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  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


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Nome: Martin
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DJANGO UNCHAINED UNA LUCERTOLA CON LA PELLE DI DONNA Evvai!!! Su questo ci troviamo totalmente d'accordo. Gran bella pellicola di genere del periodo d'oro italiano. Fulci era veramente un grande, per quel pò che ho visto, ma ovviamente medito di rimediare.

Ale55andra
Come sai a me tutto il cinema italiano di quegli anni mi interessa particolarmente.
Il livello tecnico medio era davvero alto e in più Fulci è stato uno di quelli con una propria specificità, distinguibile da tutti gli altri.
Ti consiglio il thriller successivo di Fulci sempre con la Bolkan, Non si sevizia un paperino, sono convinto che lo apparezzerai.
Un film complicato. Onirico a tratti oserei dire quasi lisergico. Credo si possa affermare che si tratti di un film sul vizio, sul peccato e sul senso di colpa. Stupenda Florinda Bolkan.
Mi piace sottolineare che il produttore era Edmondo Amati, che tanto a dato al cinema di genere italiano.
Hai ragione, non solo è complicato ma è anche vario ed eterogeneo.
Ma Fulci è noto anche per questo, per la sua capacità di "contaminare" i generi.
Anche per questo si tratta di un film sui generis anche per gli standard dell'epoca, compresi tutti i riferimenti "obliqui" che giustamente sottolinei.
Di Amati non so nulla ma approfondirò.
Prezioso come sempre Fabrizio...
Amati è stato il produttore di alcuni grandi successi del cinema di genere italiano. Tra cui (vado a memoria,magari sarebbe utile controllare) UNA SULL'ALTRA (Fulci 1969); DJANGO SPARA PER PRIMO(De martino 1966);LA POLIZIA INCRIMINA LA LEGGE ASSOLVE (Castellari 1973) E anche dell'interessante SETTE SCIALLI DI SETA GIALLA (Pastore 1972). grande Fulci sempre un mito XD questo mi manca, ma cercherò di rimediare alla svelta!! Merita senza dubbio una raccomandazione speciale!
Aspetterò il tuo giudizio al più presto.
GLI AVVOLTOI HANNO FAME CHI L'HA VISTA MORIRE? IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO capolavoro assoluto!!! Lo amavo già quando di cinema conoscevo poco e continuo ad apprezzarlo anche adesso, molti anni e molti film dopo.
Già solo questo la dice lunga.
Posso aggiungere però che il suo valore è dimostrato ancora di più dall'influenza che ha avuto sia sul western (nell'immediato) sia sul cinema in generale per molti anni a venire. Cosa di cui mi posso rendere bene conto solo ora.
Un film che si può solo amare. E che non vedo ormai da molti anni. Ogmi tanto occorre dare una rinfrescatina, per tornare a ristabilire l'esatta portata della pietra di paragone di tutto un modo di fare cinema. MIO CARO ASSASSINO PER UN PUGNO DI DOLLARI bellissimo. se si deve prendere a modello qualcuno, ben venga che sia kurosawa. Assolutamente d'accordo. questo è un film mito, imperdibile! Per questio film non ho parole: il capostipite di qualcosa di nuovo. @Monia:
ancora di più considerando la capacità che ha di non prendersi troppo sul serio, qualità rara e preziosissima.

@Luciano:
l'inizio di un nuovo linguaggio, qualcosa che immagino rappresenti molto per te.
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    martedì 26 gennaio 2016
    DJANGO UNCHAINED
    DJANGO UNCHAINED
    (Django Unchained)
    Regia: Quentin Tarantino
    Produzione: USA
    Anno: 2012

    Genere: Western postmoderno

    Cinema come gioco, e non cinema-giocattolo nelle mani dello spettatore, perché qui abbiamo un autore che si diverte, e noi con lui, a frullare codici e stilemi, umorismo e brutalità, registri e livelli di lettura, per regalarci una cavalcata epica di violenza e riscatto, godibile sia come omaggio a un passato cinematografico che non c’è più sia come moderna ironica rappresentazione di quello che siamo diventati oggi, cinematograficamente e non.

    Da vedere.

    Etichette: Christoph Waltz, Franco Nero, Jamie Foxx, Leonardo DiCaprio, Morricone, Samuel L. Jackson, Western

     
    posted by Martin at 08:44 | Permalink | 0 comments
    lunedì 11 gennaio 2010
    UNA LUCERTOLA CON LA PELLE DI DONNA
    UNA LUCERTOLA CON LA PELLE DI DONNA
    (Una lucertola con la pelle di donna )
    Regia: Lucio Fulci
    Produzione: Italia/Spagna/Francia
    Anno: 1971

    Genere: Follia assassina

    Il cinema dello sguardo (regista/mdp) e degli sguardi (attori/personaggi) si sviluppa in un racconto, vorticoso e frenetico, di un omicidio misterioso che non potrà che condurre ad altra inevitabile violenza, e anche se alla fine ci si perde un po' nelle pieghe del complicato intreccio, non si può fare a meno di venire travolti da questo coloratissimo gioco, macabro e onirico e grezzo quanto basta da renderlo vivo e sanguigno.

