cinepillole
  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


  • La doverosa premessa
  • L'eterno dilemma
Su di me


Nome: Martin
Da: Milano
Pensiero: Sono ancora convinto che il cinema non sia una cosa "seria"...
More..

Contatti
Ultimi colpi
  • THE MILLIONAIRE
  • MILLIONS
  • DJANGO UNCHAINED
  • STAR WARS: IL RISVEGLIO DELLA FORZA
  • ONORA IL PADRE E LA MADRE
  • THOR
  • TERMINATOR SALVATION
  • ALIENS VS PREDATOR 2
  • TRON LEGACY
  • SAINT ANGE
MIRACOLO A SANT'ANNA LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO QUIEN SABE? ANDA MUCHACHO, SPARA! DIO LI CREA... IO LI AMMAZZO! Non lo conoscevo, ma il titolo è fantastico!!

Ale55andra
In effetti non è affatto male!
Il film invece alterna momenti davvero bizzarri (in modo positivo) a fasi un po' di stanca ma alla fine ci si diverte abbastanza.
TERRA DI MEZZO IL BOSS Nichilista e violento, dove tutti tradiscono e il mito dell'uomo d'onore viene fatto a pezzi dal maestro dauno.
Anche in questo film fernando Di leo provocò scandalo inserendo dei dialoghi che alludevano al voto di scambio e tiravano in ballo il ministro democristiano Gioia, che ottenne il sequestro della pellicola.
Il processo però non si tenne mai, perche il ministro ritirò la denuncia.
Eh si Fabrizio è ancora tutto maledettamente attuale.
E il film ancora oggi mantiene intatta la propria forza eversiva.
MILANO ROVENTE Il primo poliziesco di Umberto Lenzi! Con il mitico Antonio Sabàto, da Montelepre (Pa)l'uomo di piombo italiano. Ammetto però un pizzico di delusione, Fabrizio, mi aspettavo qualcosa di più "consistente" se capisci cosa intendo. Diciamo che il film è un pò "ingenuo". Il filone non è ancora maturo e questo film sembra girato 10 anni prima. I meridionali che giungono al nord diventando subito dei boss, l'antagonista immancabilmente marsigliese o cmq francese sono clichè di un cinema non ancora "maturo".
Ora non ricordo bene, ma è questo il film in cui antonio sabàto scopre il suo antagonista Philippe Leroy a letto con un uomo ed esclama: "Minchia! pure finocchio è il francese", oppure mi confondo con Il Clan dei calabresi?
Non ti sbagli, è proprio questo!
E non sbagli nemmeno nel rimarcare i limiti di questa comunque godibile pellicola.
Adesso che ci penso questo film ha molto in comune con La Mala Ordina di un anno prima, eppure quest'ultimo risulta molto più "maturo" per dirla alla tua maniera.
Bella forza dirai, quello è frutto dell'ingegno del Maestro Di Leo...
Informazione di servizio: stesera ore 22.50 circa su IRIS,: Napoli Violenta. Imperdibile! ECCE BOMBO Un film che sento molto e che mi ha sempre emozionato. Quandolo vidi per la prima volta mi dissi: "io sono loro". Merita senza dubbio una visione. ecce bombo continuo a credere che sia un film illuminante. come molti film di moretti, per la verità. però questo si contraddistingue per una semplicità estrema, anche se solo apparente. e l'enorme numero di pessime imitazioni mette in evidenza come in realtà, dietro ogni eccentricità, ci siano intuito e lavoro. Scusami! Sono un folle, come avrai notato ho postato la mia opinione su "Ecce bombo" al film sbagliato...Pardòn. @Luciano:
per molti versi colpisce il fatto che sia ancora molto attuale nel descrivere un certo disagio.
Allora aveva delle spiegazioni "storiche" ma certe tensioni, soprattutto quelle familiari, rimangono condivisibili, generazione dopo generazione.

@iosif:
dici benissimo, apparentemente si ha l'impressione che un film così lo possa fare chiunque.
Eppure rimane unica la capacità di scavare nei personaggi e di essere sferzante, ironico e imprevedibile.
Ce ne fossero altri in Italia di registi così...

