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  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


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Nome: Martin
Da: Milano
Pensiero: Sono ancora convinto che il cinema non sia una cosa "seria"...
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PUNISHER WAR ZONE SETTE SCIALLI DI SETA GIALLA INIZIO DI PRIMAVERA Sono d'accordo, da vedere lasciandosi portare con calma come capita quando ci lasciamo carezzare dalle onde fino alla riva. Infatti Luciano, quelli di Ozu sono racconti che ti crescono dentro piano piano e hanno la capacità di evitare ogni soluzione ad effetto, scavando in questo modo ancora più a fondo negli animi dei personaggi. HO SPOSATO UNA STREGA PERSONA Davanti a questo film non riesco a trovare le parole per descrivere le mie emozioni. Eppure questo rimane un film "problematico".
Innovativo e provocatorio come un Von Trier potrebbe solo sognare d'essere e allo stesso tempo ricco di sfumature e sospeso in mezzo a mille interpretazioni.
Anche a capirci poco rimane un'esperienza affascinante, Cinema fuori da ogni categoria.
GLI AMORI DI UNA BIONDA Eccolo lì,
pensa che il film l'ho visto a Tirana in uno spazio paragonabile alla nostra cinecittà...lingua originale con sottotitoli in inglese..lo straniamento fu acuito dalla constatazione che la gioventu ceka di allora era simile a quella albanese di oggi.
In effetti dev'essere stata un'esperienza particolare.
Il film comunque merita, pur essendo ben inquadrato in un contesto molto preciso riesce comunque a dire molto anche oggi e, di tanto in tanto, regalarci qualche piccola sorpresa.
LADY VENDETTA Ah ti sei affrettato a chiudere i conti con la trilogia di Park Chan-Wook insomma :D Proprio così Al!
In definitiva posso dire che complessivamente il livello è piuttosto buono, soprattutto negli ultimi due film della serie.
Tuttavia l'incapacità di riuscire a trovare la giusta misura necessaria anche in un cinema "estremo" come questo mi impedisce di entusiasmarmi.
In poche parole non perderò certo il sonno in attesa di un nuovo film di Park.
Mmm comprendo. Allora immagino non starai smaniando per vedere il nuovo film "Thirst", che sembra essere un altro film estremo.... Non mi fraintendere Al, non mi disturba nessun tipo di cinema forte ma tutto deve essere inserito in un contesto plausibile e deve essere essenziale alla storia da raccontare.
Il problema di Park è che non riesce a non farsi prendere la mano e finisce per essere eccessivo e fine a se stesso.
Anche in questo Lady Vendetta, comunque un bel film, finisce per scadere nell'inutile esternazione della disperazione e questa sua mancanza di misura compromette in parte i molti splendidi momenti.
No no, non ho minimamente pensato che avessi dei problemi nel vedere un film estremo. Avevo capito il fatto che Park sembra compiacersi delle proprie trovate a volte e ciò rovina un pò il risultato complessivo dell'opera. Parlando di cinema "estremo", magari preferisci un Tarantino o un Cronenberg? Beh Cronenberg è senza dubbio uno dei registi più visionari di sempre nonchè uno dei miei preferiti.
Tarantino, un altro dei miei cult, non saprei nemmeno se definirlo estremo, se lo è non lo riconosco più come tale...
Bene vedo che ho toccato due registi che ti piacciono. E su Cronenberg condividiamo alla grande. E forse pure su Tarantino. Bè comunque sul suo conto potrei anche darti ragione sai, l'ultimo suo "film estremo" è "Pulp Fiction"! Cronenberg tra l'altro ha avuto la capacità di fare negli anni film davvero diversissimi uno dall'altro, non fermandosi mai e avendo il coraggio di tentare sempre nuove vie. Concordo! Per questo amo Cronenberg. Anche se la sua carriera è facilmente divisibile in due tempi: la prima parte, quella Biologica-Mutante-Orrorifica e la seconda parte, quella più teorica e più "reale". In parte è così, anche se poi la seconda fase è a sua volta composta da opere parecchio eterogenee, pur essendo quasi tutte più o meno "disturbanti".
Gli ultimi due sembrano il preambolo a una fase più "convenzionale" ma sono convinto che il nostro canadese ha in serbo ancora tante sorprese.
Penso anch'io che Cronenberg possa ancora sorprendere. Attendiamo il "Circolo di Matarrese". SCHOCK Mi sembra di ricordare che si tratti dell'ultimo film del grande mario Bava. Inoltre vorrei dire che intorno alle locandine di questo film esiste un piccolo mercato. Infatti quella originale riporta la scritta sChock con la "C" che scompare nelle riedizioni più recenti. E' proprio il suo ultimo film.
Certamente non per tutti, bizzarro e a tratti po' incoerente ma pur sempre una grande prova d'autore.
Inutile dire che personalmente ne subisco di sicuro il fascino, anche perchè rimane qualcosa di piuttosto particolare nella sua capacità di mischiare stili e generi.
Per il discorso del titolo mi pare di capire che la "C" incriminata ne faccia proprio parte e non sia un errore.
LA CITTA' DEI MOSTRI film bellissimo, molto inquietante;
io l'ho visto e la scena che mi ha colpito di più è quando i due eredi si recano nella città del castello, e qui scoprono che la città è a dir poco morta, perché tutti rimangono nelle proprie case impauriti.
...atmosfera tipicamente thriller...

