cinepillole
  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


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Su di me


Nome: Martin
Da: Milano
Pensiero: Sono ancora convinto che il cinema non sia una cosa "seria"...
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DJANGO UNCHAINED INCEPTION Alla fine, comunque, siamo d'accordissimo.

Ale55andra
Pensavo fosse chiaro, Ale!
Forse rispetto a te non me la sento di parlare di finale aperto, penso che la scena della trottola sia messa lì solo per buttare un po' di fumo negli occhi e insinuare qualche dubbio.
Ma tutto, proprio tutto, nel film ci indica che alla fine la realtà sia proprio quella che ci viene mostrata.
Sicuramente è da vedere. Bello, forse bellissimo. Ma prima vorrei rivederlo. Così posso essere più sicuro su ciò che penso riguardo al film. contrariamente al resto del mondo, questo nolan non mi sembra poi così complesso. @Al: se è vero che ogni film (o quasi) dovrebbe essere visto un paio di volte per poterlo giudicare appieno, per questo Inception il discorso vale ancora di più. C'è parecchia carne al fuoco e penso che una seconda visone possa regalare un bel po' di sorprese...

@iosif: infatti non mi pare di aver parlato di complessità, ma semmai di un film stratificato e intricato. Il problema è che purtroppo, per come è abituato il grande pubblico oggi, in molti hanno fatto fatica a seguirlo e a capirlo. Ma come disse non ricordo chi la quantità totale di intelligenza nel mondo è una costante.
decisamente un film che mi ha attanagliato allo schermo!!! all' uscita mi sono sentita davvero soddisfatta di averlo visto, e non è cosa che accade spesso purtroppo.
bellissimo, vorrei poterlo rivedere per "comprenderlo" meglio.

*Asgaroth
Capisco il tuo entusiasmo, è un film pensato e girato alla grande.
Da vedere e rivedere!
Mi è piaciuto e spero di vederlo ancora. Un film che stranamente mi ha entusiasmato, oltre che per i livelli, anche e soprattutto per una certa dose di "effetto di reale" del limbo, uno splendido mondo che sta collassando. Mi fa piacere sentirtelo dire Luciano. Penso che tu possa confermare l'effettiva ricchezza di linguaggio in questo film, e non solo della rappresentazione visiva. Inception parte come un film rompicapo ma nelle 2 ore abbondanti di film a prevalere sono le esplosioni e le carambole varie.

Nonostante il film sia ottimamente confezionato si ha l'impressione di aver assistito ad un fantapolpettone, dove le premesse di film rompicapo sono soltanto il tentativo del Nolan autore di dare spessore al suo film, ma che inevitabilmente si riducono a contenitore per l'ennesimo film d'azione.
Cioè mi stai dicendo che chi fa film d'azione non può permettersi tocchi autoriali?
Se così fosse allora dovrebbero essere meglio le porcate alla Bay o alla Emmerich.
Secondo me non si perdona a Nolan il fatto di voler coniugare cinema d'autore e blockbuster.
Da un lato il "grande" pubblico si perde nelle trame appena appena intricate e non apprezza.
Dall'altro il pubblico cinefilo rimane ancorato a un'idea di autore che fa film per un elite culturale e gli si rimprovera di voler trasformare il cinema d'autore in una baracconata.
Invece le cose stanno diversamente, non saprei se Nolan sia il futuro del cinema americano ma ne è di certo il presente.
E lo ritengo notevole proprio per il non volersi adeguare agli stereotipi e agli standard hollywoodiani.

