cinepillole
  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


  • La doverosa premessa
  • L'eterno dilemma
Su di me


Nome: Martin
Da: Milano
Pensiero: Sono ancora convinto che il cinema non sia una cosa "seria"...
More..

Contatti
Ultimi colpi
  • THE MILLIONAIRE
  • MILLIONS
  • DJANGO UNCHAINED
  • STAR WARS: IL RISVEGLIO DELLA FORZA
  • ONORA IL PADRE E LA MADRE
  • THOR
  • TERMINATOR SALVATION
  • ALIENS VS PREDATOR 2
  • TRON LEGACY
  • SAINT ANGE
ALTA TENSIONE Uno dei migliori horror degli ultimi anni.

Ale55andra
Al netto del tuo proverbiale entusiasmo direi che siamo d'accordo.
Anche se rimaniamo confinati in un prodotto comunque di nicchia, cosa che non è nè un bene nè un male, sia chiaro.
FRONTIERS Un altro di quelle pellicole che mi ha confermato l'inutilità di questo genere di film. Al pari di "Martyrs" e "A l'interieur". Vorrebbero far trapelare una causa più sadica (cattiva) e pensata, ma sono solo un ammasso di dettagli raccapriccianti (specialmente "A l'interieur"). Non valgono il prezzo del biglietto. Non mi fraintendere Al, A l'interieur e Martyrs sono grandi film. Estremi e a tratti insopportabili ma supportati da un'estetica solida e consapevole.
Capisco bene che non sia cinema per tutti ma non c'è traccia di compiacimento o di gratuità in ciò che viene mostrato.
E oltre a questo sono tecnicamente validissimi, tanto da influenzare l'horror americano, che non a caso ha reclutato tutti i migliori registi francesi/belgi, autori di queste pellicole del "nuovo sangue" come mi piace chiamare questo filone.
Al contrario questo Frontiers mi ha francamente deluso.
Se i film citati non ti sono piaciuti ma apprezzi comunque l'horror più classico ti consiglio il francese Them, meno "estremo" ma carico di tensione.
Secondo me questo è un buon horror.
Intendiamoci, tutto già visto, ma in questo caso il regista confeziona un film che va un pò oltre il genere, con una buona fotografia e addirittura qualche campo lungo, non restando bloccato dal classico mix tanto di moda nell'horror moderno composto da macchina da presa nervosa e musica metal sparata a volume eccessivo.
Se parliamo dell'aspetto tecnico mi trovi d'accordo, Fabrizio.
Come gli altri horror francesi citati, regia, suono e fotografia sono di prim'ordine.
Sono piuttosto altri gli aspetti che non mi convincono, si cerca la denuncia politica ma non la si approfondisce, si "costruisce" una famiglia di creature deformi e malate ma non si riesce a dosare la carica grottesca finendo nel ridicolo. Con l'effetto, alla fine, di finire per provare totale disinteresse per il destino della protagonista.
Cosa potrebbe esserci di peggio in un horror?
À INTÉRIEUR CALVAIRE Ma vogliamo parlare della scena in cui tutti cominciano a ballare nell'osteria? Mamma mia...a me vengono i brividi sinceramente per quanto è allucinante e al tempo stesso inquietante (e se vogliamo anche ridicola...). Comunque secondo me questo è un ottimo horror, anche se sin dal primo fotogramma ho sperato che il protagonista venisse squartato in otto miliardi di pezzettini. Certo che poi ho conosciuto gli altri personaggi...e allora non ho più saputo per chi tifare, ahah.

Ale55andra
In effetti penso che cambierò il "consiglio" in "Per i fan del genere".
Come horror non è male, anche se occorre ammettere che si alternano bei momenti ad altri un po' di routine, tocchi originali e clichè.
THEM Bel film e anche sorprendente, è la prova di come si riesca a creare tensione senza necessariamente dover ricorrere agli stereotipi dell'horror.
Certo il film è forse più uno psycothriller, anche se quella dimora ha molte influenze raiminiane e il fugace sguardo al sociale che chiude il film è appena accennato me afficace.