@Al:
no problem, il tuo commento diceva "Amo profondamente Moretti e il suo inequivocabile stile. Questo "Ecce bombo" però non credo che sia uno dei suoi film migliori, ma sicuramente uno dei suoi Cult. Storica la scena dove Moretti da del "qualunquista" ad Alberto Sordi.".
Pe quanto mi riguarda da un certo punto di vista questo è solo un episodio di un lungo film in cui Moretti dipinge via via il disagio di varie epoche (ma non solo).
In quest'ottica questo film rimane imperdibile, oltre che pieno di battute storiche.
Bè, con questa tua intelligente osservazione non posso non essere d'accordo. E' un episodio di un lungo film. E' verissimo già. Che dire...Io pure vedo gente...Faccio cose... Brava Anna... le parole sono importanti... SOLAMENTE NERO VACANZE PER UN MASSACRO SENTENZA DI MORTE CHI L'HA VISTA MORIRE? IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO capolavoro assoluto!!! Lo amavo già quando di cinema conoscevo poco e continuo ad apprezzarlo anche adesso, molti anni e molti film dopo.
Già solo questo la dice lunga.
Posso aggiungere però che il suo valore è dimostrato ancora di più dall'influenza che ha avuto sia sul western (nell'immediato) sia sul cinema in generale per molti anni a venire. Cosa di cui mi posso rendere bene conto solo ora.
Un film che si può solo amare. E che non vedo ormai da molti anni. Ogmi tanto occorre dare una rinfrescatina, per tornare a ristabilire l'esatta portata della pietra di paragone di tutto un modo di fare cinema. DAGLI ARCHIVI DELLA POLIZIA CRIMINALE MIO CARO ASSASSINO PER UN PUGNO DI DOLLARI bellissimo. se si deve prendere a modello qualcuno, ben venga che sia kurosawa. Assolutamente d'accordo. questo è un film mito, imperdibile! Per questio film non ho parole: il capostipite di qualcosa di nuovo. @Monia:
ancora di più considerando la capacità che ha di non prendersi troppo sul serio, qualità rara e preziosissima.

@Luciano:
l'inizio di un nuovo linguaggio, qualcosa che immagino rappresenti molto per te.
IO NON HO PAURA Per me invece di retorica ce n'è fin troppa: i soliti bambini buoni anche quando sono cattivi, i soliti adulti cattivi anche quando sono buoni. Mah! In effetti ricordo che non ti era piaciuto.
Io ho apprezzato di sicuro il tentativo del regista di uscire dai soliti suoi schemi, sia come temi che tecnicamente.
E per la retorica direi che in Italia si vede ben di peggio in tre quarti di quello che esce...
Questo purtroppo mi manca. l'unico film di salvatores che mi sia piaciuto. tutti gli altri (mediterraneo compreso) li ho odiati! @Luciano:
vale perlomeno come tentativo di fare un cinema diverso, perlomeno in Italia.

