cinepillole
  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


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Nome: Martin
Da: Milano
Pensiero: Sono ancora convinto che il cinema non sia una cosa "seria"...
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SAINT ANGE L'ho visto troppi anni fa, una sola volta, per cui non ricordo benissimo tutte le componenti del film. Ricordo soltanto che mi sembrò attraversato da una sorta di ridicolo involontario, tipico di certe pellicole di genere. Confermi il ricordo di questa mia impressione?

Ale55andra
No ridicolo dire che non ce n'è.
Piuttosto è proprio la struttura del film che non convince, tutto gira continuamente su sè stesso per prepare i 15 minuti finali, l'unica parte davvero memorabile.
Ma è tutto troppo tardi e troppo poco.
GRETA LA DONNA BESTIA La protasgonista femminile era "specializzata" in questo tipo di pellicole, infatti era stata la protagonista di un caposaldo del filone naziexploitation, vale a dire ELSA, La belva delle SS. Infatti anche qua ci troviamo proprio in quel tipo di atmosfera sexy-sadica, e tutto sommato anche oggi ha il suo perchè. IL DIABOLICO DOTTOR SATANA LASCIAMI ENTRARE Grazie di essere passato, Maurizio.
Ricambierò al più presto la visita, c'è sempre bisogno di qualche nuovo punto di vista interessante.
Decisamente originale la sceneggiatura di questo film, di cui ho apprezzato maggiormente le atmosfere algide e misteriose. Benvenuta anche te, Tizyana.
In effetti è proprio in generale l'horror europeo che sta offrendo negli ultimi anni qualcosina di nuovo.
Diversi punti di vista e sceneggiature di ben altro spessore rispetto alle banalità d'oltreoceano.
Il finale poi, secondo me è straordinario.

Ale55andra
Si, non è affatto male.
E a Hollywood l'avrebbero probabilmente rovinato con l'immancabile sequel.
Il che mi fa venire in mente che ne è appena uscito il remake.
Non ti spaventa un pochino l'idea Ale?
A me piacque moltissimo, una storia ben condotta, fuori dagli schemi classici (e un po' abusati) del film sui vampiri. Concordo con Alessandra sulla grandezza del finale. Beh missile, io ben difficilmente mi entusiasmo ma ciò non mi impedisce di apprezzare questo horror molto particolare a cui riconosco i pregi che anche tu sottolinei.
Il problema è che film come questi dovrebbero essere la norma, film con idee e personalità proprie.
Purtroppo però in un panorama così piatto come quello odierno tutto cià che fa dignitosamente il proprio dovere tende a ricevere lodi anche eccessive.
Si Martin questi remake americani così repentini non solo mi spaventano ma mi lasciano allibita. Tant'è che nonostante fossi a Roma al festival dove l'hanno proiettato almeno quattro volte, ho deciso di non andare a vederlo.

Ale55andra
Ti capisco bene Ale. Bello! Resta comunque superiore - proprio per la sua capacità di non uniformarsi - al recente remake americano. Già non mi enstusiasmava l'idea del remake Lilith, adesso ancora di più.
Meglio dedicare altrove il tempo.
EROTICO PROFONDO ALTA TENSIONE Uno dei migliori horror degli ultimi anni.

Ale55andra
Al netto del tuo proverbiale entusiasmo direi che siamo d'accordo.
Anche se rimaniamo confinati in un prodotto comunque di nicchia, cosa che non è nè un bene nè un male, sia chiaro.
CAPTIVE WILD WOMAN NIGHT MONSTER DEVIL Tutto il resto non solo è noioso, ma è anche ridicolo secondo me...

Ale55andra
Bene e se lo dice Martin con le parole del "poeta" c'è da crederci, ulteriore conferma di quanto andavo leggendo un po' dovunque :) @Ale:
diciamo che a mente fredda tutto il ridicolo viene a galla, ma al cinema ero troppo ammorbato per dargli troppo peso ;-)

@missile:
..e chi siamo noi per contraddire il mitico Califfo?
Anche il Califfo sta diventando ridicolo tra l'altro...

Ale55andra
fortuna che non siamo andate al cinema a vederlo XD!!! @Ale:
il tempo purtroppo non è clemente con nessuno...