Missile
In realtà qualche stereotipo c'è e il film in definitiva non inventa nulla ma lo fa in maniera riuscitissima attingendo da esperienze cinematografiche diverse, dallo slasher al paranormale ma anche le violenze claustrofobiche moderne, per creare un insieme fluido e mozzafiato.
Questo nuovo sangue francese dimostra come nei paesi in cui il cinema è vivo si possano far rinascere generi destinati all'eterna ripetizione.
sembra molto interessante! cercherò di reperirlo al più presto!! grazie per la segnalazione :) Si, questo è davvero pane per i due denti.
Buoni incubi!
MARTYRS Brutto film. Terrificante se vogliamo, ma non perchè mette paura. Parte bene ma dopo una ventina di minuti si rivela un'ignobile pellicola del nuovo horror francese (come "Frontiers" altra orribile proposta dalla Francia). Io ne vedo i limiti ma non posso negarne la forza e l'originalità, soprattutto della prima metà.
Un film del genere rischia più di ogni altra cosa la gratuità e qui, per fortuna, ne ho trovata poca.
E non mi si parli del finale, che in fondo non ha poi molto peso nell'economia globale del film.
Grandissimo film horror secondo me. Mi ha colpito veramente profondamente. Secondo me è da vedere, almeno per gli appassionati del genere.

Ale55andra
Infatti il finale non l'ho nemmeno accennato Martin ;)Ma Calcola che questo film l'ho visto in anteprima al Festival del cinema di Roma dove, come detto all'inizio mi ha colpito (la vendetta-massacro è eccellente per freddezza, direi), ma col passare dei minuti si è rivelato un film quasi indeciso su dove andare a sbattere e un film che non è riuscito a mantenere la tensione iniziale (dopo il suicidio della ragazza colpevole del massacro, il film si perde in diluite sequenze). @Ale:
come sai il genere mi piace e anche parecchio e anche questo rappresentante del nuovo horror francese l'ho trovato tanto estremo quanto interessante.
Il problema è che si rischia sempre, con film di questo tipo, di produrre opere anche visivamente belle ma un po' fini a se stesse.
Questo Martyrs meglio di altri sfugge a questo pericolo.
Ma penso si possa, e si debba, fare di meglio.

@Al:
si beh, diluite in confronto alla prima parte del film.
E anche se ha di sicuro meno impatto, malgrado ci venga risparmiata l'atrocità finale, penso che una sua validità ce l'abbia.
Magari è proprio che un film così non è nelle tue corde...
Infatti questo mi preoccupa tra le tante cose: ha un senso tutta la crudeltà che abbiamo visto? Vuole suggerirci altro? Mi è sembrato di no. Anche se sembra fare molto effetto il fatto che una determinata cosa o situazione dovrebbe far pensare (coem questa cosa dell'atrocità insomma).
Poi si, possiamo anche dire che un film così non è nelle mie corde (ma non ripudio l'horror, altrimenti Cronenberg dove lo mettiamo?).
Beh Cronenberg ha avuto di sicuro una fase horror ma talmente personale da essere definito "alla Cronenberg"!
Per quanto riguarda Martyrs posso dire che ci ho trovato meno compiacimento e meno "infantilismo" voyeuristico rispetto, ad esempio, ai due Hostel.
Non mi pare poco.
Io penso che le atrocità mostrate in Martyrs non siano affatto fini a se stesse, anzi stiano a raccontarci e a dimostrarci una determinata idea sul concetto etico-sociale di religione e su come l'uomo si rapporti ad essa (con tutta una serie di riferimenti a quanto ci viene chiesto dalla religione e quanto siamo disposti a rispondere a queste richieste), che non mi sembra poi ci così poco conto.

