del commissario duro e in lotta contro tutti), anche semplicemente per l'uso parossistico della violenza e per il cupo pessismismo che regna durante tutto il film.
E visto che tecnicamente il film è valido, (inseguimenti spettacolari e ben diretti, ottimo uso dei flashbck), il problema risulta soprattutto di tipo narrativo.
Ovvero l'introduzione di un espediente narrativo e la reiterazione esagerata dello stesso (muoiono tutti, in sequenza, partendo dal pesce piccolo e via via salendo fino ai vertici dell'organizzazione) e in generale una mancanza di coesione narrativa che finisce per rendere il film poco interessante.
Nel suo insieme quindi non posso che reputarlo un film nella media del genere, il che vuol dire che se il genere ti piace non può che soddisfarti altrimenti potrebbe risultare, non senza ragioni, poco convincente.
Proprio la mia definizione di “per i fan del genere”...Etichette: intervallo
martedì 19 maggio 2009
LA POLIZIA INCRIMINA LA LEGGE ASSOLVE
LA POLIZIA INCRIMINA LA LEGGE ASSOLVE(La polizia incrimina la legge assolve)
Regia: Enzo G. Castellari
Produzione: Italia/Spagna
Anno: 1973
Genere: Criminalità Organizzata
Cupissimo e disperato squarcio di lotta alla malavita, riesce a creare atmosfere cariche di inquietudine e una discreta tensione, oltre a costruire personaggi originali per l’epoca e che diventeranno classici di un certo tipo di cinema, ma ha il limite di essere spesso confusionario e poco coeso, salvato in parte da scene d’azione ben dirette e interessanti soluzioni tecniche.
Per i fan del genere.
Etichette: Fernando Rey, Franco Nero, Genova, Marsiglia, Poliziottesco
lunedì 18 maggio 2009
LA MALA ORDINA

LA MALA ORDINA
(La mala ordina)
Regia: Fernando Di Leo
Produzione: Italia/Germania
Anno: 1972
Genere: Poliziottesco senza poliziotti
In una città dove il vizio si annida in ogni angolo una banale caccia all’uomo si trasforma in una carneficina, ed in fondo è proprio ciò che ci si può aspettare da un racconto forte ed equilibrato che non ha paura a svilupparsi con la mera giustapposizione di corpo su corpo, che siano corpi che lottano o corpi come meri oggetti sessuali, fino allo strazio finale in cui nemmeno sopravvivere ha più tanta importanza.
Merita una visione (anche per uno sguardo su un'epoca, cinematografica e non solo).
Etichette: Adolfo Celi, Henry Silva, Mario Adorf, Milano, Poliziottesco
domenica 17 maggio 2009
FANTASMI

FANTASMI
(Phantasm)
Regia: Don Coscarelli
Produzione: USA
Anno: 1979
Genere: Follia soprannaturale
Dietro una confezione povera di mezzi (ma ricca di inventiva) si dipana questo incubo di un incubo, dove ogni certezza è sempre in prossimità di essere scardinata, mentre rimane costante l’atmosfera malsana e un certo bislacco gusto per il macabro, in un racconto divertente e fantasioso in cui non c’è limite all’assurdo, tra creature di altre dimensioni e cadaveri trasformati in orrendi nani assassini.
Merita una visione (soprattutto per chi ama gli artigiani di un certo tipo di cinema).
Etichette: Cult, Horror
sabato 16 maggio 2009
IL CONTE DRACULA

IL CONTE DRACULA
(Nachts, wenn Dracula erwacht)
Regia: Jesus Franco
Produzione: Spagna/Germania/Italia
Anno: 1970
Genere: Racconti di vampiri
Questa versione del capolavoro stokeriano si segnala per essere cupa, macabra, più "mistica" che sanguinolenta, in cui l’aspetto esoterico-soprannaturale prevale sulla consueta componente sessuale e quindi il vampirismo diventa più dipendenza spirituale, fatta di legami psicologici fra vittime e carnefici indistintamente, e l’effetto straniante è accresciuto ancora di più da ambientazioni inconsuete e sequenze che ricordano per ritmo e inquadrature i western italiani dell’epoca, con tanto di resa dei conti finale.
Per i fan del genere (e di Franco).
Etichette: Christopher Lee, Klaus Kinski
venerdì 15 maggio 2009
COSA FARE A DENVER QUANDO SEI MORTO
COSA FARE A DENVER QUANDO SEI MORTO(Things to Do in Denver When You're Dead)
Regia: Gary Fleder
Produzione: USA
Anno: 1995
Genere: Noir esistenziale
Arriva un momento in cui rimangono poche scelte, istanti in cui ci si confronta con l’inevitabile, e qualsiasi sia il proprio destino ci sono molti modi per affrontarlo, rassegnarsi, tentare improbabili fughe o cercare di riaccendere la speranza in chi ormai è allo sbando, ribadendo così la forza della vita, o scegliere la vendetta e rispondere al sangue col sangue, o forse entrambe le cose insieme.
Da vedere.
Etichette: Andy Garcia, Christopher Lloyd, Christopher Walken, Denver, Steve Buscemi
giovedì 14 maggio 2009
LA FURIA DEI BASKERVILLE