@Mario:
io invece ho amato molto il primo Salvatores dai Turnè ai Marrakech Express. Dovrei rivederli ora per capire se reggono dopo tanti anni.
Ma dai, come si fa ad odiare Mediterraneo!!!
Comunque sia, questo Io non ho paura non è affatto male, ma sicuramente è meglio il romanzo da cui è tratto...
Ale55andra
A me Mediterraneo è sempre piaciuto, un po' ruffiano forse, ma comunque un bel film. a me questo film è piaciuto molto, è un po' scopiazzato però affatto negativo...
anche il primo salvatores (marrakesh, turnè e mediterraneo) è un ottimo cinema medio...
Concordo Claudio. LE CINQUE GIORNATE Pur seguendo l'Argento degli anni '70 (adesso non lo seguo più) e mi riferisco a quelli che sono per me i suoi film migliori (L'uccello dalle piume di cristallo, Quattro mosche di velluto grigio, Il gatto a nove code, Profondo rosso), questo film (sbagliando) non l'ho mai visto. Dovrei recuperarlo. Io ho smesso di seguirlo con Opera dato che continuo a trovare qualcosa di buono in ognuno dei precedenti con ovviamente Profondo Rosso come suo film migliore.
Questo tentativo di uscire dal genere thriller/horror è senz'altro interessante ma, a mio avviso, non perfettamente riuscito.
Mi farai sapere Luciano.
COME INGUAIAMMO IL CINEMA ITALIANO grande film! strepitosi cipri e maresco... e poi il giovane critico Puma è ormai il mio mito personale! Ovviamente qua la "mano" dei registi si vede meno, ma la passione è sempre la stessa. si indubbiamente...
però follemente divertente
Questo purtroppo mi manca. Film come questi mancano tanto anche al cinema italiano.
Passione, sincerità, idee, infatti Ciprì e Maresco sembrano avere molti più estimatori all'estero...
Franco e Ciccio sono due miti. Ci sono affezionata...
Ale55andra
Immagino allora che questo non te lo sia perso Ale! Purtroppo si, o forse no, ne ho visti troppi e tendo a dimenticarmene!
Ale55andra
Strano, questo non è uno di quelli che si dimenticano.
On-line
  • Tutti i 734 film
Indice Registi
  • A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Cine-Link


  • Lo "sguardo" raffinato di Monia


  • Lungo il "fiume" di parole di Luciano


  • La "contagiosa" competenza di Ale55andra


  • Le diamantine e ironiche "prospettive" di Iosif


  • Le "nere" stanze di Asgaroth e Midnight


  • Le risalite "controcorrente" di AlDirektor


  • Le eclettiche "voci" dei Cinemaniaci


  • Il penetrante "occhio" di Alberto


  • La "sensibile" alternativa di Souffle


  • Le luminose "riflessioni" del Missile


  • La "regina" incontrastata dell' Universo
  • Anime Perdute
  • Mario
  • Lilith
  • Claudio
  • Dea Silenziosa
  • Rosso Cremisi


  • Archivi
    più e meno
    • Più : Buster Keaton, Clint Eastwood, Alejandro Jodorovsky
    • Meno: Oliver Stone, Lars Von Trier, Peter Greenaway
    • Amo: Fantascienza, Western, Cinema Muto
    • Evito: Teen Movie, "nuovo" cinema italiano
    Dicono di me
  • Su La Settima Arte
  • Su Tomobiki Märchenland
  • Amichevoli segnali
    Visitatori
    credits
    Layout design by Pannasmontata
    Some Rights Reserved
    Creative Commons License
    This work is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 Unported License.
    (a colpo sicuro)
    venerdì 15 ottobre 2010
    MIRACOLO A SANT'ANNA
    MIRACOLO A SANT'ANNA
    (Miracle at St. Anna)
    Regia: Spike Lee
    Produzione: USA / Italia
    Anno: 2008

    Genere: Lotta per la sopravvivenza

    Parlare di racconto miracolosamente imperfetto potrebbe sembrare un facile gioco di parole, eppure la scelta non è fatta a caso perché, se da un lato c’è una forte tendenza ad accumulare elementi molto diversi tra loro (tragedie belliche, conflitti razziali, visioni soprannaturali, vendette consumate a mezzo secolo di distanza) senza riuscire ad approfondirle tutte in maniera soddisfacente e a dare coesione al tutto, dall’altro non mancano momenti di delicata commozione o sequenze di puro e semplice sfoggio di maestria cinematografica.

    Merita una visione.

    Etichette: Guerra, Italia, John Turturro, Laz Alonso, Pierfrancesco Favino, Valentina Cervi, WWII

     
    posted by Martin at 02:46 | Permalink | 0 comments
    mercoledì 6 ottobre 2010
    LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO
    LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO
    (La corta notte delle bambole di vetro)
    Regia: Aldo Lado
    Produzione: Italia
    Anno: 1971

    Genere: Vita oltre la morte

    La costruzione del racconto è sicuramente interessante, col suo narrare la vicenda principale in parallelo al dilatato e inquietante finale, eppure la lunga e pericolosa ricerca della verità su un misterioso omicidio, da parte di un giornalista americano in trasferta, avanza a fatica e non sempre la straniante atmosfera est europea supplisce in maniera adeguata ai cali di tensione, ma perlomeno la mirabile e inaspettata conclusione è tagliente come una lama di rasioio.