Ale55andra
Di sicuro il tuo è un punto di vista ben calibrato Ale, e che trova solidi agganci con quanto visto sullo schermo.
Personalmente comunque continuo a preferire i primi due blocchi del film, che trovo non solo i più forti emotivamente ma anche i più originali.
Si indubbiamente la prima parte è più riuscita della seconda, anche secondo me. Però, sempre secondo me, il film è interamente riuscito, con una prima parte migliore e una un pò inferiore ma comunque valida.

Ale55andra
Ci siamo capiti direi ;-)
Hai per caso visto altri film di questo nuovo filone horror francese?
Cosa mi consigli?
Non è poco. Ma "Hostel" (I e II) non mi sembra chissà quale termine di paragone per poter dire che questo "Martyrs" sia un film riuscito. Certo, dietro Hostel ci sta lo zampino di Tarantino (probabilmente il compiacimento di quei due film è merito suo, se così possiamo dire) ed alla fine entrambi gli episodi mi sono anche simpatici (il che vuol dire che sono mediocri e nulla di più). Ma questo "Martyrs" che, ripeto, sembra seguire la scia (o segue davvero mi sa) di "Frontiers", altra pellicola a base di sensazionalismi e crudeltà creata dal cinema francese, non sembra davvero andare più a fondo di quello che mostra. A quanto pare ho un rigetto verso questo nuovo filone horror Francese. Ne vedrò un altro per assicurarmi dell'opinione, così poi potrò stare in pace ;) Questo film ha proprio diviso gli appassionati a quanto pare.
C'è chi ne dice meraviglie e chi lo detesta senza mezze misure.
Io sinceramente mi trovo un po' in mezzo.
E' di sicuro tecnicamente molto ben fatto, non ci sono nè banalità registiche nè momenti in cui il materiale sfugga alla mano che lo guida.
Dal punto di vista narrativo-espressivo non può mancare di colpire duro e in questo il paragone con gli Hostel ci può stare. Fanno tutti parte di questo nuovo filone horror che qualcuno definisce torture porn.
Ma mentre i film americani sono particolarmente grezzi da tutti i punti di vista (il secondo si salva appena con un pizzico di ironia) questo Martyrs è decisamente di un altro livello.
Il problema è cercare di capire quanto questo filone, quello francese in particolare di cui appunto anche Frontiers fa parte, stia effetivamente innovando il genere horror e il cinema in generale.
Da questo punto di vista mi pare che M. qualcosa da dire ce lo abbia, a prescindere da quanto lo si apprezzi.
Personalmente devo dire che più passano i giorni e maggiore è l'impressione positiva che ne ricavo. Alcuni miei dubbi erano legati alla capacità o meno del film di riuscire ad essere più di una semplice collezione di truculenze e alla capacità di veicolare un messaggio, qualsiasi esso sia.
Adesso come adesso però non solo non trovo che questa esigenza sia poi così fondamentale ma riesco anche a cogliere un certo percorso simbolico narrativo che pervade tutta la pellicola.
Dovrò rivederlo prima o poi, per ora lo lascio "decantare".
A questo punto però recupererò alcuni altri titoli francesi di cui si parla molto bene come Frontiers appunto, Them, A l'interieur e altri.
A quel punto Al potrò avere un'idea più precisa di questo interessante nuovo horro francese, la cosiddetta nouvelle trouille.
1. Grazie della definizione di questo filone: Nouvelle Trouille.
2. Al di là che rimaniamo opposti sul parere riguardo a questo film (sempre più visto che col passare dei giorni hai detto vedo sempre più del positivo in questo lavoro), ripeto, ne vedrò un altro così potrò confermare o ricredermi sulla mia opinione (ci credo poco però, perchè non provare?).
3. Il film ha diviso tutti, appassionati e non, credo perchè dà la fortissima sensazione che sia un bell'allenamento per lo stomaco e nulla di più. E' una cosa che si rimproverava a molti film meno recenti (a quelli di Craven, Carpenter e il già nominato Cronenberg), ma anche ai meno reconditi "Saw" (intendo la saga). Magari non è la maniera più giusta per dire se è il film vale o no, ma è un fattore molto importante, l'impressione.
4. Vedremo se questo nuovo filone francese saprà davvero restaurare il genere a cui appartiene o resterà un tremendo tentativo (apprezzabilissimo eh, ma non riuscito) di approccio ad un nuovo tipo di Horror.
Come a dire: questi film saranno l'elisir della vita eterna o la demolizione del genere?
Aspetteremo e vedremo.