@A&M:
molto meglio guardare la vernice che asciuga, ed in più è anche gratis... ;-)
LA NOTTE CHE EVELYN USCI' DALLA TOMBA HORROR ISLAND IL VILLAGGIO DEI DANNATI Premesso che adoro Carpenter e che nessun suo film mi ha mai veramente delusa, questo è uno di quelli che mi piacciono meno. Ma forse ha sofferto del confronto con l'originale che reputo davvero bellissimo.

Ale55andra
Purtroppo l'originale non l'ho mai visto (o se l'ho fatto è stato troppo tempo fa) e quindi non ho risentito del confronto.
Di Carpenter personalmente non mi ha mai convinto del tutto Starman ma per il resto rimane uno dei miei miti personali, non solo per i suoi film ma anche per la stessa idea di cinema che porta vanti da quarant'anni!
E' vero anche "Starman" è tra i suoi meno convincenti. Detto questo ti suggerisco, se riesci, di recuperare l'originale di questo film che è davvero un fantascientifico imperdibile secondo me.
Su Carpenter, comunque, si concorda alla grande.

Ale55andra
Ok, provvedo al più presto! MAN MADE MOSTER THE BLACK CAT VINYAN IL MISTERO DEL CASTELLO NERO Ciao!

Ho ripreso la mia attività di blogger... forse mi ricorderai per il mio "vecchio" blog VISIONE INFINITA... comunque, ci tengo a farti i compimenti per il tuo blog, che ho subito aggiunto nel mio blogroll ;), e a segnalarti il mio "nuovo" blog http://babilondream.wordpress.com/ ... grazie tante per l'attenzione *_* a presto!!!!!
Grazie Vision, verrò presto a trovarti. THE HORDE waz, lapidario all'ennesima potenza! :) beh il film se lo meritava, che boiata. anche io ne ho scritto nel mio privato...
ah, sono gggiulia, quella irlandese.

ciao english man!
giulia
Ma no! Per me a livello di stile è fighissimo, poi preso come un puro e semplice film di intrattenimento è godibilissimo a mio parere. Mi pare anche ben girato (ho gradito moltissimo le inquadrature dall'altro che riprendono gli zombie che si aggirano sinistramente attorno al palazzo, per esempio), con sequenze davvero molto belle (l'assalto di tutti quei zombie al poliziotto sull'auto, l'accanimento dei criminali e del vecchio sulla zombie donna e anche il finale tra i corridoi del palazzo con i tre che scappano dagli zombie, davvero molto ritmato e movimentato, così come tutto il film secondo me). Certo se ci mettiamo a prenderlo troppo sul serio allora mi sa che ovviamente i difetti diventano tanti (alcuni personaggi fin troppo caricaturizzati, così come alcuni dialoghi), ma per me che amo i mozzamenti, gli schizzi di sangue a go go, le mitragliate, l'"hardcore", diciamo che questo film è una bella sorpresa.

Ale55andra
Io concordo con Ale55andra: per me è *nel suo genere* è un buon film, quasi ottimo. Per dire, sta alla pari con il "Grindhouse" di Rodriguez ed è superiore a 3/4 dei "Resident Evil" (ma so che è roba che a te non piace! ^^): tutte cose che vanno viste solo per divertirsi e per vedere massacri di zombie! @giulia:
welcome here, at last!
In effetti è difficile che io ci vada giù con l'accetta (perdona la battutaccia!) ma quando ci vuole ci vuole…

ps. comunque sono disposto ad ammetterlo, in fondo l'irlanda non è poi così male ;-)
@Ale:
personalmente sono sempre stato dell’avviso che anche un “puro e semplice film di intrattenimento” debba avere un livello minimo di intelligenza.
Il che non vuol dire che debba trattare necessariamente contenuti alti, non mi fraintendere, ma almeno un po’ di coerenza interna lo pretendo.
In questo caso invece i personaggi si comportano in maniera idiota anche per un semplice zombie-movie, se per tutto il film continuano a fare gli stessi errori a dispetto dell’evidenza per me è un film scritto coi piedi.
Per non parlare poi dei dialoghi ridicoli e delle caratterizzazioni grottesche e caricaturali, si continua a sparare tanto per fare, e almeno da un gruppo di “professionisti” dell’anti(crimine) ti aspetti qualcosa di diverso.
Giuro che a un certo punto mi sembrava di assistere a una parodia del genere.
Se invece mi parli dell’aspetto tecnico-visivo avrai capito che sono d’accordo con te, le cose migliori si vedono proprio in questo ambito.