    Per i fan del genere.

    Etichette: Horror, Italia, Jean Sorel, Mario Adorf, Praga, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 00:50 | Permalink | 0 comments
    martedì 21 settembre 2010
    QUIEN SABE?
    QUIEN SABE?
    (El chuncho, quien sabe?)
    Regia: Damiano Damiani
    Produzione: Italia
    Anno: 1967

    Genere: Western all'italiana

    Per superare i consolidati canoni del genere si cerca di dare uno spessore quasi politico a questa vicenda di rivoluzionari messicani, un po’ banditi, un po’ genuini idealisti, che in compagnia di un gringo misterioso assaltano caserme e carovane governative in cerca di armi e oro, eppure tutto questo non appesantisce il racconto ma anzi riesce a dare ancora più spessore ai personaggi, funzionando magnificamente sia come classico western d’azione sia come riflessione sugli egoismi e aspirazioni degli uomini.

    Da vedere.

    Etichette: Gian Maria Volontè, Italia, Klaus Kinski, Messico, Western

     
    posted by Martin at 12:49 | Permalink | 0 comments
    domenica 29 agosto 2010
    ANDA MUCHACHO, SPARA!
    ANDA MUCHACHO, SPARA!
    (Anda muchacho, spara!)
    Regia: Aldo Florio
    Produzione: Italia/Spagna
    Anno: 1971

    Genere: Western all'italiana

    Pochi fronzoli, gran senso dell'azione e mirabili squarci visivi, fanno di questo racconto di avarizia e perversione, in un west sporco e cattivo come da manuale, una vera perla del genere, arricchita da pistoleri taciturni da non far rimpiangere i prototipi e meschini sfruttatori di peones tanto crudeli quanto indecifrabili nelle proprie contorte ambizioni.

    Merita una visione (soprattutto se si conosce e apprezza il genere).

    Etichette: Fabio Testi, Italia, Western

     
    posted by Martin at 20:30 | Permalink | 0 comments
    mercoledì 21 luglio 2010
    DIO LI CREA... IO LI AMMAZZO!
    DIO LI CREA... IO LI AMMAZZO!
    (Dio li crea... Io li ammazzo!)
    Regia: Paolo Bianchini
    Produzione: Italia
    Anno: 1968


    Genere: Western all'italiana

    Se è vero questo racconto risulta in più occasioni abbastanza ruspante e raffazzonato, nella sua difficile miscela di sadismo e ironia, occorre però ammettere che sono molte anche le situazioni e i personaggi fuori dagli schemi, a partire dal protagonista, pistolero cinico, raffinato e donnaiolo fino ad arrivare al "cattivo" che non pretende di essere troppo sofisticato nella propria furia folle e nichilista.

    Per i fan del genere
    .

    Etichette: Dean Reed, Fernando Di Leo, Italia, Western

     
    posted by Martin at 22:27 | Permalink | 2 comments
    giovedì 18 marzo 2010
    TERRA DI MEZZO
    TERRA DI MEZZO
    (Terra di mezzo)
    Regia: Matteo Garrone
    Produzione: Italia
    Anno: 1996

    Genere: Umanità alla deriva

    Tre spaccati di una periferia romana percorsa da relitti umani in lotta per la sopravvivenza restituiscono un unico disperato quadro in cui la prostituta nigeriana, il ragazzino albanese sfruttato, il benzinaio "abusivo" egiziano, sono tutte facce della stessa desolante realtà italiana, mostrata senza enfasi retorica e con piccoli compassionevoli tocchi.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Italia

     
    posted by Martin at 09:28 | Permalink | 0 comments
    martedì 6 ottobre 2009
    IL BOSS
    IL BOSS
    (Il boss)
    Regia: Fernando Di Leo
    Produzione: Italia
    Anno: 1973