Nota bene: ovviamente Fabrizio le mie considerazioni non sono tutte rivolte al tuo intervento mai in generale sulle critiche al film che ho letto in giro.
No, dico una cosa diversa.
Mi spiego meglio. Mentre nella maggior parte dei casi dei film d'azione si parte dal presupposto di fare un film commerciale e poi si cerca di renderlo un minimo interessante, in questo caso si è partiti da una sceneggiatura vecchia di 10 anni (cioè quando Nolan non era nessuno e non sognava neanche di avere a disposizione tutti questi soldi per realizzare un film)e si è giunti al blockbuster. Penso quindi che il Nolan autore, forse, sarebbe riuscito a fare un film più interessante, se la sua sceneggiatura non fosse stata sottoposta al doping commerciale del blockbuster. Esempio; Immaginiamo un MEMENTO pieno si scene spettacolari e poi un INCEPTION realizzato a basso budget, quanto saremmo stati attratti dal primo e quanto ci avrebbero intrigato le soluzioni "non visive" a cui sarebbe dovuto ricorrere Nolan per il secondo?
Adesso sì che ti sei spiegato!
E infatti non deludi le mie attese nei tuoi confronti visto che mi hai sempre abituato a riflessioni molto apprezzate.
Quindi la tua idea è che Nolan si sia lasciato prendere un po' la mano a causa dei grossi budget che ha ora a disposzione.
Può anche essere, ma è anche vero che negli anni, film dopo film, è diventato tecnicamente sempre più bravo.
Forse è anche questo il motivo, man mano che affini le capacità cerchi di usarle per superare i limiti delle tue pellicole precedenti.
Il problema è che secondo te tutto questo, in definitiva, danneggia il film nel suo complesso.
Personlmente invece penso di non essermi fatto "distrarre" dall'apoteosi visiva ma di essere riuscito a vedere, com grande soddisfazione, anche quello che c'è dietro. Forse è proprio questa la grande differenza tra le nostre posizioni.
Esatto Martin. Penso che l'interessante idea di partenza di Inception passi in secondo piano, che si riduca quasi esclusivamente in un intrigante contenitore di un film d'azione. Se le sequenze d'azione fossero state limitate (a questo mi riferisco quando parlo di doping commerciale)l'originalità della sceneggiatura sarebbe emersa più palesemente. Devo quindi presumere che non ti sia piaciuto nemmeno come film d'azione... SHUTTER ISLAND Un film che mi ha colpita veramente nel profondo, oltre al fatto che mi ha affascinata e meravigliata dal punto di vista tecnico-visivo-formale. Per me è senza ombra di dubbio "da vedere".

Ale55andra
Un buon film, su questo non ci piove.
Eppure da Scorsese mi aspetto di più, soprattutto mi aspetto qualcosa che non sia così "facile".
Voglio dire, se non rischia qualcuno come lui chi è che deve farlo?
O forse è il suo cinema che negli ultimi anni si è, per così dire, normalizzato.
In definitiva questo film, per quanto girato bene (su questo siamo d'accordo), non dice molto di nuovo.
Sicuramente merita di esser visto.
Gran bel film anche se chissà...torneremo a vedere il miglior Scorsese?
"Shutter island" è molto bello, ma come leggo anche nel tuo commento "non dice molto di nuovo". Di cose del genere ne abbiamo già viste parecchie.
Sono d'accordo con te AL.
Già The Departed mi era sembrato molto superiore.
Ah Martin, anche The Departed mi aveva lasciato con una sensazione simile a quella generata da quest'ultimo lavoro: non è nuovo.
Due grandi film, ma non come le vere perle di Scorsese (fra i più recenti allora preferisco "The aviator", sottovalutato e bellissimo).
Diciamo che The Departed mi era parso un film molto più "ambizioso".
The Aviator invece non l'ho visto purtroppo.
Io di quest'ultima parte della carriera di Scorsese non ho visto solo "Gangs of the New York" se non sbaglio. "The Aviator" e "Al di là della vita" (se non lo hai visto) sono da vedere assolutamente. Io ho visto solo Departed e Al di là della vita, due grandissimi film.
Il secondo mi ha colpito profondamente ma non lo rivedo dalla visione all cinema.
Urge recupero!
Sai dirmi come sono il film sui Rolling Stones e il documentario su Dylan?
Già, grandissimo film con un Bravo Nicolas Cage (una volta tanto). Se si apprezza Scorsese è da vedere e rivedere.
E, cosa mi dimenticavo!! Il documentario su Dylan lo devo ancora vedere(credo di non averlo trovato in giro). Anche questo quindi mi manca.
Invece su "Shine a light" che dire.
Non sono un grande conoscitore dei rolling stones, ma come documentario su un gruppo mitico è straordinario, dimostrazione che Scorsese ha anche una grande cultura musicale (cosa dimostrata anche altre volte). Inoltre ha delle trovate geniali (tra cui il finale). Consigliatissimo.
sono completamente daccordo col tuo commento in risposta ad Alessandra: è un ottimo film, e non poteva non rientrare nella categoria "Merita una visione", ma mi aspettavo decisamente di più.
Tralaltro sarà anche colpa del fatto che ho già visto per lo meno un altro film con una trama quasi del tutto identica, fatto stà che mi è parso decisamente troppo telefonato: certo Scorsese lo fa apposta a seminare indizi un po' da tutte le parti (il sogno di lei che sanguina dalla pancia, le scarpe della paziente che in realtà sono da uomo, ecc), però forse sono un tantino esagerati, portandoci troppo in fretta alla soluzione finale, che invece nel film tarda un po' troppo ad arrivare.
insomma un problema di tempistiche per quando mi riguarda, che se fosse stato meglio gestito (magari insieme a qualche innovazione nella trama) avrebbe sicuramente reso Shutter Island un film decisamente migliore.