@Christian:
come ho spiegato sopra anche in un film di genere pretendo una scrittura di un certo livello, almeno minimo, altrimenti non posso dirmi soddisfatto. Per non parlare poi del fatto che in tutto il film non c’è una singola idea che non sia banale, anche per il genere.
In effetti comunque il tuo è un giudizio coerente, i film a cui lo paragoni non sono esattamente cose di mio gradimento, anche se il primo RE mi era piaciucchiato. Rispetto a questo poi…
Di solito non vedo i film horror al cinema, ma con calma e molto tempo dopo. Probabilmente non andrò ugualmente in sala ma le vostre opinioni discordanti mi incuriosiscono non poco. In realtà anche chi ne parla bene in sostanza lo trova solo divertente.
Se ti interessa esplorare la nuova frontiera dell'horror attuale devi guardare sì in Francia (e Belgio)ma sono ben altri i titoli.
Film come Martyrs, A l'interieur o Calvaire hanno davvero rivoluzionato il genere. E questi sono solo alcuni esempi di un movimento ben più ampio.
LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO ALAN, IL CONTE NERO FRONTIERS Un altro di quelle pellicole che mi ha confermato l'inutilità di questo genere di film. Al pari di "Martyrs" e "A l'interieur". Vorrebbero far trapelare una causa più sadica (cattiva) e pensata, ma sono solo un ammasso di dettagli raccapriccianti (specialmente "A l'interieur"). Non valgono il prezzo del biglietto. Non mi fraintendere Al, A l'interieur e Martyrs sono grandi film. Estremi e a tratti insopportabili ma supportati da un'estetica solida e consapevole.
Capisco bene che non sia cinema per tutti ma non c'è traccia di compiacimento o di gratuità in ciò che viene mostrato.
E oltre a questo sono tecnicamente validissimi, tanto da influenzare l'horror americano, che non a caso ha reclutato tutti i migliori registi francesi/belgi, autori di queste pellicole del "nuovo sangue" come mi piace chiamare questo filone.
Al contrario questo Frontiers mi ha francamente deluso.
Se i film citati non ti sono piaciuti ma apprezzi comunque l'horror più classico ti consiglio il francese Them, meno "estremo" ma carico di tensione.
Secondo me questo è un buon horror.
Intendiamoci, tutto già visto, ma in questo caso il regista confeziona un film che va un pò oltre il genere, con una buona fotografia e addirittura qualche campo lungo, non restando bloccato dal classico mix tanto di moda nell'horror moderno composto da macchina da presa nervosa e musica metal sparata a volume eccessivo.
Se parliamo dell'aspetto tecnico mi trovi d'accordo, Fabrizio.
Come gli altri horror francesi citati, regia, suono e fotografia sono di prim'ordine.
Sono piuttosto altri gli aspetti che non mi convincono, si cerca la denuncia politica ma non la si approfondisce, si "costruisce" una famiglia di creature deformi e malate ma non si riesce a dosare la carica grottesca finendo nel ridicolo. Con l'effetto, alla fine, di finire per provare totale disinteresse per il destino della protagonista.
Cosa potrebbe esserci di peggio in un horror?
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    (a colpo sicuro)
    giovedì 13 gennaio 2011
    SAINT ANGE
    SAINT ANGE
    (Saint Ange)
    Regia: Pascal Laugier
    Produzione: Francia
    Anno: 2004

    Genere: Bambini fantasma

    A dispetto di un talento visivo evidente e sfoggiato con discrezione e disinvoltura, quasi tutta l’interazione tra chi conosce i misteri, chi è stato costretto a dimenticarli e chi cerca di svelarli, i rapporti tra queste tre donne rimaste sole in un labirintico orfanotrofio appena svuotato, risultano fino alla fine abbastanza inconcludenti, esclusi solo i minuti finali in cui qualche brivido vero viene scatenato e in cui riesce a liberarsi finalmente un po’ di empatia nei confronti della disperata protagonista e della creatura che non vedrà mai la luce.

    Per i fan del genere (in fondo quasi un'occasione sprecata).