ciao ciao!!!
Hai ragione, è davvero un film particolare. Rinunciando a "mostrare" riesce ad essere molto evocativo e suggestivo. Io amo cullarmi tra inquietanti nebbie e oscurità!!
Ale55andra
Allora direi che questo è il film giusto per te Ale! L'ASSO DI PICCHE davvero un bel blog, ti aggiungo nel blogroll del mio blog che forse potrebbe interessarti (tratta l'animazione cinematografica); ciao e a presto!!! Grazie mille.
Per quanto riguarda il tuo ci sono stato tempo fa e ne avuto un'ottima impressione.
Di animazione ogni tanto scrivo anche io e quindi l'argomento mi interessa eccome.
Passo dopo a ridarci un'occhiata.
Ciao,
avendo visto "gli amori di una bionda" e mancandomi quello che hai qui recensito mi sembrava che le tematiche accomunassero...tu che ne dici?

un saluto
E' proprio così Nick.
Mi sto rivedendo i primi film di Forman e il prossimo è proprio Gli Amori di una Bionda.
Hanno entrambi molto in comune, anche stilisticamente, ed hanno la capacità di coniugare storie semplici con riflessioni profonde.
Quello pre '68 era un gran momento per il cinema cecolovacco.
OLDBOY Vorrei vederlo al più presto questo film. Ma nell'ordine in cui va visto. Prima "Mr vendetta" poi questo qui e per ultimo "Lady Vendetta". In realtà sono totalmente slegati tra loro ma vederli in ordine cronologico un senso ce l'ha.
Personalmente dopo aver visto i primi due non sono entusiasta anche se oldboy mi è sicuramente piaciuto.
Rimasi folgorato da questo film, che tutt'ora trovo bellissimo.Poi vidi Mr. Vendetta e il mio modo di "vedere" Oldboy cambiò leggermente. Cmq film bellissimo. Invece avendo visto prima Mr. Vendetta, tutt'altro che convincente, sono stato in grado di decifrare meglio i "trucchetti" del regista coreano.
Bel film Oldboy ma per ora ritengo Chan-wook un po' sopravvalutato.
Park (Chan-wook è il nome!) _è_ sopravvalutato, come un po' tutto il cinema coreano. Ciò non toglie che almeno "Old boy" e "Lady Vendetta" siano, a mio avviso, film decisamente interessanti e da vedere. Direi che siamo d'accordo Christian. Tra poco completeremo la trilogia e potrò avere un'idea più chiara. Probabilmente è vero quello che dite riguardo alla sopravalutazione del regista coreano, forse dipende dal fatto che quando sbarcò in Italia, il cinema coreano (in genere) colpì un pò tutti gli appassionati e questa ventata d'aria nuova ci portò ad esaltarlo in maniera esagerata. Resta comunque il fatto che si tratta di film bellissimi. Infatti ero molto curioso di vedermi questa trilogia che ai tempi mi ero perso.
E tutto sommato un recupero da parte mia oggi mi permette forse di farlo con una più consapevole prospettiva.
Anch'io ritengo sia sopravvalutato, ma comunque sono sempre ottimi film. Tra poco vedrò finalmente anche il terzo e sono davvero curioso a questo punto. I SERIAL TV SONO CINEMATOGRAFICAMENTE DISEDUCATIVI (ANCHE QUELLI FATTI BENE) :-)


P.S. Ti ricordo che dobbiamo finire di vederci "Jeeves & Wooster"...
Accidenti così si scoprono i miei altarini...
Poi come faccio ad essere credibile? ;-)