    Genere: Criminalità organizzata

    Chi si aspetta il solito noir è completamente fuori strada, qui si ribalta ogni certezza, il commissario è colluso e corrotto, la figlia del boss rapita dal boss rivale non è per nulla “innocente” ma una ninfomane drogata e tutto il resto sono scagnozzi senza onore e pezzi grossi traditori o rassegnati e cinici, e basterebbe anche solo questo per rendersi conto di trovarsi di fronte a un racconto che scardina gli stereotipi e appassiona con sorprese e colpi bassi, girato oltretutto con la solita precisa mano del maestro.

    Da vedere
    .

    Etichette: Henry Silva, Italia, Palermo, Poliziottesco

     
    posted by Martin at 22:34 | Permalink | 2 comments
    martedì 8 settembre 2009
    MILANO ROVENTE
    MILANO ROVENTE
    (Milano rovente)
    Regia: Umberto Lenzi
    Produzione: Italia
    Anno: 1973

    Genere: Guerra tra bande

    Come da programma non ci si risparmia nulla o quasi in violenze e nudità in questo viaggio attraverso vizi e perversioni metropolitane visti attraverso il boss di turno che, arrivato dalla Sicilia, dal nulla costruisce un “impero” al nord, e se da un lato l’intreccio si fa apprezzare per il continuo ribaltamento delle situazioni, dall’altro giova poco alla tensione la caratterizzazione quasi macchiettistica di gran parte delle varie pedine del gioco, siciliani o francesi che siano.

    Per i fan del genere
    .

    Etichette: Antonio Sabato, Italia, Milano, Philippe Leroy, Poliziottesco

     
    posted by Martin at 23:23 | Permalink | 6 comments
    lunedì 31 agosto 2009
    ECCE BOMBO
    ECCE BOMBO
    (Ecce bombo)
    Regia: Nanni Moretti
    Produzione: Italia
    Anno: 1978

    Genere: Esistenze in bilico

    L’incomunicabilità e i conflitti familiari sono solo alcuni dei sintomi di un vuoto esistenziale dalle varie forme e colori, diverse espressioni di una ex-gioventù che si sente il peso di anni che non ha, ma è anche un vuoto trasversale, transgenerazionale, eppure così pieno di energie prive di una direzione precisa da diventare un vuoto a suo modo “creativo”, il tutto in un racconto senza ordine apparente e illuminato spesso da una divertita e graffiante carica surreale.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Italia, Roma

     
    posted by Martin at 19:39 | Permalink | 7 comments
    mercoledì 6 maggio 2009
    SOLAMENTE NERO
    SOLAMENTE NERO
    (Solamente nero)
    Regia: Antonio Bido
    Produzione: Italia
    Anno: 1978

    Genere: Crimini violenti

    Se da un lato la costruzione del racconto segue solidamente gli stilemi del genere dall'altro le location lagunari si segnalano per la notevole abilità con cui sono sfruttate, il tutto aiutato da una regia ricca di spunti ed idee e da un intreccio complicato ma che riesce comunque ad essere, se non originale, almeno una buona variazione sul tema, oltre che convincentemente cruento e capace di buoni momenti di tensione.


    Merita una visione (soprattutto se si ama il genere)
    .

    Etichette: Italia, Serial Killer, Thriller all'italiana, Venezia

     
    posted by Martin at 22:38 | Permalink | 0 comments
    domenica 3 maggio 2009
    VACANZE PER UN MASSACRO
    VACANZE PER UN MASSACRO
    (Vacanze per un massacro)
    Regia: Fernando Di Leo
    Produzione: Italia
    Anno: 1980

    Genere: Uomini in fuga

    Truculenze ed erotismo in una desolata campagna laziale sembrano voler mostrare che sesso e sangue sono le uniche pulsioni primordiali che covano dentro di noi, pronte a scatenarsi in situazioni estreme, ma se lo spunto è di sicuro interessante la confezione e la costruzione del racconto non sempre convincono, tra abili rappresentazioni di brutali violenze e stanche ripetizioni di scontati triangoli amorosi.