    Etichette: Francia, Horror, Virginie Ledoyen

     
    posted by Martin at 23:04 | Permalink | 2 comments
    giovedì 6 gennaio 2011
    GRETA LA DONNA BESTIA
    GRETA LA DONNA BESTIA
    (Greta - Haus ohne Männer)
    Regia: Jesus Franco
    Produzione: Svizzera / Germania/ USA
    Anno: 1977

    Genere: Donne in Gabbia

    Torture, sevizie, perversioni sessuali e un pleonasmo di nudi femminili sono la soddisfazione puntuale delle nostre aspettative, in un racconto che riesce anche ad accennare alle pratiche oscene di certi regimi sudamericani d'un tempo, lasciandoci l'impressione di un cinema grezzo e portato a ogni tipo di emozione forte ma comunque dannatamente vivo e sanguigno.

    Per i fan del genere (e di Franco).

    Etichette: Dyanne Thorne, Exploitation, Horror, Lina Romay, Prigione

     
    posted by Martin at 23:46 | Permalink | 2 comments
    sabato 25 dicembre 2010
    IL DIABOLICO DOTTOR SATANA
    IL DIABOLICO DOTTOR SATANA
    (Gritos en la noche)
    Regia: Jesus Franco
    Produzione: Spagna / Francia
    Anno: 1962

    Genere: Medici pazzi

    In una cittadina francese un ex medico di un carcere diventa un feroce assassino per riuscire a trovare una cura per la figlia deturpata, e questo è solo lo spunto da cui prende vita un racconto cupo che dosa sapientemente luci e ombre e che finisce per esplorare, pur con le sue evidenti ingenuità, varie forme di amore, quello tra il padre e la figlia, tra l'ispettore e la ballerina e quello tra il mostro deforme e la fanciulla impietosita, fino al finale tanto classico quanto efficace.

    Per i fan del genere (meglio questo del remake dello stesso Franco).

    Etichette: Horror

     
    posted by Martin at 23:57 | Permalink | 0 comments
    venerdì 24 dicembre 2010
    LASCIAMI ENTRARE
    LASCIAMI ENTRARE
    (Låt den rätte komma in)
    Regia: Tomas Alfredson
    Produzione: Svezia
    Anno: 2008

    Genere: Amori impossibili

    Lasciando da parte quei pochi particolari che rimangono in sospeso e qualche forzatura di troppo, quello che rimane è una tenera relazione sentimentale tra un dodicenne e una ragazzina che si nutre di sangue e che della dodicenne ha solo l'aspetto, ma c'è anche racchiusa tutta l'angoscia di una condizione a cui non è possibile sfuggire e nello stesso tempo la difficoltà del ragazzino vero a crescere in un mondo che gli è ostile, in un racconto capace di mostrare, attraverso angoli obliqui e luci sospese, le brutture e le meraviglie dell'esistenza.

    Merita una visione (una delle rare visioni che sfuggono con decisione ai tentativi di omologazione).

    Etichette: Horror, Kåre Hedebrant, Lina Leandersson, Svezia

     
    posted by Martin at 23:55 | Permalink | 11 comments
    giovedì 16 dicembre 2010
    EROTICO PROFONDO
    EROTICO PROFONDO
    (Jack the Ripper)
    Regia: Jesus Franco
    Produzione: Svizzera/Germania
    Anno: 1976

    Genere: Maniaci assassini

    L'atmosfera nebbiosa e misteriosa c'è tutta, così come vicoli bui, ambigui e chiassosi locali, e smeraldini parchi che risplendono anche di notte, tutti elementi importanti per descrivere le vicende di un personaggio di questo tipo, ma paradossalmente quello che manca è proprio la capacità di creare tensione e quel minimo di partecipazione emotiva che possa farci dimenticare le approssimazioni produttive.

    Solo per i fan del genere (e di Franco).

    Etichette: Horror, Josephine Chaplin, Klaus Kinski, Londra, Serial Killer

     
    posted by Martin at 00:17 | Permalink | 0 comments
    mercoledì 15 dicembre 2010
    ALTA TENSIONE
    ALTA TENSIONE
    (Haute tension)
    Regia: Alexandre Aja
    Produzione: Francia
    Anno: 2003

    Genere: Maniaci assassini

    Pur di riuscire a sorprendere e di costruire qualche idea un minimo originale deve essere concesso anche di barare un pochino con lo spettatore, cosa che questo racconto fa abbastanza bene ribaltando la prospettiva tra vittime e carnefici e ricostruendo i perversi meandri di una mente sadica e malata, tanto che, pur rimanendo per larghi tratti l'impressione del già visto, si finisce per essere alquanto compiaciuti dal discreto dispiego di talento visivo e narrativo.