Scherzi a parte le mie considerazioni si riferiscono alle produzioni degli ultimi anni, quelle che, a differenza dei telefilm di una volta, risultano essere parecchio pretenziose.
E che purtroppo stanno condizionando anche le scelte di certi produttori cinematografici.
Certi produttori che poi si mettono a dirigere, per di più, come il nostro caro J.J. Abrams. Il suo "Stark Trek" l'ho trovato una palla per motivi più o meno coincidenti con quelli che hai elencato. Il problema principale secondo me è quello dei punti 2 e 3: ci si sta abituando ad un'estetica televisiva molto piatta ma veloce. Per la scrittura, credo più nel primo punto, ma non tanto a livello di coerenza quanto a livello di struttura; per i dialoghi invece molto spesso la cura è alta, almeno nei dialoghi originali (la traduzione combina a volte grandi mutilazioni). Siamo d'accordo Alberto.
E considerando quanto il nuovo ST sia costruito come una giustapposizione di scene cool una dopo l'altra senza la necessaria plausibilità, si evidenzia sia la mancanza di sviluppo logico del racconto sia appunto di una struttura coerente.
E probabilmente hai ragione tu quando dici che l'adattamento italiano appiattisce ancora di più la capacità espressiva dei dialoghi, insieme, aggiungo io, ai doppiaggi che peggiorano ogni giorno di più.
Sui serial condivido in pieno la tua opinione anche se ne ho seguiti alcuni nel passato. Però ho letto di serial che non sono male. Il fatto è che sono molto titubante nell'affrontare l'avventura di dipendere per troppo tempo da una "storia" (almeno sette stagioni?). Già il cinema per sua natura è una forma d'arte presuntosa nel pretentere un'attenzione troppo prolungata nel tempo... Dovrò fare qualche tentativo. Dici bene Luciano, si tratta di prodotti che hanno sicuramente una forte presa sul pubblico e, aggiungo io, il motivo è da cercarsi proprio nell'abilità con cui sono costruiti per piacere.
Ma si tratta di un gioco a ribasso come sottolineo nel post.
Chiaramente con questo non voglio mettere tutto sullo stesso piano ma descrivere un quadro piuttosto desolante, soprattutto perchè finisce per influenzare anche il modo di fare cinema d'intrattenimento.
Quando succedeva il contrario era il prodotto (cinematografico) di qualità a influenzare positivamente quello più scadente, ora è proprio l'opposto purtroppo.
BATMAN: THE MOVIE La scena in cui Batman deve gettare la bomba dal molo è assurdamente divertente! ^^ Assurdo è assurdo tutto.
Ma in fondo non è questa la sua forza?
BASE LUNA CHIAMA TERRA RASHOMON Un film che tengo sempre a mente quando penso al "senso del Vero". ovviamente una grandissima opera. Paradossalmente il limite è proprio che su film così si è già detto e scritto tutto.
Non resta che guardare e apprezzarlo.
"Assolutamente" da vedere! Si hai ragione Christian, l'omissione dell'avverbio è solo un "capriccio" personale.
Ma potrei aggiungerlo prima o poi...
ROBOCOP 3 Questo mi pare di non averlo ancora visto (nel senso che non ricordo bene i "seguiti" ma ricordo di averne visto almeno uno). Questo è quello della "ribellione", tutti contro i cattivoni delle mega-corporazioni.
Come sempre lo si apprezza al di là dei limiti evidenti.
SCANDALO GLI INVASORI MR.VENDETTA non un capolavoro, ma bello: il migliore della trilogia e del regista. vero, senza ironia, ma credo sia meglio così che quando la stiracchia senza molta ispirazione. E' il primo e finora unico che ho visto e ammetto di non essere entusiasta, mi pare a tratti un vorrei-fare-il-Kitano-ma-non-ce-la-faccio. Tra poco vedrò anche gli altri due e ti faccio sapere. bien. sono curioso. il terzo in particolare mi pare molto affossato dall'ironia stiracchiata. TRE COLPI DI WINCHESTER PER RINGO IL GRANDE RACKET Da notare che in questo film c'è una donna (mi sembra di ricordare fosse la Michelangeli) che, caso raro, non viene stuprata/seviziata/rapita/ammazzata ma è lei ad ammazzare qualcuno. Dici proprio bene Fabrizio (benvenuto), la Michelangeli fa parte della banda e si distingue per la sua cattiveria!
Sul momento non avevo pensato a quanto questo sia un altro elemento di novità in un film che riesce a trovare una strada propria all'interno del genere.
Come per alcuni western del periodo si cerca di distanziarsi ancora di più da un certo realismo per acquisire quasi un'epicità antieroistica.
AMERICA OGGI Altman traspone alcuni racconti di Raymond Carver, il padre el minimalismo americano ed all'epoca uno dei miei scrittori preferiti. "Magnolia" ed il suo regista devono moltissimo a questo film.
Il pezzo in cui Julian Moore (non a caso attrice feticcio di P.T.Anderson)gira per casa lasciando scoperto il pube è un capolavoro di disinvlta provocazione.
Aggiungo che l'abilità di Altman sta anche nel riuscire a far scorrere le storie in maniera assolutamente fluida una nell'altra.
Uno dei miei film preferiti di sempre!
Altmann riuscì ad essere anarchico anche all'interno di un fenomeno di rottura come la New hollywood. Da sempre abituato a decostruire i generi era un maestro nella costruzione dell'intreccio...vedendo il suo ultimo film (A praire home companion)mi viene da dire che la sua vena era lung dall'essere esaurita Hai proprio ragione Nick, davvero una grande perdita la sua... america oggi, il lungo addio e i compari sono fra le cose più belle del cinema. Mi fa molto piacere trovare nella lista I Compari, una perla davvero sottovalutata ma di una bellezza visiva commovente. Mi unisco ai commenti positivi nei confronti di un film meraviglioso (come lo sono quasi tutti i film di Altman). Sarebbe interessante leggerne un tuo commento se non l'hai già fatto... LA MASCHERA DI FERRO FOXY BROWN Cinema exploitation, amatissimo da Tarantino che ha poi utilizzato la protagonista (Pam Grier) di Foxy per interpretare Jackie Brown. La cosa più buffa è che ci sono anche parecchie citazioni nel film di Tarantino, piccoli particolari "rubati" all'originale settantiano che solo ora ho potuto notare. E come sai Tarantino è un assertore del fatto che i grandi registi "rubano" sempre pezzi di cinema dai film dei propri colleghi Buon Quentin non mente ;) LA BUONA TERRA IL MONDO PERDUTO LAST DAYS Adoro Van Sant. Questo è un film sicuramente più che sufficiente, ma forse è quello che mi è piaciuto di meno tra i suoi.
Ale55andra
Per questo film sono essenziali le condizioni di visione: è un film in cui bisogna "immergersi" e lasciarsi trasportare.
Mi è rimasto dentro per giorni.
Un altro bel film di Gus Van Sant che purtroppo vidi in un momento particolare. E' uno di quei film che mi sono promesso di rivedere. Forse è uno di quelli più sottovalutati non trovi Luciano?
A me ha colpito molto non solo l'assenza di tentativi apologetici ma anche l'assenza di qualsiasi giudizio e di ogni tentativo di "spiegare" il dramma.
Esso ci viene semplicemente mostrato per quello che è, per come si manifesta nell'agonia di un'anima spezzata.
LA MORTE NEGLI OCCHI DEL GATTO BUBBA HO-THEP deve essere meraviglioso °O°
..ma dove li trovi tutti questi film splendidi XD????

*Asgaroth
Diciamo che sono una persona molto curiosa ;-)
Scherzi a parte questo è proprio il tipo di cinema che mi piace, quello che non ha paura di uscire dagli schemi.
E questo in particolare riesce deliziosamente a mischiare drammaticità, commedia demenziale e horror vero, quello che fa saltare dalle sedia.
Convivono tutte queste anime senza che nessuna prevalga e soffochi le altre.
Non mi risulta sia mai uscito in Italia ma ne ho una buona versione sottotitolata, quindi se a qualcuno interessa non ha che da farmelo sapere!
Prima o poi devo vedermelo... L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI Ovviamente per me un film stupendo che è ormai un cult della sci-fi. Dovrei vederlo al più presto, vista la sua fama. So che è un gran film, forse una delle vette della fantascienza. @Luciano:
assolutamente: proprio uno di quei casi in cui i limiti intrinseci del progetto non intaccano la forza e la solidità del film.

