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Nome: Martin
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NON SI SEVIZIA UN PAPERINO Hai riassunto perfettamente il valore di questa pellicola. Inutile dire ovviamente che sono d'accordo.

Ale55andra
Già sapevo che lo apprezzavi!
E degli altri film di Fulci che ne dici?
A me è piaciuto molto anche Una lucertola con la pelle di donna, per rimanere in ambito thriller.
allora amici, sono un fan sfegatato del film e quindi non resisto! iniziamo col dire che la sceneggiatura originale prevedeva che il film fosse ambientato a Torino, nei quartieri dormitorio abitati dagli operai emigrati dal sud.Poi si decise per un'ambientazione meno cupa e meno riconoscibile. Il paese in cui si svolge il film si chiama Accendura, (nome di fantasia, anche se in basilicata esiste un paese che si chiama Accettura) e geograficamente lo possiamo posizionare nel nord della puglia. Infatti le riprese furono effettuate a Monte Sant'angelo, provincia di Foggia (se notate, l'auto delle prostitute è targata FG). Mentre il cimitero dove si svolge il massacro della Bolkan si trova in Abruzzo. la casa di Patrizia si trova sull'Aurelia.
Il cast originale prevedeva Massimo Ranieri al posto di Marc Porel e Fernando Rey al posto di Gerorge Wilson. Prima censura per concedere il visto VM 18 anni di 5 metri di pellicola; seconda censura per i passaggi televisivi con divieto ai minori di 16 anni di ben 473 metri, praticamente uno scempio. Prima visione 29 settembre 1972 al cinema Fiamma di Roma. Incasso 1 miliardo e 125 milioni circa. Mi fermo qui per non tediarvi.
Grazie Fabrizio, sempre gradita la tua mole di informazioni.
In effetti la "pista pugliese" sembra essere confermata anche dall'interrogatorio in cui si contraddice Patrizia, in cui si fa riferimento prima a Vieste e poi ad Alberobello, se non ricordo male.
La questione censura mi ha fatto sorgere un dubbio: la versione in dvd è integrale o tagliata?
Ne sai qualcosa Fabrizio?
Dovresti darmi delle indicazioni sul dvd. Alcune versioni sono tagliate solo in parte, altre sono tagliate completamente. Io ho visto la versione integralissima, rimontata integralmente per l'occasione, in un festival molti anni fa. Ti elenco le scene tagliate, con dei dettagli, confronta con quello che hai visto e fammi sapere.
1) Ad inizio film un bambino colpisce una lucertola con la fionda, nella versione tagliata non si vede la lucertola colpita; 2) Sequenza del bambino con la Bouchet nuda (si vede chiaramente se la scena è tagliata), 3) Massacro della Bolkan nel cimitero, la sequenza dura diversi minuti, se è tagliata dura pochissimo e la musica passa di colpo da una canzonetta a quella meravigliosa interpretata dalla Vanoni; 4) Nella scena finale, il prete durante il volo urta diverse volte sulla roccia (e si vede chiaramente che è un manichino con anima in metallo), mentre in quella tagliata si vede il corpo direttamente a terra.
Direi che le scene c'erano tutte.
E aggiungo anche che sono essenziali al film, la scena con la Bolkan in particolare ne riassume benissimo lo stile visivo e narrativo, ovvero il tono della pellicola.
LA NOTTE CHE EVELYN USCI' DALLA TOMBA LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO NUDE... SI MUORE IL TUO VIZIO E' UNA STANZA CHIUSA E SOLO IO NE HO LA CHIAVE Il film venne spacciato come "tratto da un racconto di E.A. Poe" come fu attribiuta a Poe la frase del titolo. In realtà Lucio Fulci ha sempre rivendicato la paternità di quella frase che avrebbe voluto usare per il lancio di un suo film. Da ricordare inoltre che sempre la medesima frase è presente nel precedente film di Martino "Lo strano ..." dove compare scritta su un fogliettino. In effetti che Poe fosse solo una trovata "pubblicitaria" appare evidente dallo svolgimento di un film che segue strade e tematiche proprie.
Lo stesso titolo c'entra poco con il film stesso.
Comunque rimane un film davvero unico tra i tanti thriller italiani dell'epoca, non trovi?
Trovo. Anche perchè Martino era regista superiore rispetto a molti suoi colleghi che all'epoca si cimentavano con questo genere. Su Martino sono proprio d'accordo, anche se come tutti per poter campare ha fatto un po' di tutto anche lui.
Comunque penso che tu sia d'accordo con me che tutto il personale tecnico italiano di quegli anni era di altissimo livello. Era gente che il "mestiere" cinema lo conosceva molto bene.
PASSI DI MORTE PERDUTI NEL BUIO UNA LUCERTOLA CON LA PELLE DI DONNA Evvai!!! Su questo ci troviamo totalmente d'accordo. Gran bella pellicola di genere del periodo d'oro italiano. Fulci era veramente un grande, per quel pò che ho visto, ma ovviamente medito di rimediare.