    Per i fan del genere.

    Etichette: Cécile De France, Horror, Maïwenn Le Besco, Philippe Nahon, Sang Nouveau, Serial Killer

     
    posted by Martin at 00:09 | Permalink | 2 comments
    sabato 4 dicembre 2010
    CAPTIVE WILD WOMAN
    CAPTIVE WILD WOMAN
    (Captive Wild Woman)
    Regia: Edward Dmytryk
    Produzione: USA
    Anno: 1943

    Genere: Esperimenti medici

    Istinti primordiali vengono manipolati in nome di oscuri princìpi scientifici, senza il minimo rispetto per la vita, umana o animale che sia, e nel frattempo si assiste a lotte circensi tra uomini e felini in molteplici forme, tanto che il bello del racconto sta proprio nello scoprire come questi aspetti tanto lontani si incrociano e influenzano l’un l’altro.

    Per i fan del genere.

    Etichette: Acquanetta, Circo, Horror, John Carradine

     
    posted by Martin at 23:29 | Permalink | 0 comments
    lunedì 29 novembre 2010
    NIGHT MONSTER
    NIGHT MONSTER
    (Night Monster)
    Regia: Ford Beebe
    Produzione: USA
    Anno: 1942

    Genere: Scienze misteriose

    Per quanto faccia parte di una serie di produzioni girate in fretta e con pochi mezzi, questo racconto, che mischia con abilità misticismo indiano, misteriosi omicidi e casi psichiatrici, si distigue piacevolmente per la sottile crudeltà a cui sottopone le vittime e per lo splendido impatto visivo capace di rendere al meglio la malsana ambiguità di tutti i personaggi.

    Per i fan del genere (c'è di che divertirsi).

    Etichette: Bela Lugosi, Horror, Vendetta

     
    posted by Martin at 10:22 | Permalink | 0 comments
    venerdì 26 novembre 2010
    DEVIL
    DEVIL
    (Devil)
    Regia: John Erick Dowdle
    Produzione: USA
    Anno: 2010

    Genere: Presenze demoniache

    Cinque uomini (malvagi) bloccati in ascensore, uno (forse) è il diavolo, c’è chi muore, c’è chi prega, c’è chi cerca (fuori) di capirci qualcosa, e tutto il resto è noia…


    Da evitare (no, non ho detto gioia...)

    Etichette: Chris Messina, Horror

     
    posted by Martin at 08:02 | Permalink | 6 comments
    mercoledì 24 novembre 2010
    LA NOTTE CHE EVELYN USCI' DALLA TOMBA
    LA NOTTE CHE EVELYN USCI' DALLA TOMBA
    (La notte che Evelyn uscì dalla tomba)
    Regia: Emilio Miraglia
    Produzione: Italia
    Anno: 1971


    Genere: Follia mortale

    I labirinti della mente sono tappezzati da sensi di colpa e oscure pulsioni omicide, e proprio questo rende sempre incerto cosa sia reale e cosa no, tra inquietanti e macabre presenze e incontrollabili impulsi sessuali, la cui ambientazione nella brumosa campagna inglese aiuta ad evocare lo straniamento onirico del protagonista sempre sul punto di crollare e la comune ambiguità dei comprimari con cui divide la villa misteriosa.


    Merita una visione (anche per apprezzare squarci visivi degni del Maestro Bava).

    Etichette: Anthony Steffen, Erika Blanc, Giacomo Rossi-Stuart, Horror, Inghilterra, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 14:07 | Permalink | 0 comments
    giovedì 18 novembre 2010
    HORROR ISLAND
    HORROR ISLAND
    (Horror Island)
    Regia: George Waggner
    Produzione: USA
    Anno: 1941

    Genere: Casa stregata

    Stavolta il mix di mistero e ironia regge abbastanza bene perchè il tono rimane sempre piuttosto leggero senza però eccedere nella caricatura, per un racconto di pirateschi tesori ricercati da tutti, fantami presunti, gangster in fuga e bislacchi personaggi che riescono a regalare qualche sorpresa e un finale divertente in cui ognuno riesce in qualche modo a riscattare le proprie "debolezze".
    Merita una visione.