@Al:
inquadrato nella sue epoca è un film imperdibile.
L'ho visto proprio qualche giorno fa. Sicuramente unico e grande nel suo genere Proprio sì. IL CITTADINO SI RIBELLA Spettacolare la scena finale in cui un cittadino dopo aver subito l'ennesimo furto esplica il suo pensiero (simile a quello dell'ing. Antonelli/Nero) in faccia ad un poliziotto, facendo ritrovare il sorriso al cittadino che si è ribellato. Bellissimo il tema musicale dei fratelli De Angelis. Film che strizza l'occhio a quella che all'epoca era chiamata "maggioranza silenziosa". Giuste considerazioni Fabrizio.
Da parte mia ho trovato anche particolarmente significativo il ribaltamento dei ruoli fra i cittadino "normale" e il ladruncolo, con quest'ultimo che finisce per rimanere spiazzato dalla spietatezza e dall'efferatezza del primo.
Un altro tocco mirabile che aggiunge spessore alla pellicola non trovi?
Trovo.Castellari era abbastanza furbo da inserire ogni volta cose nuove nei suoi polizieschi. Avercene oggi di registi così... Dopo la pubblicità che gli sta facendo Tarantino, pare che qualcuno abbia trovato i soldi per farlo girare. Il titolo? se non sbaglio CARIBBEAN BASTARDS Questa mi sa tanto di minestra riscaldata. L'UOMO DELLA PIOGGIA Credo che sia il miglior film realizzato tra quelli tratti dall'autore della pagina scritta.
Egià lì si vedeva che Mickey Rourke aveva ancora qualcosa da dire...peccato per il tempo trascorso prima di aver potuto avere un alra occasione

un saluto
Ma sai che hai proprio ragione?
Rourke calza a pennello nella parte che, pur piccola, non si dimentica. Rende benissimo l'aria gigiona e compiaciuta del personaggio.
Mi fa davvero piacere questa tua segnalazione.
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    venerdì 10 luglio 2009
    PUNISHER WAR ZONE
    PUNISHER WAR ZONE
    (Punisher: War Zone)
    Regia: Lexi Alexander
    Produzione: USA/Canada/Germania
    Anno: 2008

    Genere: Marvel (anti)Heroes

    Non c’è miglior tamarrata di quella che sa d’esserlo e, come non bastasse, abbiamo anche una bella dose di cinismo e sanguinolenta violenza, in un’avventura perfettamente in linea con il personaggio, un vigilante che fa strage di malavitosi, che riesce a fondere bene estremo realismo e un certo gusto grottesco-caricaturale propriamente fumettistico e a cui l’approccio visivo ben stilizzato e pieno di contrasti rende perfettamente giustizia.

    Si può anche vedere (tanto che il sottoscritto se l'è visto due volte di fila)
    .

    Etichette: Comic Book, Supereroi, Vendetta

     
    posted by Martin at 11.59 | Permalink | 0 comments
    martedì 7 luglio 2009
    SETTE SCIALLI DI SETA GIALLA
    SETTE SCIALLI DI SETA GIALLA
    (Sette scialli di seta gialla)
    Regia: Sergio Pastore
    Produzione: Italia
    Anno: 1972

    Genere: Crimini violenti

    Il mondo della moda si presta bene a trame intricate e misteriosi delitti e qui ne troviamo l’ennesimo esempio, accompagnato dalle indagini di chi non si rassegna ad aspettare la soluzione dalla polizia che come sempre brancola nel buio, ma malgrado questa struttura piuttosto convenzionale la tensione a tratti si fa veramente palpabile e gli eccessi visivi sono davvero efficaci, in fondo esattamente quello che si richiede.

    Per i fan del genere
    .

    Etichette: Copenhagen, Sylva Koscina, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 21.40 | Permalink | 0 comments
    lunedì 6 luglio 2009
    INIZIO DI PRIMAVERA
    INIZIO DI PRIMAVERA
    (Soshun)
    Regia: Yasujiro Ozu
    Produzione: Giappone
    Anno: 1956

    Genere: Esistenze in bilico

    La semplicità è solo apparente e si manifesta nella capacità di usare mezzi espressivi essenziali per mostrare senza enfasi gli incerti e disperati destini degli uomini, perchè complessi sono i tormenti di una moglie tradita e ricchi di sfumature i pensieri di chi, vecchio impiegato disilluso o giovane in piena ascesa, fatica ancora nel trovare il proprio ruolo e mantenere una propria dignità, nient'altro che le stesse pene del vivere, allora come oggi, e se tutto sembra scuro e senza speranza, non resta, ancora una volta, che stringersi ancora di più insieme, uniti nelle difficoltà.

    Da vedere (con calma, lasciandosi trasportare con pazienza, inevitabilmente)
    .

    Etichette: Giappone

     
    posted by Martin at 23.16 | Permalink | 2 comments
    giovedì 2 luglio 2009
    HO SPOSATO UNA STREGA
    HO SPOSATO UNA STREGA
    (I Married a Witch)
    Regia: René Clair
    Produzione: USA
    Anno: 1942

    Genere: Amori paranormali

    Le assurdità sono davvero molte in questa commediola strampalata e un po’ folle, ma in ogni caso qualche momento divertente da ricordare non manca, agevolato anche da un contesto soprannaturale usato per scombinare maldestramente un intreccio piuttosto esile, in cui l’unica cosa davvero credibile è che di una strega così è impossibile non innamorarsi.

    Si può anche vedere
    .