Ale55andra
Come sai a me tutto il cinema italiano di quegli anni mi interessa particolarmente.
Il livello tecnico medio era davvero alto e in più Fulci è stato uno di quelli con una propria specificità, distinguibile da tutti gli altri.
Ti consiglio il thriller successivo di Fulci sempre con la Bolkan, Non si sevizia un paperino, sono convinto che lo apparezzerai.
Un film complicato. Onirico a tratti oserei dire quasi lisergico. Credo si possa affermare che si tratti di un film sul vizio, sul peccato e sul senso di colpa. Stupenda Florinda Bolkan.
Mi piace sottolineare che il produttore era Edmondo Amati, che tanto a dato al cinema di genere italiano.
Hai ragione, non solo è complicato ma è anche vario ed eterogeneo.
Ma Fulci è noto anche per questo, per la sua capacità di "contaminare" i generi.
Anche per questo si tratta di un film sui generis anche per gli standard dell'epoca, compresi tutti i riferimenti "obliqui" che giustamente sottolinei.
Di Amati non so nulla ma approfondirò.
Prezioso come sempre Fabrizio...
Amati è stato il produttore di alcuni grandi successi del cinema di genere italiano. Tra cui (vado a memoria,magari sarebbe utile controllare) UNA SULL'ALTRA (Fulci 1969); DJANGO SPARA PER PRIMO(De martino 1966);LA POLIZIA INCRIMINA LA LEGGE ASSOLVE (Castellari 1973) E anche dell'interessante SETTE SCIALLI DI SETA GIALLA (Pastore 1972). grande Fulci sempre un mito XD questo mi manca, ma cercherò di rimediare alla svelta!! Merita senza dubbio una raccomandazione speciale!
Aspetterò il tuo giudizio al più presto.
SETTE SCIALLI DI SETA GIALLA Questo film saccheggia un pò tutti i film del genere, un pò un carrozzone cigolante, però come dice la recensione i fan vogliono questo. Proprio così, si va dalla prima trilogia argentiana (e varianti) a quel piccolo capolavoro del maestro Bava, sempre ambientato nel mondo della moda. SCHOCK Mi sembra di ricordare che si tratti dell'ultimo film del grande mario Bava. Inoltre vorrei dire che intorno alle locandine di questo film esiste un piccolo mercato. Infatti quella originale riporta la scritta sChock con la "C" che scompare nelle riedizioni più recenti. E' proprio il suo ultimo film.
Certamente non per tutti, bizzarro e a tratti po' incoerente ma pur sempre una grande prova d'autore.
Inutile dire che personalmente ne subisco di sicuro il fascino, anche perchè rimane qualcosa di piuttosto particolare nella sua capacità di mischiare stili e generi.
Per il discorso del titolo mi pare di capire che la "C" incriminata ne faccia proprio parte e non sia un errore.
LA MORTE NEGLI OCCHI DEL GATTO SEI DONNE PER L'ASSASSINO SOLAMENTE NERO CHI L'HA VISTA MORIRE? MIO CARO ASSASSINO
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    (a colpo sicuro)
    lunedì 13 dicembre 2010
    NON SI SEVIZIA UN PAPERINO
    NON SI SEVIZIA UN PAPERINO
    (Non si sevizia un paperino)
    Regia: Lucio Fulci
    Produzione: Italia
    Anno: 1972

    Genere: Peccati mortali

    Morbosità e inquietudine pervadono tutto il cadenzato incedere di un racconto scandito dalle raccapriccianti uccisioni di ragazzini, forse un po’ troppo cresciuti, in un non meglio precisato paesino del sud italico, ma più che le indagini del giornalista e della disinvolta forestiera a muovere la narrazione sono i luoghi e genericamente la folla di paesani, veri protagonisti in quanto rappresentazione dell’ignoranza, del perbenismo e della perversione di un mondo ipocrita e senza scrupoli.