    Per i fan di Di Leo
    .

    Etichette: Exploitation, Italia

     
    posted by Martin at 23:41 | Permalink | 0 comments
    lunedì 6 aprile 2009
    SENTENZA DI MORTE
    SENTENZA DI MORTE
    (Sentenza di morte)
    Regia: Mario Lanfranchi
    Produzione: Italia
    Anno: 1968

    Genere: Western all'italiana

    Questo racconto di vendetta, privo di fronzoli psicologici, si snoda sempre in maniera ambivalente, non molto raffinato ma con una buona dose di sadismo, costruito ingegnosamente ma a scapito del ritmo narrativo quasi sempre claudicante, tanto canonico nella costruzione quanto eccessivo nelle perversioni e nelle distorsioni grottesche.

    Solo per i fan del genere
    .

    Etichette: Adolfo Celi, Italia, Robin Clarke, Tomas Milian, Vendetta, Western

     
    posted by Martin at 21:04 | Permalink | 0 comments
    mercoledì 1 aprile 2009
    CHI L'HA VISTA MORIRE?
    CHI L'HA VISTA MORIRE?
    (Chi l'ha vista morire?)
    Regia: Aldo Lado
    Produzione: Italia/Germania
    Anno: 1972

    Genere: Crimini violenti

    Convenzionale nella costruzione e in linea coi canoni di un genere non ancora abusato, riesce comunque a costruire una discreta tensione, trasformando lo spunto iniziale del maniaco infanticida in un un più complesso intreccio di malattia e perversione che, malgrado qualche pausa e qualche lungaggine di troppo, riesce in ogni caso a portarci con sufficiente agilità allo spettacolare finale.

    Per i fan del genere
    .

    Etichette: Adolfo Celi, George Lazenby, Italia, Morricone, Serial Killer, Thriller all'italiana, Venezia

     
    posted by Martin at 23:13 | Permalink | 0 comments
    sabato 28 marzo 2009
    IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
    IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
    (Il Buono, il Brutto, il Cattivo)
    Regia: Sergio Leone
    Produzione: Italia/Spagna/Germania
    Anno: 1966

    Genere: Western all’italiana

    Lo stile e la visione che già avevano rivoluzionato un genere trovano la loro apoteosi in un trio di personaggi, tutti diversi, tutti a loro modo ugualmente crudeli, tutti in lotta tra loro, immersi in un mondo barbaramente cinico che dà peso solo al denaro e ai mezzi per ottenerlo, sconvolto anche da una guerra, come e più di tutte le altre, senza senso alcuno, ma un mondo che sa ancora regalarci illuminanti squarci di epicità e di lirismo.

    Da vedere assolutamente
    .

    Etichette: Clint Eastwood, Eli Wallach, Italia, Lee Van Cleef, Morricone, Western

     
    posted by Martin at 22:02 | Permalink | 4 comments
    DAGLI ARCHIVI DELLA POLIZIA CRIMINALE
    DAGLI ARCHIVI DELLA POLIZIA CRIMINALE
    (Dagli archivi della polizia criminale)
    Regia: Paolo Lombardo
    Produzione: Italia
    Anno: 1973

    Genere: Spy story all'italiana

    Sgangherato e maldestro in maniera imbarazzante, evita la semplicità e i codici del poliziottesco per addentrarsi pretenziosamente nei meandri dell'intrigo spionistico internazionale cadendo ancora di più nel ridicolo di location caserecce e recitazione imbalsamata.

    Da evitare assolutamente
    .