    Etichette: Veronica Lake

     
    posted by Martin at 23.52 | Permalink | 0 comments
    mercoledì 1 luglio 2009
    PERSONA
    PERSONA
    (Persona)
    Regia: Ingmar Bergman
    Produzione: Svezia
    Anno: 1966

    Genere: Esistenze in bilico

    Cinema assoluto e cinema che all’assoluto punta senza ipocrite reticenze, supportato dalla deflagrante forza della parola e allo stesso tempo non rinunciando alla potenza delle immagini, in cui la luce è a un tempo scalpello che crea le forme e bisturi che scava volti e corpi scoperchiando anime e pensieri, quelli di due donne, antitetiche in tutto ma accomunate dalla stessa difficoltà nel fare i conti con sé stesse, e quali siano le conseguenze del loro incontro/scontro rimane tangibile e allo stesso tempo sospeso e misterioso.

    Da vedere
    .

    Etichette: Metacinema, Svezia

     
    posted by Martin at 10.19 | Permalink | 2 comments
    domenica 28 giugno 2009
    GLI AMORI DI UNA BIONDA
    GLI AMORI DI UNA BIONDA
    (Lásky jedné plavovlásky)
    Regia: Milos Forman
    Produzione: Cecoslovacchia
    Anno: 1965

    Genere: Tormenti giovanili

    Un pizzico di fantasia ha la forza di colorare anche il mondo più grigio, permettendo di superare tempi difficili e di grossi sacrifici, per soppravvivere alle delusioni sentimentali trasformandole in piccole storie a lieto fine, in un racconto delicato ma capace di stupire con trovate semplici ma che ancora oggi conservano il loro immutato splendore.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Cecoslovacchia

     
    posted by Martin at 7.32 | Permalink | 2 comments
    sabato 27 giugno 2009
    LADY VENDETTA
    LADY VENDETTA
    (Chinjeolhan geumjassi)
    Regia: Chan-wook Park
    Produzione: Corea del Sud
    Anno: 2005

    Genere: Amore ed altre crudeltà

    Purtoppo la trovata di riunire i parenti di bambini vittime di un maniaco, per rivalersi sullo stesso, finisce inevitabilmente per trasformarsi in pornografia del dolore ed è un peccato perché al di fuori di questa lunga coda finale ci sono momenti di una bellezza visiva assolutamente folgorante, vera poesia per immagini, quasi sempre gelida, anche se per la prima volta cominciano a fare la loro comparsa sprazzi di emozioni che superino odio e cattiveria, il tutto rappresentato con abilità e inventiva davvero rare, accrescendo ancora di più il rammarico per quello che sarebbe potuto venir fuori con una buona dose di controllo in più su certi sviluppi narrativi, tormentata vicenda della protagonista inclusa.

    Merita una visione (con le dovute cautele per gli animi particolarmente sensibili)
    .

    Etichette: Corea, Vendetta

     
    posted by Martin at 7.04 | Permalink | 11 comments
    giovedì 25 giugno 2009
    SCHOCK
    SCHOCK (Transfert-Suspence-Hypnos)
    (Schock)
    Regia: Mario Bava
    Produzione: Italia
    Anno: 1977

    Genere: Incubo soprannaturale

    Il confine tra noia e affascinante lentezza è davvero sottile, così come quello tra confusione e bizzarra visionarietà, e quindi non rimane che affidarsi alla propria sensibilità per andare oltre a ciò che rimane incomprensibile e abbandonarsi ai sanguinosi deliri e ai sensi di colpa che li scatenano, per addentrarsi in una realtà piegata da una capacità unica nel distorcere luci e colori, così da portarla in una nuova dimensione dove tutto può succedere.

    Per i fan del genere (e di Bava)
    .

    Etichette: Daria Nicolodi, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 23.09 | Permalink | 2 comments
    martedì 23 giugno 2009
    LA CITTA' DEI MOSTRI
    LA CITTA' DEI MOSTRI
    (The Haunted Palace)
    Regia: Roger Corman
    Produzione: USA
    Anno: 1963

    Genere: Gotico americano

    Se a qualcuno dovesse capitare di ereditare un vecchio castello probabilmente sarebbe in qualche modo infestato oppure vi sarebbero successi tragici eventi che avrebbero scatenato un'oscura maledizione o, come in questo caso, entrambe le cose, raccontate peraltro con notevole cura per i dettagli e con raffinato gusto visivo, e anche se fin dall'inizio si sa come andrà a finire l'atmosfera è talmente suggestiva da non stancare proprio mai.

    Merita una visione (soprattutto per chi ama cullarsi tra inquietanti nebbie e oscurità)
    .

    Etichette: H.P. Lovecraft, Horror, Vincent Price

     
    posted by Martin at 23.25 | Permalink | 4 comments
    domenica 21 giugno 2009
    L'ASSO DI PICCHE
    L'ASSO DI PICCHE
    (Cerný Petr)
    Regia: Milos Forman
    Produzione: Cecoslovacchia
    Anno: 1964

    Genere: Dolori adolescenziali

    Ciò che trasforma il racconto di una normale quotidianità giovanile in un sospiro sublime potebbe essere il tocco delicato e la distaccata comprensione per questi personaggi senza punti di riferimento, tanto da diventare, anche se i luoghi e l'epoca sono lontani, il racconto di ogni giovane d'ogni tempo, con le mille difficoltà di sempre, il lavoro, le ragazze, ma con squarci di magia emotiva, ad ogni passo lungo il fiume, ad ogni piccolo incerto fallimento.

    Si può anche vedere (soprattutto se si è un giovane regista italiano con velleità autoriali)
    .

    Etichette: Cecoslovacchia

     
    posted by Martin at 0.11 | Permalink | 4 comments
    sabato 20 giugno 2009
    OLDBOY
    OLDBOY
    (Oldboy)
    Regia: Park Chan-wook
    Produzione: Corea del Sud
    Anno: 2003

    Genere: Amore e morte

    Giocare col fuoco senza scottarsi, in fondo potrebbe essere questo l’obiettivo nel maneggiare “materiale” così forte, ed al secondo tentativo, pur furbetto e un po’ artificioso nella costruzione,
    si sfugge finalmente alla trappola della gratuità e del compiacimento, pur non lesinando la consueta follia e crudeltà, con personaggi “estremi” ma credibili e il solito mix di stili, visivi ed espressivi, amalgamati con estrema capacità rielaborativa.