ps. a breve (si spera) posteremo la recensione anche sul Labirinto del Diavolo, anche se praticamente mezza te l' ho scritta qui in commento XDDDD
@Al:
allora cercherò di recuperarlo, ho avuto da subito l'impressione che si trattasse di un rock movie di granDe impatto.

@Smilla:
gran bella "recensione", cogli esattamente il "cuore" della questione, senza perderti troppo a incensare gli aspetti più spettacolari di questo film.
Ho una predilezione per le analisi che si concentrano sulla "sostanza".
Aspetto di leggere la versione definitiva!
;) Se lo vedi poi magari fammi sapere cosa ne pensi.
Saluti Martin!
Ok Al, intanto però aspetto la tua rece di questo ;-) Questo è uno di quei film che dovrei vedere a tutti i costi al cinema. Molto interessante la discussione sulla sua qualità e i suoi "difetti". Scorsese non lo discuto ma non sempre mi ha soddisfatto. Vedremo Martin, anche se non credo scriverò un'opinione più ampia sul film di Scorsese. O magari si, a sorpresa. Chissà. :D @Luciano:
hai perfettamente ragione, io stesso mi trovo nella stessa situazione per l'Alice di Burton.
Non l'ho ancora visto ma non posso perderlo nonostante tutte le critiche non molto positive.

@Al:
l'importante è che riprendi a scrivere, di questo o d'altro.
Ah si questo si. Grazie "dell'incoraggiamento" Martin. Spero di tornare a scrivere qualcosa ;) Ho trovato Scorsese veramente giù di tono, come se non riuscisse a contenere più...un tempo lo faceva...il suo amore per il cinema: in "Shutter" tutto appare troppo costruito, quasi ostentato come la faccia di Di Caprio che cerca di dimenticare Titanic e si ostina in ruoli maledetti che finiscono per enfatizzare , se mai ce ne fosse bisogno, la sua natura adolescenziale. un saluto @Al:
a presto allora!

@nick:
capisco bene le tue perplessità ma siamo alle solite: fosse diretto da qualcun altro, parleremmo di nuovo talento del cinema americano e non di uno "stanco" Scorsese.
NESSUNA VERITA' Ciao,
effettivamente ti posso confermare per esperienza diretta che la ricostruzione degli ambienti e delle situazioni è quanto mai veritiera.
un saluto
nickoftime
Quanto dici conferma la mia impressione durante il film.
Grazie per essere passato.
Un film sufficientemente godibile che però non è esente da difettucci, soprattutto di sceneggiatura secondo me. Però tutto sommato un bel film d'azione che assolve bene il suo compito di intrattenimento.