    Da vedere (nel suo genere una delle punte più alte, anche visivamente).

    Etichette: Barbara Bouchet, Florinda Bolkan, Irene Papas, Thriller all'italiana, Tomas Milian

     
    posted by Martin at 09:11 | Permalink | 6 comments
    mercoledì 24 novembre 2010
    LA NOTTE CHE EVELYN USCI' DALLA TOMBA
    LA NOTTE CHE EVELYN USCI' DALLA TOMBA
    (La notte che Evelyn uscì dalla tomba)
    Regia: Emilio Miraglia
    Produzione: Italia
    Anno: 1971


    Genere: Follia mortale

    I labirinti della mente sono tappezzati da sensi di colpa e oscure pulsioni omicide, e proprio questo rende sempre incerto cosa sia reale e cosa no, tra inquietanti e macabre presenze e incontrollabili impulsi sessuali, la cui ambientazione nella brumosa campagna inglese aiuta ad evocare lo straniamento onirico del protagonista sempre sul punto di crollare e la comune ambiguità dei comprimari con cui divide la villa misteriosa.


    Merita una visione (anche per apprezzare squarci visivi degni del Maestro Bava).

    Etichette: Anthony Steffen, Erika Blanc, Giacomo Rossi-Stuart, Horror, Inghilterra, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 14:07 | Permalink | 0 comments
    mercoledì 6 ottobre 2010
    LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO
    LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO
    (La corta notte delle bambole di vetro)
    Regia: Aldo Lado
    Produzione: Italia
    Anno: 1971

    Genere: Vita oltre la morte

    La costruzione del racconto è sicuramente interessante, col suo narrare la vicenda principale in parallelo al dilatato e inquietante finale, eppure la lunga e pericolosa ricerca della verità su un misterioso omicidio, da parte di un giornalista americano in trasferta, avanza a fatica e non sempre la straniante atmosfera est europea supplisce in maniera adeguata ai cali di tensione, ma perlomeno la mirabile e inaspettata conclusione è tagliente come una lama di rasioio.

    Per i fan del genere.

    Etichette: Horror, Italia, Jean Sorel, Mario Adorf, Praga, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 00:50 | Permalink | 0 comments
    sabato 3 aprile 2010
    NUDE... SI MUORE
    NUDE... SI MUORE(Nude... si muore)
    Regia: Antonio Margheriti
    Produzione: Italia
    Anno: 1968

    Genere: Assassino seriale

    Se da un lato l'atmosfera è colorata e un po' leggera, con la simpatia delle ragazze del collegio e i loro intrighi amorosi (e non solo), bisogna però ammettere che la tensione a tratti sale parecchio, grazie a una messincena che sa rendere cupi e minacciosi luoghi che in genere non lo sono e grazie alla buona caratterizzazione dei personaggi, capaci a modo loro di tirare fuori il proprio "lato oscuro" esattamente quando serve.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Eleonora Brown, Mark Damon, Serial Killer, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 13:51 | Permalink | 0 comments
    lunedì 8 marzo 2010
    IL TUO VIZIO E' UNA STANZA CHIUSA E SOLO IO NE HO LA CHIAVE
    IL TUO VIZIO E' UNA STANZA CHIUSA E SOLO IO NE HO LA CHIAVE
    (id.)
    Regia: Sergio Martino
    Produzione: Italia
    Anno: 1972