    Merita una visione
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    Etichette: Corea, Vendetta

     
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    venerdì 19 giugno 2009
    I SERIAL TV SONO CINEMATOGRAFICAMENTE DISEDUCATIVI (ANCHE QUELLI FATTI BENE)
    Disabituano alla coerenza logica --> tanto abbiamo altre 12 stagioni per spiegare tutto...

    Disabituano alla lentezza e ai giusti tempi --> eh grazie, se non bombardiamo il telespettatore con immagini frenetiche questo si annoia e cambia canale (o peggio si addormenta e si perde gli spot)!

    Disabituano al gusto del nuovo e dell'inusuale --> la ripetizione schematica seriale è rassicurante, perchè privarsi di questa confortevole sensazione e rischiare di abbassare lo share?

    Disabituano ad apprezzare l'importanza della scrittura --> meglio abolire qualsiasi tipo di finezza o sottile gioco di parole, sarebbe solo tempo sprecato, nella confusione di una casa le sfumature scivolano via senza lasciare alcun segno.

    A qualcuno viene in mente altro?

    Nota finale: sono consapevole del fatto che alcune serie, al loro meglio ovviamente, riescono ad essere tecnicamente valide e con personaggi ben costruiti, ma si tratta pur sempre di eccezioni in un marasma francamente desolante.
     
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    martedì 16 giugno 2009
    BATMAN: THE MOVIE
    BATMAN: THE MOVIE
    (Batman)
    Regia: Leslie H. Martinson
    Produzione: USA
    Anno: 1966

    Genere: Supereroi della prima generazione

    Per alcuni rimane il solo e unico Batman, coloratissimo e scanzonato, e in effetti di fronte a certe assurde trovate è impossibile non riuscire, almeno un po', a divertirsi, a maggior ragione in un contesto di dialoghi buffamente forbiti e ragionamenti tanto scombinati quanto irresistibili in cui, come non bastasse, non mancano le solite scazzottate goffe e strampalate, stavolta contro la super-banda dei quattro arcinemici che hanno reso celebre la serie.

    Per i fan della serie (e per chiunque apprezzi quel certo "gusto" tipicamente sessantiano)
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    Etichette: Comic Book, Supereroi, Tv

     
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    lunedì 15 giugno 2009
    BASE LUNA CHIAMA TERRA
    BASE LUNA CHIAMA TERRA
    (First Men in the Moon)
    Regia: Nathan Juran
    Produzione: UK
    Anno: 1964

    Genere: Esplorazioni extra-planetarie

    Malgrado le premesse “realistiche” il viaggio verso la Luna è ingenuamente ottocentesco, con quel tocco di scanzonato umorismo tipicamente inglese che ben si adatta a questo incontro/scontro con gli insettiformi Seleniti, ma occorre ammettere, in un contesto generale di ritmi piuttosto blandi, che risultano poco valorizzate le svolte narrative che avrebbero fatto “decollare” davvero il racconto, a parte il cupo finale apocalittico consumatosi senza troppa enfasi.

    Per i fan del genere
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    Etichette: H.G. Wells, Sci-Fi

     
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    domenica 14 giugno 2009
    RASHOMON
    RASHOMON
    (Rashômon)
    Regia: Akira Kurosawa
    Produzione: Giappone
    Anno: 1950

    Genere: Delitti e segreti

    Tra crimini da svelare, visti da molteplici e diversi punti di vista, e i tormenti dei testimoni, alla fine quello che rimane è un racconto sull'egoismo e sulla menzogna, in fondo nient’altro che metafora di una condizione umana tragica e apparentemente senza speranza, se non fosse per la capacità di ritrovare forza e dignità nell’ultimo degli ultimi mommenti.

    Da vedere
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    Etichette: Giappone, Samurai, Toshirô Mifune

     
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    sabato 13 giugno 2009
    ROBOCOP 3
    ROBOCOP 3
    (RoboCop 3)
    Regia: Fred Dekker
    Produzione: USA
    Anno: 1993

    Genere: Fantascienza urbana

    Stavolta la sfida è contro il tamarro venuto dall'oriente, più o meno robotico anche lui, ma in fondo questa è solo una schermaglia in quella che diventa presto una vera e propria guerra, e nel frattempo il nostro cyber-poliziotto acquisisce un sottile senso dell'umorismo e una certa aria da giustiziere solitario, tutti particolari che rompono lo schema originario ma che fanno conservare una certa dose di simpatia a questo strampalato racconto e un'onestà di fondo a una produzione palesemente povera.

    Si può anche vedere
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    Etichette: Sci-Fi, Sequel

     
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    venerdì 12 giugno 2009
    SCANDALO
    SCANDALO
    (Shubun)
    Regia: Akira Kurosawa
    Produzione: Giappone
    Anno: 1950

    Genere: Racconto giudiziario

    Buoni sentimenti e personaggi in cerca di redenzione opposti a un mondo cinico e spietato caratterizzano un racconto che ricorda tanto Capra, con tanto di Natale agrodolce come simbolo di rinascita, ma calato in una realtà tanto inequivocabilmente giapponese nei modi e nelle espressioni quanto universalmente umana nei sentimenti di una figlia malata per un padre debole ma fondamentalmente onesto e nella ricerca di giustizia e verità contro chi vive di menzogne alle spalle degli altri.