    Etichette: Edmund Purdom, Italia, Poliziottesco

     
    posted by Martin at 00:14 | Permalink | 0 comments
    domenica 21 dicembre 2008
    MIO CARO ASSASSINO
    MIO CARO ASSASSINO
    (Mio caro assassino)
    Regia: Tonino Valerii
    Produzione: Italia/Spagna
    Anno: 1972

    Genere: Crimini e misteri

    Indagini e delitti ricalcano la traccia tipicamente all’italiana del commissario indefesso e del contesto alto borghese dell’epoca e ci vengono mostrati quindi con pochi fronzoli, risultando caratterizzati anche da poche truculenze rispetto alla media del genere, fino ad arrivare, piuttosto diligentemente, al non proprio imprevedibile finale.

    Per i fan del genere
    .

    Etichette: Italia, Morricone, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 17:52 | Permalink | 0 comments
    domenica 15 giugno 2008
    PER UN PUGNO DI DOLLARI
    PER UN PUGNO DI DOLLARI
    (Per un pugno di dollari)
    Regia: Sergio Leone
    Produzione: Italia/Spagna/Germania
    Anno: 1964

    Genere: Western all’italiana

    Certo, l’Imperatore aveva saputo deliziarci con una tensione emotiva e particolari di cinica cattiveria assolutamente inimitabili, ma qui stiamo comunque parlando di chi si è nutrito di idee altrui per ricostruire un intero immaginario, (de)costruire miti, reinventare lo stile del genere ma non solo, e, anche se il debito è chiaro, con questo pistolero senza padrone e senza scrupoli assistiamo all’inizio di una rivoluzione con la quale il West non sarà mai più lo stesso.

    Da vedere assolutamente
    .

    Etichette: Clint Eastwood, Italia, Morricone, Western

     
    posted by Martin at 22:52 | Permalink | 5 comments
    lunedì 31 marzo 2008
    IO NON HO PAURA
    IO NON HO PAURA
    (Io non ho paura)
    Regia: Gabriele Salvatores
    Produzione: Italia/Spagna/UK
    Anno: 2003

    Genere: Infanzia spezzata

    Immagini elaborate con gran gusto e abilità in una toccante rappresentazione di un mondo infantile contaminato dalle cattiverie del mondo, con bambini attori diretti con garbo e una sceneggiatura che evita con attenzione di scivolare in retorica o eccessi di patetismo.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Italia, One world

     
    posted by Martin at 09:20 | Permalink | 9 comments
    venerdì 28 marzo 2008
    LE CINQUE GIORNATE
    LE CINQUE GIORNATE
    (Le cinque giornate)
    Regia: Dario Argento
    Produzione: Italia
    Anno: 1973

    Genere: Commedia storica

    Si potrebbe affermare che lontano dagli incubi del reale e del soprannaturale la visione argentiana risulti priva di ogni forza ma, seppur non negando questo fatto, ancora di più risulta evidente che senza eccessi è più difficile evitare le rischiose trappole dell’autocelebrazione, e così, di battuta in battuta, con personaggi a volte anche simpatici e irriverenti nei confronti della Storia, tutto scorre in fretta, anche troppo in fretta.

    Solo per i fan di Argento e del "molleggiato"
    .

    Etichette: Adriano Celentano, Italia, Storia

     
    posted by Martin at 23:24 | Permalink | 2 comments
    martedì 18 marzo 2008
    COME INGUAIAMMO IL CINEMA ITALIANO
    COME INGUAIAMMO IL CINEMA ITALIANO
    (Come inguaiammo il cinema italiano - La vera storia di Franco e Ciccio )
    Regia: Daniele Ciprì/Franco Maresco
    Produzione: Italia
    Anno: 2004

    Genere: Cinema sul cinema

    Se le poesie sono espressioni d’amore romantico questo particolare documentario è una dichiarazione d’amore per il cinema e in particolare per una sua forma apparentemente “bassa” e di sicuro snobbata dai critici di “regime”, e ne esce fuori un sincero quadro pieno di umanità, con tutti suoi limiti e le sue effimere esaltazioni.

    Si può anche vedere
    .

    Etichette: Ciccio e Franco, Documentario, Italia

     
    posted by Martin at 14:37 | Permalink | 9 comments


    Tutte le immagini sono © (copyright) dei detentori dei rispettivi diritti