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POLIZIOTTO SENZA PAURA Un noioso tardo poliziottesco che la presenza della bellissima Joan Collins non basta a ravvivare.
Merli esaurita la saga dei commissari Tanzi e Betti si ricicla investigatore privato ed emigra in Austria.
E poi diciamolo chiaramente, Stelvio Massi sarà bravo a girare le scene d'azione ma poi si ferma lì. I suoi poliziotteschi sono sempre stati minori, se si esclude "Squadra Volante", che però era molto più vicino al noir che al poliziottesco.
Stavolta sono io a non essere d'accordo Fabrizio, questo del poliziottesco ha poco o nulla.
Già il titolo è senza senso visto che il protagonista è in realtà un detective privato, cosa che lo avvicina più a un classico noir.
Anzi, ti dirò di più, stilisticamente i noir di Di Leo sono molto più simili al poliziottesco di questo film di Massi.
Comunque siamo d'accordo sulla debolezza di questa pellicola, malgrado Massi, pur non al livello dei migliori, mi sia sempre piaciuto.
Non ho ben capito su cosa non sei d'accordo.
Se ti riferisci alla classificazione tra i poliziotteschi di questo film, ho usato il termine "tardo poliziottesco" proprio per indicare che si tratta di un film che se pur inserito tra i poliziotteschi fa parte di quelle pellicole che iniziavano a subire la contaminazione di altri generi, come ad esempio quello con il melodramma napoletano (Il mammasantissima)che di li a poco avrebbe portato alla fine del filone. Probabilmente mi ero espresso male.
Ok adesso è più chiaro.
Rimane il fatto che il titolo è completamente fuorviante perchè presuppone che si tratti di un film del filone poliziottesco "classico" con Merli nel solito ruolo, cosa che appunto non è.
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    (a colpo sicuro)
    giovedì 30 luglio 2009
    POLIZIOTTO SENZA PAURA
    POLIZIOTTO SENZA PAURA
    (Poliziotto senza paura)
    Regia: Stelvio Massi
    Produzione: Italia/Austria
    Anno: 1977

    Genere: Detective story

    Le aspettative erano di trovarsi di fronte a un racconto di certo meno fiacco e ben più sanguigno, con l’ex poliziotto in trasferta austriaca per indagare su strani rapimenti e delitti di ragazzine coinvolte in giri ambigui, ma purtroppo, malgrado il ritmo sia sapientemente dosato e il racconto visivamente ben calibrato, tutto finisce col perdersi tra complicati arizigogoli narrativi e situazioni alquanto improbabili o, peggio, in burleschi intermezzi che poco giovano all’efficacia drammatica complessiva.

    Solo per i fan del genere (e di Massi)
    .

    Etichette: Gastone Moschin, Joan Collins, Maurizio Merli, Poliziottesco, Vienna

     
    posted by Martin at 22:07 | Permalink | 4 comments


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