LA FURIA DEI BASKERVILLE
(The Hound of the Baskervilles)
Regia: Terence Fisher
Produzione: UK
Anno: 1959
Genere: Mystery classico
Il personaggio è uno dei più classici del genere misterioso-investigativo e gli interpreti del racconto sono leggende di un certo tipo di cinema e, se tutto questo già non bastasse, ottima è anche l'ambientazione da gotico ottocentesco inglese e precisa è la mano che dirige il tutto: da un film così è davvero difficile chiedere di più...
Merita una visione.
Etichette: Christopher Lee, Peter Cushing, Sherlock Holmes
mercoledì 13 maggio 2009
A ME LA LIBERTA'

A ME LA LIBERTA'
(À nous la liberté)
Regia: René Clair
Produzione: Francia
Anno: 1931
Genere: Tempi moderni
Dietro un tono quasi da favola contemporanea, popolata da personaggi ingenui e sognatori opposti alla cattiveria del mondo, si celano feroci critiche sociali e in generale una sfiducia in quella modernità capace solo di alienare l’uomo e renderlo schiavo (anche lo stesso “padrone” vittima a sua volta della corsa al denaro) ed è quindi la fuga, da una prigione come da una fabbrica, l’unica speranza di riacquistare la pienezza di sé, visione forse ingenua coi canoni odierni ma straordinariamente rivoluzionaria in quei burrascosi anni ’30.
Da vedere.
Etichette: Francia
martedì 12 maggio 2009
CARNE TREMULA

CARNE TREMULA
(Carne trémula)
Regia: Pedro Almodóvar
Produzione: Spagna/Francia
Anno: 1997
Genere: Esistenze in bilico
Vi è una leggerezza insita anche nelle più grandi disgrazie della vita, quella di chi queste tragedie le vive ma riesce comunque a coglierne gli aspetti tragicamente comici, o quella di chi riesce a superarle con straordinaria forza d'animo, e riuscire ad abbracciarla, in un racconto di varia umanità alla deriva in un mare d'amore e disperazione, è come una stella che si accende, ad illuminare la più buia delle notti.
Da vedere.
Etichette: Francesca Neri, Javier Bardem, Madrid, Penelope Cruz
lunedì 11 maggio 2009
IDIOCRACY

IDIOCRACY
(Idiocracy)
Regia: Mike Judge
Produzione: USA
Anno: 2006
Genere: Fantascienza distopico-demenziale
Far coesistere becerume ed intelligenza è impresa ardua ma per fortuna non impossibile e prova ne è questa futuristica satira sociale che abusa di luoghi comuni e paradossi per raccontarci di noi, di come siamo e come (forse) diventeremo a causa della scomparsa di stimoli cerebrali (e non solo), tra tv spazzatura e cibo plastificato, e anche se a tratti si eccede nel grottesco questo viaggio nel tempo riesce a strappare più di una risata e a fare, ebbene sì, riflettere.
Si può anche vedere.
Etichette: Sci-Fi
domenica 10 maggio 2009
C'ERA UNA VOLTA IL WEST

C'ERA UNA VOLTA IL WEST
(C'era una volta il West)
Regia: Sergio Leone
Produzione: Italia/USA
Anno: 1968
Genere: Western all’italiana
Messo un po’ da parte lo slancio epico ciò che rimane è il lirismo delle vicende umane, in un mondo con poco eroismo e sconvolto da impellenti necessità, e se da un lato si fatica a trovare dei punti di riferimento emotivi dall’altro si è continuamente abbagliati dalla bellezza del racconto visivo, capace di cogliere le più sottili sfumature degli animi e le minime increspature della natura.
Da vedere.
Etichette: Charles Bronson, Henry Fonda, Jason Robards, Western
mercoledì 6 maggio 2009
SOLAMENTE NERO