    Merita una visione
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    Etichette: Giappone, Toshirô Mifune

     
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    giovedì 11 giugno 2009
    GLI INVASORI
    GLI INVASORI
    (Gli invasori)
    Regia: Mario Bava
    Produzione: Italia/Francia
    Anno: 1961

    Genere: Guerre medievali

    Questo racconto di invasioni “barbariche” si giova sen’altro di una messa in scena impeccabile, in cui il maestro del gotico italiano gioca mirabilmente con luci e inquadrature come se girasse un horror, ma rimane sempre qualche perplessità legatà a una vicenda di limitato interesse, che riesce comunque ad essere spunto per ottime scene di battaglia e per una più che degna saga avventurosa di gemelli vichinghi separati dal fato e messi uno contro l’altro.

    Per i fan di Bava
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    Etichette: Alice e Ellen Kessler, Vichinghi

     
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    mercoledì 10 giugno 2009
    MR.VENDETTA
    MR.VENDETTA
    (Boksuneun naui geot)
    Regia: Park Chan-wook
    Produzione: Corea del Sud
    Anno: 2002

    Genere: Violenza metropolitana

    L'intricata vicenda di vendette incrociate, sadiche violenze e ribaltamento di ruoli, tutti dominati in qualche modo dal caso e dalle pulsioni più basse e/o elementari, nel complesso appare senz'altro inutilmente crudele, aggravata ulteriormente da un tono generale fin troppo compiaciuto e privo di ironia, salvata però, almeno in parte, da una forza visiva assolutamente non comune.

    Si può anche vedere (non fosse altro per farsi un'idea)
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    Etichette: Corea

     
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    martedì 9 giugno 2009
    TRE COLPI DI WINCHESTER PER RINGO
    TRE COLPI DI WINCHESTER PER RINGO
    (3 colpi di Winchester per Ringo)
    Regia: Emimmo Salvi
    Produzione: Italia
    Anno: 1966

    Genere: Western all'italiana

    Storia di amicizia e tradimenti in un West meno “sporco” del solito, riesce comunque a costruire la giusta dose di ritmo e azione per arrivare a una vendetta finale tipica del genere ma con qualche colpo di scena in più per tenere più che viva l’attenzione.

    Per i fan del genere
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    Etichette: Gordon Mitchell, Western

     
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    lunedì 8 giugno 2009
    IL GRANDE RACKET
    IL GRANDE RACKET
    (Il grande racket)
    Regia: Enzo G. Castellari
    Produzione: Italia
    Anno: 1976

    Genere: Criminalità organizzata

    Il ritmo incalzante e una sceneggiatura impeccabile e piena di piccoli spassosissimi momenti si innestano su un solido racconto di ordinaria malavita in lotta con le solite impotenti forze dell’ordine, proponendosi già così come ottima pellicola del filone, se non fosse che la violenza sale di livello e così anche il sadismo e l’efferratezza delle vendette, dando una svolta imprevista e realizzando un memorabile crescendo che non risparmia assolutamente nulla.

    Da vedere (ma gli animi troppo sensibili ci pensino bene)
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    Etichette: Fabio Testi, Poliziottesco, Roma

     
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    domenica 7 giugno 2009
    AMERICA OGGI
    AMERICA OGGI
    (Short Cuts)
    Regia: Robert Altman
    Produzione: USA
    Anno: 1993

    Genere: Esistenze in bilico

    Cinema come vita, e tanto basterebbe per descrivere questo complesso e affascinante intreccio di storie e personaggi, sparpagliati in una megalopoli pervasa da ipocrisia e indifferenza ma in cui, malgrado caos e malesseri striscianti, riescono comunque a sopravvivere barlumi di umanità, soprattutto in chi ha quasi toccato il fondo, tutto perfettamente sincronizzato in un unico lungo flusso che avvolge e travolge con la forza di ciò che accomuna tutti noi, nessuno escluso.

    Da vedere assolutamente
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    Etichette: Andie MacDowell, Chris Penn, Jack Lemmon, Jennifer Jason Leigh, Julianne Moore, Los Angeles, Madeleine Stowe, Matthew Modine, Peter Gallagher, Robert Downey Jr., Tim Robbins, Tom Waits

     
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    sabato 6 giugno 2009
    LA MASCHERA DI FERRO
    LA MASCHERA DI FERRO
    (The Man in the Iron Mask)
    Regia: James Whale
    Produzione: USA
    Anno: 1939

    Genere: Cappa e spada

    Pura avventura in questo spericolato e movimentato racconto della lotta tra il re di Francia e il suo gemello “buono” ed è proprio quello che ci aspetteremmo, intrigo amoroso incluso, il tutto diretto con tempi e grazia perfetti da un Maestro da sempre sottovalutato.

    Si può anche vedere
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    Etichette: Alexandre Dumas, Moschettieri

     
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    venerdì 5 giugno 2009
    FOXY BROWN
    FOXY BROWN
    (Foxy Brown)
    Regia: Jack Hill
    Produzione: USA
    Anno: 1974

    Genere: Violenze metropolitane

    Sesso e violenza accompagnano questo racconto di vendetta al femminile, esplodendo in lampi di crudeltà tanto esagerati da diventare divertenti e in panoramiche di tette al vento a loro modo simpaticamente ingiustificate, il tutto reso più forte e relistico dall'immancabile contorno di gang rivali, bordelli di lusso, spacciatori pervertiti e poliziotti corrotti .