    Etichette: Dick Foran, Fuzzy Knight, Horror

     
    posted by Martin at 11:22 | Permalink | 0 comments
    martedì 16 novembre 2010
    IL VILLAGGIO DEI DANNATI
    IL VILLAGGIO DEI DANNATI
    (Village of the Damned)
    Regia: John Carpenter
    Produzione: USA
    Anno: 1995

    Genere: Progenie aliena

    Un paese della più tipica provincia americana, una serie di avvenimenti misteriosi e un’atmosfera diffusamente malsana sono sufficienti per costruire un racconto che tiene alti i livelli di tensione fino all’esplosivo finale, perché a un maestro del lato oscuro bastano pochi ma calibrati elementi per dare spessore e carattere ai piccoli mostri in forma umana e agli umani più o meno tutti con qualcosa da nascondere, senza bisogno di fare chiarezza su tutto ma anzi procedendo con allusioni e cupe previsoni sul destino finale dell’umanità.

    Da vedere.

    Etichette: Christopher Reeve, Horror, John Wyndham, Kirstie Alley, Mark Hamill, Remake, Sci-Fi

     
    posted by Martin at 00:31 | Permalink | 4 comments
    giovedì 4 novembre 2010
    MAN MADE MOSTER
    MAN MADE MOSTER
    (Man Made Monster)
    Regia: George Waggner
    Produzione: USA
    Anno: 1941

    Genere: Scienziati pazzi

    Il povero ingenuotto di turno viene usato come cavia da elettroshock dal solito dottore senza scrupoli ma può contare sull'aiuto della solita nipote dell'altro dottore coinvolto negli esperimenti e dello spasimante d'ordinanza, e in fondo anche il divertimento è quello standard per questo tipo di bizzarro racconto, sostanzialmente senza infamia e senza lode.

    Solo per i fan del genere.

    Etichette: Horror, Lon Chaney Jr.

     
    posted by Martin at 07:03 | Permalink | 0 comments
    lunedì 25 ottobre 2010
    THE BLACK CAT
    THE BLACK CAT
    (The Black Cat)
    Regia: Albert S. Rogell
    Produzione: USA
    Anno: 1941

    Genere: Delitti e sberleffi

    Su un impianto mystery classico (la vecchia eriditiera uccisa da uno dei parenti riuniti al suo capezzale) vengono innestati elementi comici che vanno dalle gag surreali dei Marx al classico personaggio buono ma imbranato, con il risultato che alla fine non funziona un po' nulla e la stessa risoluzione dell'intrigo perde mordente, regalando qualche brivido solo nelle poche scene un po' macabre in cui viene sfruttato appieno lo spunto del gatto nero, macabro simbolo di morte.

    Solo per i fan del genere.

    Etichette: Basil Rathbone, Bela Lugosi, Horror, Hugh Herbert

     
    posted by Martin at 08:04 | Permalink | 0 comments
    domenica 24 ottobre 2010
    VINYAN
    VINYAN
    (Vinyan)
    Regia: Fabrice Du Welz
    Produzione: UK/Francia/Belgio
    Anno: 2008

    Genere: Ricerche impossibili

    Un'odissea in una giungla diventa un viaggio metafisico, quasi alle radici dell'umanità e di ciò che si nasconde e si annida nel nostro intimo, con tutti i suoi dolori più profondi, ma anche prima di arrivare al lento crescendo finale il racconto si snoda in labirinti orientali e disorientamenti esistenziali visivamente impressionanti in cui la follia e la disperazione dei genitori in cerca del figlio perduto si accompagnano a giochi cromatici particolarmente efficaci.

    Merita una visione.