SOLAMENTE NERO
(Solamente nero)
Regia: Antonio Bido
Produzione: Italia
Anno: 1978
Genere: Crimini violenti
Se da un lato la costruzione del racconto segue solidamente gli stilemi del genere dall'altro le location lagunari si segnalano per la notevole abilità con cui sono sfruttate, il tutto aiutato da una regia ricca di spunti ed idee e da un intreccio complicato ma che riesce comunque ad essere, se non originale, almeno una buona variazione sul tema, oltre che convincentemente cruento e capace di buoni momenti di tensione.
Merita una visione (soprattutto se si ama il genere).
Etichette: Italia, Serial Killer, Thriller all'italiana, Venezia
martedì 5 maggio 2009
NOSFERATU IL VAMPIRO

NOSFERATU IL VAMPIRO
(Nosferatu, eine Symphonie des Grauens)
Regia: F.W. Murnau
Produzione: USA
Anno: 1922
Genere: Racconti di vampiri
Gli sguardi ci rivelano le anime che popolano il racconto come le parole difficilmente potrebbero ed è da questo che scaturisce, ancora oggi, questa visione unica e personale di una storia vampiresca arcinota, permeata non dalla paura ma da un oppressivo senso di malignità e da un’atmosfera spettrale e malsana.
Da vedere assolutamente.
Etichette: Dracula, Espressionismo, Horror, Muto
lunedì 4 maggio 2009
CANNIBAL HOLOCAUST

CANNIBAL HOLOCAUST
(Cannibal Holocaust)
Regia: Ruggero Deodato
Produzione: Italia
Anno: 1980
Genere: Mondo selvaaggio
Nel pieno di questa foresta amazzonica non ci si fa mancare nulla in quanto a efferratezze, crudeltà verso ogni forma vivente e violenze d'ogni tipo, spingendosi ben al di là della normale tollerabilità, eppure non si tratta solo di un semplice giochino di cattivo gusto perché alla fine, almeno un poco, traspare anche la condanna verso un mondo “civilizzato” senza morale e senza regole contrapposto a un mondo brutale ma dotato di una sua logicità, il tutto raccontato con abile mestiere e consapevolezza espressiva.
Merita una visione (a patto di saper tollerare eccessi d'ogni tipo).
Etichette: Amazzonia, Cannibalismo, Exploitation, Mockumentary
domenica 3 maggio 2009
VACANZE PER UN MASSACRO

VACANZE PER UN MASSACRO
(Vacanze per un massacro)
Regia: Fernando Di Leo
Produzione: Italia
Anno: 1980
Genere: Uomini in fuga
Truculenze ed erotismo in una desolata campagna laziale sembrano voler mostrare che sesso e sangue sono le uniche pulsioni primordiali che covano dentro di noi, pronte a scatenarsi in situazioni estreme, ma se lo spunto è di sicuro interessante la confezione e la costruzione del racconto non sempre convincono, tra abili rappresentazioni di brutali violenze e stanche ripetizioni di scontati triangoli amorosi.
Per i fan di Di Leo.
Etichette: Exploitation, Italia
sabato 2 maggio 2009
ISPETTORE CALLAGHAN: IL CASO SCORPIO E' TUO
ISPETTORE CALLAGHAN: IL CASO SCORPIO E' TUO(Dirty Harry)
Regia: Don Siegel
Produzione: USA
Anno: 1971
Genere: Delitto e castigo
La mano della legge, per quanto violenta, appare poca cosa in confronto alla marea criminale che invade le strade giorno e notte, e in tutto questo, quasi un mondo a parte, si inserisce la lotta di un uomo che per mettere un freno a questa follia non esita a “piegare” ogni regola, in un racconto solido e senza fronzoli, forse ambiguo moralmente ma assolutamente disilluso ed ironico, con qualche spettacolare momento di tensione e la giusta dose di spericolate acrobazie.
Da vedere.
Etichette: Clint Eastwood, San Francisco, Serial Killer
venerdì 1 maggio 2009
BULLET BALLET

BULLET BALLET
(Bullet Ballet)
Regia: Shinya Tsukamoto
Produzione: Giappone
Anno: 1998
Genere: Esistenze al limite
L'oscuro regno è sempre il solito, quello dell'ossessione, che questa volta si traveste da culto delle armi, nient'altro che un culto di morte, corteggiata come antidoto alla solitudine, sia quella provocata dalla perdita (fisica) sia quella subita con l’assenza (morale) e se alla fine in questa città sotterranea popolata da disperati, dopo scontri e violenze, è sempre con la solitudine che ci si deve confrontare, stavolta almeno è quella liberatoria dei sopravvissuti.
Per i fan di Tsukamoto (e del suo stile frenetico e carnale).
Etichette: Tokyo, Vendetta