    Per i fan del genere
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    Etichette: Blaxploitation, Exploitation, Los Angeles, Pam Grier, Vendetta

     
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    mercoledì 3 giugno 2009
    LA BUONA TERRA
    LA BUONA TERRA
    (The Good Earth)
    Regia: Sidney Franklin
    Produzione: USA
    Anno: 1937

    Genere: Racconto rurale

    Melodramma simil-cinese che malgrado le premesse sa essere drammaticamente intenso e che, pur con qualche appesantimento retorico di troppo ma comprensibile per l'epoca, riesce a sviluppare con efficacia l'idea della ciclità delle fortune dell'uomo, dalla povertà del contadino alla spocchia dell'arricchito e infine al recupero dei valori tradizionali, la terra e la famiglia

    Si può anche vedere
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    Etichette: Cina, Victor Fleming

     
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    martedì 2 giugno 2009
    IL MONDO PERDUTO
    IL MONDO PERDUTO
    (The Lost World)
    Regia: Harry O. Hoyt
    Produzione: USA
    Anno: 1925

    Genere: Fantastiche avventure

    Meraviglia e stupore sono negli occhi dei personaggi alla vista di incredibili meraviglie naturali sopravvissute dai tempi che furono ma anche negli occhi degli spettatori che all'epoca videro queste sensazionali e pionieristiche tecniche d'animazione, in un film che coniuga con sapienza avventura in terre esotiche e intrecci amorosi e che, soprattutto, riesce un po' a stupire anche oggi.

    Merita una visione
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    Etichette: Arthur Conan Doyle, Dinosauri, King Kong, Willis H. O'Brien

     
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    lunedì 1 giugno 2009
    LAST DAYS
    LAST DAYS
    (Last Days)
    Regia: Gus Van Sant
    Produzione: USA
    Anno: 2005

    Genere: Realtà e finzione

    Quasi sempre ogni spunto che nasce interessante finisce alla lunga per essere fastidioso, per comporre alla fine un mosaico di schegge di vita che, anche se non se ne capisce del tutto il senso, finisce per restarti dentro, lasciando lacrime, domande e un senso di inevitabilità come la morte e la vita, perché non c’è pretesa alcuna di poter spiegare le ragioni di un dramma interiore ma si cerca piuttosto di mostrare la fragilità di un’anima sensibile che si consuma e, lentamente, si spegne.

    Merita una visione
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    Etichette: Kurt Cobain

     
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    sabato 30 maggio 2009
    LA MORTE NEGLI OCCHI DEL GATTO
    LA MORTE NEGLI OCCHI DEL GATTO
    (La morte negli occhi del gatto)
    Regia: Antonio Margheriti
    Produzione: Italia/Francia/Germania
    Anno: 1973

    Genere: Gotico all'italiana

    In un’atmosfera cupa, quasi lugubre, si snoda un racconto intricatissimo, malsano, spettrale, in fondo esattamente quello che dovrebbe essere, confusione compresa perché accentua ancora di più lo straniamento provocato da immagini mirabilmente sbilenche e dense di colori caldi, rossi e bruni come il fuoco e il sangue, e se il finale a sorpresa ci riconduce a meschinità meno affascinanti tutto ciò non toglie nulla al "fantastico" percorso.

    Per il fan del genere (o dei generi)
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    Etichette: Horror, Thriller all'italiana

     
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    BUBBA HO-THEP
    BUBBA HO-THEP
    (Bubba Ho-tep)
    Regia: Don Coscarelli
    Produzione: USA
    Anno: 2002

    Genere: Follia horror

    Elvis, vivo ma vecchietto, contro un divoratore d'anime dell'antico Egitto, basterebbe già questo per sfiorare i confini del mito, ma c'è molto di più, tensione vera inframmezzata a dialoghi divertentissimi, riflessioni importanti sulla vita e la morte in un contesto di demenzialità geriatrica, il tutto costruito e raccontato con la maetria di chi conosce le regole del gioco, di tutti quanti i giochi.

    Da vedere (soprattutto se si è visto molto e si crede di aver già visto tutto)
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    Etichette: Bruce Campbell, Elvis, Horror, Texas

     
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    venerdì 29 maggio 2009
    L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI
    L'INVASIONE DEGLI ULTRACORPI
    (Invasion of the Body Snatchers)
    Regia: Don Siegel
    Produzione: USA
    Anno: 1956

    Genere: Aliene presenze

    Tensione che cresce piano piano, paranoia che striscia in sottofondo, inquietudine che si insinua fino a trasformarsi in terrore, ci troviamo insomma di fronte a tutto il meglio che può offrire il racconto di una sotterranea invasione aliena, con in più un'ingenuità che non sfocia mai in dabbenaggine e un memorabile finale aperto che rassicura, ma solo fino a un certo punto.

    Da vedere
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    Etichette: Sci-Fi

     
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    mercoledì 27 maggio 2009
    IL CITTADINO SI RIBELLA
    IL CITTADINO SI RIBELLA
    (Il cittadino si ribella)
    Regia: Enzo G. Castellari
    Produzione: Italia
    Anno: 1974

    Genere: Giustiziere solitario

    La classica goccia che fa traboccare il vaso, in una società senza più legge se non quella del più forte, può assumemere varie connotazioni, tutte intrise di sopraffazione e violenza, tanto da scatenare questa coinvolgente e appassionante caccia all'uomo, priva di eccessi superomistici ma capace di scatenare improbabili ma toccanti legami tra disperati d'ogni tipo.

    Merita una visione
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    Etichette: Genova, Poliziottesco

     
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    martedì 26 maggio 2009
    L'UOMO DELLA PIOGGIA
    L'UOMO DELLA PIOGGIA
    (The Rainmaker)
    Regia: Francis Ford Coppola
    Produzione: USA
    Anno: 1997

    Genere: Racconto giudiziario

    Con uno stile insolitamente asciutto ci viene restituito un racconto efficace e piuttosto coinvolgente di ordinarie tragedie umane, in cui giustizia e denaro combattono la solita sporca guerra e nel frattempo gli innocenti muoiono, tanto per dimostrare che non sono indispensabili colpi di genio per toccare le nostre corde più sensibili.

    Merita una visione
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    Etichette: Danny DeVito, John Grisham, Matt Damon, Mickey Rourke

     
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