    Genere: Sangue e perversioni

    La commistione fra erotismo e sanguinosi delitti raggiunge qui un equilibrio perfetto, in un racconto popolato da personaggi ambigui e moralmente estremi in cui si ribaltano continuamente i ruoli di vittima e di carnefice, ed alternando sorprese dopo sorprese con una coerenza notevole per il genere, si arriva infine al beffardo finale in cui il gatto nero di nome Satana mostra finalmente qual è il suo ruolo in questo susseguirsi di omicidi, vendette e tradimenti.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Anita Strindberg, Edwige Fenech, Luigi Pistilli, Padova, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 11:51 | Permalink | 4 comments
    lunedì 22 febbraio 2010
    PASSI DI MORTE PERDUTI NEL BUIO
    PASSI DI MORTE PERDUTI NEL BUIO
    (Passi di morte perduti nel buio)
    Regia: Maurizio Pradeaux
    Produzione: Italia/Grecia
    Anno: 1977

    Genere: Crimini violenti

    Le discrete atmosfere macabro-notturne vengono stemperate da intermezzi comici più implausibili degli stessi efferati omicidi e in questo modo la tensione non decolla mai come dovrebbe e la caccia all’assassino del treno, da scovare tra sei eterogenei sospetti, coinvolge poco, anche per colpa di siparietti romantico-sessuali anch’essi poco integrati nell’esotico e intricato contesto.

    Solo per i fan del genere
    .

    Etichette: Atene, Exploitation, Leonard Mann, Robert Webber, Serial Killer, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 23:53 | Permalink | 0 comments
    lunedì 11 gennaio 2010
    UNA LUCERTOLA CON LA PELLE DI DONNA
    UNA LUCERTOLA CON LA PELLE DI DONNA
    (Una lucertola con la pelle di donna )
    Regia: Lucio Fulci
    Produzione: Italia/Spagna/Francia
    Anno: 1971

    Genere: Follia assassina

    Il cinema dello sguardo (regista/mdp) e degli sguardi (attori/personaggi) si sviluppa in un racconto, vorticoso e frenetico, di un omicidio misterioso che non potrà che condurre ad altra inevitabile violenza, e anche se alla fine ci si perde un po' nelle pieghe del complicato intreccio, non si può fare a meno di venire travolti da questo coloratissimo gioco, macabro e onirico e grezzo quanto basta da renderlo vivo e sanguigno.

    Da vedere (ognuno potrà trovare motivi di interesse diversi)
    .

    Etichette: Florinda Bolkan, Jean Sorel, Londra, Morricone, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 21:08 | Permalink | 8 comments
    martedì 7 luglio 2009
    SETTE SCIALLI DI SETA GIALLA
    SETTE SCIALLI DI SETA GIALLA
    (Sette scialli di seta gialla)
    Regia: Sergio Pastore
    Produzione: Italia
    Anno: 1972

    Genere: Crimini violenti

    Il mondo della moda si presta bene a trame intricate e misteriosi delitti e qui ne troviamo l’ennesimo esempio, accompagnato dalle indagini di chi non si rassegna ad aspettare la soluzione dalla polizia che come sempre brancola nel buio, ma malgrado questa struttura piuttosto convenzionale la tensione a tratti si fa veramente palpabile e gli eccessi visivi sono davvero efficaci, in fondo esattamente quello che si richiede.

    Per i fan del genere
    .

    Etichette: Copenhagen, Sylva Koscina, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 21:40 | Permalink | 2 comments
    giovedì 25 giugno 2009
    SCHOCK
    SCHOCK (Transfert-Suspence-Hypnos)
    (Schock)
    Regia: Mario Bava
    Produzione: Italia
    Anno: 1977

    Genere: Incubo soprannaturale

    Il confine tra noia e affascinante lentezza è davvero sottile, così come quello tra confusione e bizzarra visionarietà, e quindi non rimane che affidarsi alla propria sensibilità per andare oltre a ciò che rimane incomprensibile e abbandonarsi ai sanguinosi deliri e ai sensi di colpa che li scatenano, per addentrarsi in una realtà piegata da una capacità unica nel distorcere luci e colori, così da portarla in una nuova dimensione dove tutto può succedere.

    Per i fan del genere (e di Bava)
    .