Ale55andra
Sostanzialmente sono d'accordo Ale.
Ormai è da un po' che Scott ci presenta questi prodotti molto "professionali" in cui la sua indubbia bravura è sempre garanzia di un livello minimo piuttosto buono.
Manca però quella scintilla creativa che potrebbe far fare a questi film il salto di qualità.
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    (a colpo sicuro)
    martedì 26 gennaio 2016
    DJANGO UNCHAINED
    DJANGO UNCHAINED
    (Django Unchained)
    Regia: Quentin Tarantino
    Produzione: USA
    Anno: 2012

    Genere: Western postmoderno

    Cinema come gioco, e non cinema-giocattolo nelle mani dello spettatore, perché qui abbiamo un autore che si diverte, e noi con lui, a frullare codici e stilemi, umorismo e brutalità, registri e livelli di lettura, per regalarci una cavalcata epica di violenza e riscatto, godibile sia come omaggio a un passato cinematografico che non c’è più sia come moderna ironica rappresentazione di quello che siamo diventati oggi, cinematograficamente e non.

    Da vedere.

    Etichette: Christoph Waltz, Franco Nero, Jamie Foxx, Leonardo DiCaprio, Morricone, Samuel L. Jackson, Western

     
    posted by Martin at 08:44 | Permalink | 0 comments
    lunedì 4 ottobre 2010
    INCEPTION
    INCEPTION
    (Inception)
    Regia: Christopher Nolan
    Produzione: USA/UK
    Anno: 2010

    Genere: Crimini invisibili

    Sogno e realtà diventano praticamente indistinguibili nelle mani di chi resce a creare realtà oniriche condivise e a navigarci dentro, che sia per scopi più o meno legali o semplicemente per vivere di ricordi, ma si tratta di un gioco davvero pericoloso se le vicissitudini e i turbamenti personali inquinano questi mondi finti, ma a loro modo "perfetti", col rischio di addentrarsi in labirinti da cui poi è impossibile uscire.

    Da vedere (e in fondo basta solo un pochino d'attenzione per risolvere questo meraviglioso e stratificato rompicapo).

    Etichette: Cillian Murphy, Ellen Page, Ken Watanabe, Leonardo DiCaprio, Sci-Fi

     
    posted by Martin at 12:58 | Permalink | 15 comments
    sabato 13 marzo 2010
    SHUTTER ISLAND
    SHUTTER ISLAND
    (Shutter Island)
    Regia: Martin Scorsese
    Produzione: USA
    Anno: 2010

    Genere: Menti malate

    Sul lato oscuro di questa luna-isola c'è qualcuno nella sua testa ma non è lui, e di folle in follia si dipana questa lunga escursione negli abissi delle menti degli uomimi, con la bravura di chi la sa lunga e la naturale "facilità" connaturata al trattamento di così affascinanti zone buie, tanto che alla fine si finisce per essere stortiditi, inorriditi e turbati esattamente come previsto dal piano di questa missione molto poco impossibile.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Ben Kingsley, Leonardo DiCaprio, Massachusetts

     
    posted by Martin at 10:28 | Permalink | 19 comments
    domenica 8 novembre 2009
    NESSUNA VERITA'
    NESSUNA VERITA'
    (Body of Lies)
    Regia: Ridley Scott
    Produzione: USA
    Anno: 2008

    Genere: Lotta al terrorismo

    Se anche chi dovrebbe raccontarci la verità ci offre resoconti non basati sui fatti è difficile aspettarsi obiettività da un racconto spionistico-terroristico che spazia in tutto il medioriente a suon di esplosioni, tradimenti e loschi intrighi, ma in questo caso quello che conta è la solidità dell’intreccio e l’accuratezza della sua rappresentazione, la capacità di ricreare contesti credibili e creare tensione, cose che al maestro Ridley riescono sempre benissimo.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Giordania, Leonardo DiCaprio, Russel Crowe

     
    posted by Martin at 15:04 | Permalink | 4 comments


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