    Da vedere (ognuno potrà trovare motivi di interesse diversi)
    .

    Etichette: Florinda Bolkan, Jean Sorel, Londra, Morricone, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 21:08 | Permalink | 8 comments
    sabato 4 aprile 2009
    GLI AVVOLTOI HANNO FAME
    GLI AVVOLTOI HANNO FAME
    (Two Mules for Sister Sara)
    Regia: Don Siegel
    Produzione: USA/Messico
    Anno: 1970

    Genere: Western post-crepuscolare

    In una frontiera ormai demitizzata e priva dei suoi eroi l'unica terra d'avventura rimane quella messicana, con le sue guerre, invasori e mercenari, vista in questo caso con occhio scanzonato e descritta con qualche truculenza ma senza troppa enfasi drammatica, in un racconto orchestrato da mano precisa con sguardi, paesaggi e musiche assemblati in maniera impeccabile.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Clint Eastwood, Messico, Morricone, Shirley McLane

     
    posted by Martin at 22:15 | Permalink | 0 comments
    mercoledì 1 aprile 2009
    CHI L'HA VISTA MORIRE?
    CHI L'HA VISTA MORIRE?
    (Chi l'ha vista morire?)
    Regia: Aldo Lado
    Produzione: Italia/Germania
    Anno: 1972

    Genere: Crimini violenti

    Convenzionale nella costruzione e in linea coi canoni di un genere non ancora abusato, riesce comunque a costruire una discreta tensione, trasformando lo spunto iniziale del maniaco infanticida in un un più complesso intreccio di malattia e perversione che, malgrado qualche pausa e qualche lungaggine di troppo, riesce in ogni caso a portarci con sufficiente agilità allo spettacolare finale.

    Per i fan del genere
    .

    Etichette: Adolfo Celi, George Lazenby, Italia, Morricone, Serial Killer, Thriller all'italiana, Venezia

     
    posted by Martin at 23:13 | Permalink | 0 comments
    sabato 28 marzo 2009
    IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
    IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
    (Il Buono, il Brutto, il Cattivo)
    Regia: Sergio Leone
    Produzione: Italia/Spagna/Germania
    Anno: 1966

    Genere: Western all’italiana

    Lo stile e la visione che già avevano rivoluzionato un genere trovano la loro apoteosi in un trio di personaggi, tutti diversi, tutti a loro modo ugualmente crudeli, tutti in lotta tra loro, immersi in un mondo barbaramente cinico che dà peso solo al denaro e ai mezzi per ottenerlo, sconvolto anche da una guerra, come e più di tutte le altre, senza senso alcuno, ma un mondo che sa ancora regalarci illuminanti squarci di epicità e di lirismo.

    Da vedere assolutamente
    .

    Etichette: Clint Eastwood, Eli Wallach, Italia, Lee Van Cleef, Morricone, Western

     
    posted by Martin at 22:02 | Permalink | 4 comments
    domenica 21 dicembre 2008
    MIO CARO ASSASSINO
    MIO CARO ASSASSINO
    (Mio caro assassino)
    Regia: Tonino Valerii
    Produzione: Italia/Spagna
    Anno: 1972

    Genere: Crimini e misteri

    Indagini e delitti ricalcano la traccia tipicamente all’italiana del commissario indefesso e del contesto alto borghese dell’epoca e ci vengono mostrati quindi con pochi fronzoli, risultando caratterizzati anche da poche truculenze rispetto alla media del genere, fino ad arrivare, piuttosto diligentemente, al non proprio imprevedibile finale.

    Per i fan del genere
    .

    Etichette: Italia, Morricone, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 17:52 | Permalink | 0 comments
    domenica 15 giugno 2008
    PER UN PUGNO DI DOLLARI
    PER UN PUGNO DI DOLLARI
    (Per un pugno di dollari)
    Regia: Sergio Leone
    Produzione: Italia/Spagna/Germania
    Anno: 1964

    Genere: Western all’italiana

    Certo, l’Imperatore aveva saputo deliziarci con una tensione emotiva e particolari di cinica cattiveria assolutamente inimitabili, ma qui stiamo comunque parlando di chi si è nutrito di idee altrui per ricostruire un intero immaginario, (de)costruire miti, reinventare lo stile del genere ma non solo, e, anche se il debito è chiaro, con questo pistolero senza padrone e senza scrupoli assistiamo all’inizio di una rivoluzione con la quale il West non sarà mai più lo stesso.

    Da vedere assolutamente
    .

    Etichette: Clint Eastwood, Italia, Morricone, Western

     
    posted by Martin at 22:52 | Permalink | 5 comments


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