    Etichette: Daria Nicolodi, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 23:09 | Permalink | 2 comments
    sabato 30 maggio 2009
    LA MORTE NEGLI OCCHI DEL GATTO
    LA MORTE NEGLI OCCHI DEL GATTO
    (La morte negli occhi del gatto)
    Regia: Antonio Margheriti
    Produzione: Italia/Francia/Germania
    Anno: 1973

    Genere: Gotico all'italiana

    In un’atmosfera cupa, quasi lugubre, si snoda un racconto intricatissimo, malsano, spettrale, in fondo esattamente quello che dovrebbe essere, confusione compresa perché accentua ancora di più lo straniamento provocato da immagini mirabilmente sbilenche e dense di colori caldi, rossi e bruni come il fuoco e il sangue, e se il finale a sorpresa ci riconduce a meschinità meno affascinanti tutto ciò non toglie nulla al "fantastico" percorso.

    Per il fan del genere (o dei generi)
    .

    Etichette: Horror, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 22:29 | Permalink | 0 comments
    lunedì 25 maggio 2009
    SEI DONNE PER L'ASSASSINO
    SEI DONNE PER L'ASSASSINO
    (Sei donne per l'assassino)
    Regia: Mario Bava
    Produzione: Italia/Francia/Germania
    Anno: 1964

    Genere: Mystery e sangue

    Tutta la violenza segue un filo estremamente logico, almeno quando il mistero è finalmente svelato, e ci si arriva mettendo in gioco tutto e tutti, attraverso un armamentario visivo ricchissimo e denso di colori che ha la capacità di creare atmosfere cupe e, quando serve, tesissime, di sicuro in anticipo sui tempi, finale tragico compreso.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Serial Killer, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 14:26 | Permalink | 0 comments
    mercoledì 6 maggio 2009
    SOLAMENTE NERO
    SOLAMENTE NERO
    (Solamente nero)
    Regia: Antonio Bido
    Produzione: Italia
    Anno: 1978

    Genere: Crimini violenti

    Se da un lato la costruzione del racconto segue solidamente gli stilemi del genere dall'altro le location lagunari si segnalano per la notevole abilità con cui sono sfruttate, il tutto aiutato da una regia ricca di spunti ed idee e da un intreccio complicato ma che riesce comunque ad essere, se non originale, almeno una buona variazione sul tema, oltre che convincentemente cruento e capace di buoni momenti di tensione.


    Merita una visione (soprattutto se si ama il genere)
    .

    Etichette: Italia, Serial Killer, Thriller all'italiana, Venezia

     
    posted by Martin at 22:38 | Permalink | 0 comments
    mercoledì 1 aprile 2009
    CHI L'HA VISTA MORIRE?
    CHI L'HA VISTA MORIRE?
    (Chi l'ha vista morire?)
    Regia: Aldo Lado
    Produzione: Italia/Germania
    Anno: 1972

    Genere: Crimini violenti

    Convenzionale nella costruzione e in linea coi canoni di un genere non ancora abusato, riesce comunque a costruire una discreta tensione, trasformando lo spunto iniziale del maniaco infanticida in un un più complesso intreccio di malattia e perversione che, malgrado qualche pausa e qualche lungaggine di troppo, riesce in ogni caso a portarci con sufficiente agilità allo spettacolare finale.

    Per i fan del genere
    .

    Etichette: Adolfo Celi, George Lazenby, Italia, Morricone, Serial Killer, Thriller all'italiana, Venezia

     
    posted by Martin at 23:13 | Permalink | 0 comments
    domenica 21 dicembre 2008
    MIO CARO ASSASSINO
    MIO CARO ASSASSINO
    (Mio caro assassino)
    Regia: Tonino Valerii
    Produzione: Italia/Spagna
    Anno: 1972

    Genere: Crimini e misteri

    Indagini e delitti ricalcano la traccia tipicamente all’italiana del commissario indefesso e del contesto alto borghese dell’epoca e ci vengono mostrati quindi con pochi fronzoli, risultando caratterizzati anche da poche truculenze rispetto alla media del genere, fino ad arrivare, piuttosto diligentemente, al non proprio imprevedibile finale.

    Per i fan del genere
    .

    Etichette: Italia, Morricone, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 17:52 | Permalink | 0 comments


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