    Etichette: Emmanuelle Béart, Horror, On the road, Rufus Sewell, Thailandia

     
    posted by Martin at 19:47 | Permalink | 0 comments
    martedì 12 ottobre 2010
    IL MISTERO DEL CASTELLO NERO
    IL MISTERO DEL CASTELLO NERO
    (The Black Castle)
    Regia: Nathan Juran
    Produzione: USA
    Anno: 1952

    Genere: Racconto gotico

    Un settecento europeo più d'atmosfera che storicamente attendibile diventa l'ambientazione ideale per un intrigante esposizione di vendette e crudeltà, e se da un lato non mancano l’inevitabile storia d’amore e il solito castello pieno di trabocchetti, dall’altro, attraverso spunti interessanti e per niente scontati, il racconto è costruito attraverso un lungo flashback, per concludersi con un finale veloce ma pieno di sorprese.

    Merita una visione.

    Etichette: Boris Karloff, Horror, Lon Chaney Jr., Richard Greene, Stephen McNally

     
    posted by Martin at 11:57 | Permalink | 2 comments
    sabato 9 ottobre 2010
    THE HORDE
    THE HORDE
    (La horde)
    Regia: Yannick Dahan / Benjamin Rocher
    Produzione: Francia
    Anno: 2009

    Genere: Morti viventi

    Dialoghi senza senso, personaggi caricaturali e di una stupidità rara (alla testa, dovete sparare alla testa, lo sanno anche i bambini, ma voi no, ostinati fino alla fine...), dal punto di vista visivo si fa anche apprezzare ma non abbastanza da non farci finire per esclamare disperati: “Oh no! Not another zombie movie!”.

    Solo per i fan del genere (ma anche no).

    Etichette: Francia, Horror, Zombi

     
    posted by Martin at 08:22 | Permalink | 7 comments
    mercoledì 6 ottobre 2010
    LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO
    LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO
    (La corta notte delle bambole di vetro)
    Regia: Aldo Lado
    Produzione: Italia
    Anno: 1971

    Genere: Vita oltre la morte

    La costruzione del racconto è sicuramente interessante, col suo narrare la vicenda principale in parallelo al dilatato e inquietante finale, eppure la lunga e pericolosa ricerca della verità su un misterioso omicidio, da parte di un giornalista americano in trasferta, avanza a fatica e non sempre la straniante atmosfera est europea supplisce in maniera adeguata ai cali di tensione, ma perlomeno la mirabile e inaspettata conclusione è tagliente come una lama di rasioio.

    Per i fan del genere.

    Etichette: Horror, Italia, Jean Sorel, Mario Adorf, Praga, Thriller all'italiana

     
    posted by Martin at 00:50 | Permalink | 0 comments
    martedì 5 ottobre 2010
    ALAN, IL CONTE NERO
    ALAN, IL CONTE NERO
    (The Strange Door)
    Regia: Joseph Pevney
    Produzione: USA
    Anno: 1951

    Genere: Racconto Gotico

    Il bello di certi macabri racconti ottocententeschi risiede proprio nella capacità di evocare il male senza ricorrere a sanguigne truculenze, ed in questo senso la trasposizione delle vicende di un sadico signorotto nella Francia del '400 che porta avanti i suoi ignobili piani di vendetta, a scapito del fratello e della nipote, risulta particolarmente riuscita nel ricreare la cupa tensione e la malsana follia di cui sono ammantati i luoghi e i personaggi.

    Si può anche vedere (soprattutto se si apprezzano certi classici d'atmosfera).

    Etichette: Boris Karloff, Charles Laughton, Horror, Richard Wyler, Robert Louis Stevenson

     
    posted by Martin at 13:01 | Permalink | 0 comments
    mercoledì 15 settembre 2010
    FRONTIERS
    FRONTIERS - AI CONFINI DELL'INFERNO
    [Frontière(s)]
    Regia: Xavier Gens
    Produzione: Francia/Svizzera
    Anno: 2007

    Genere: Lotta per la sopravvivenza

    Troppo semplicistico per avere sufficiente spessore politico, troppo improbabile per suscitare vero raccapriccio e in definitiva troppo rozzo per scatenare la necessaria tensione, questo racconto di ex-nazisti, storpi e altri torturatori, tenuti insieme da meschini piani di purificazione razziale, rimane comunque l’espressione di un cinema vivo e, inutile dirlo, sanguigno, notevole almeno per la grande abilità nel confezionare suoni ed immagini.

    Solo per i fan del genere.

    Etichette: Francia, Horror, Karina Testa, Parigi, Sang Nouveau

     
    posted by Martin at 23:00 | Permalink | 4 comments


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