Dopo tutto questo,
ti auguro buon natale Martin.
Mi pareva di aver capito che avessi già visto Frontiers (e che non ti fosse piaciuto nemmeno questo).
In ogni caso ci confronteremo presto su questo tema visto che anch'io recupererò presto altri titoli.
Rimane il fatto che comunque l'horror è sempre più un cinema di nicchia e quindi tutto nasce e muore al suo interno.
Quel che è certo è che qualcosa si è già mosso. Vedremo dove porterà.

Tanti auguri anche a te, Al.
On-line
  • Tutti i 734 film
Indice Registi
  • A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Cine-Link


  • Lo "sguardo" raffinato di Monia


  • Lungo il "fiume" di parole di Luciano


  • La "contagiosa" competenza di Ale55andra


  • Le diamantine e ironiche "prospettive" di Iosif


  • Le "nere" stanze di Asgaroth e Midnight


  • Le risalite "controcorrente" di AlDirektor


  • Le eclettiche "voci" dei Cinemaniaci


  • Il penetrante "occhio" di Alberto


  • La "sensibile" alternativa di Souffle


  • Le luminose "riflessioni" del Missile


  • La "regina" incontrastata dell' Universo
  • Anime Perdute
  • Mario
  • Lilith
  • Claudio
  • Dea Silenziosa
  • Rosso Cremisi


  • Archivi
    più e meno
    • Più : Buster Keaton, Clint Eastwood, Alejandro Jodorovsky
    • Meno: Oliver Stone, Lars Von Trier, Peter Greenaway
    • Amo: Fantascienza, Western, Cinema Muto
    • Evito: Teen Movie, "nuovo" cinema italiano
    Dicono di me
  • Su La Settima Arte
  • Su Tomobiki Märchenland
  • Amichevoli segnali
    Visitatori
    credits
    Layout design by Pannasmontata
    Some Rights Reserved
    Creative Commons License
    This work is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-No Derivative Works 3.0 Unported License.
    (a colpo sicuro)
    mercoledì 15 dicembre 2010
    ALTA TENSIONE
    ALTA TENSIONE
    (Haute tension)
    Regia: Alexandre Aja
    Produzione: Francia
    Anno: 2003

    Genere: Maniaci assassini

    Pur di riuscire a sorprendere e di costruire qualche idea un minimo originale deve essere concesso anche di barare un pochino con lo spettatore, cosa che questo racconto fa abbastanza bene ribaltando la prospettiva tra vittime e carnefici e ricostruendo i perversi meandri di una mente sadica e malata, tanto che, pur rimanendo per larghi tratti l'impressione del già visto, si finisce per essere alquanto compiaciuti dal discreto dispiego di talento visivo e narrativo.

    Per i fan del genere.

    Etichette: Cécile De France, Horror, Maïwenn Le Besco, Philippe Nahon, Sang Nouveau, Serial Killer

     
    posted by Martin at 00:09 | Permalink | 2 comments
    mercoledì 15 settembre 2010
    FRONTIERS
    FRONTIERS - AI CONFINI DELL'INFERNO
    [Frontière(s)]
    Regia: Xavier Gens
    Produzione: Francia/Svizzera
    Anno: 2007

    Genere: Lotta per la sopravvivenza

    Troppo semplicistico per avere sufficiente spessore politico, troppo improbabile per suscitare vero raccapriccio e in definitiva troppo rozzo per scatenare la necessaria tensione, questo racconto di ex-nazisti, storpi e altri torturatori, tenuti insieme da meschini piani di purificazione razziale, rimane comunque l’espressione di un cinema vivo e, inutile dirlo, sanguigno, notevole almeno per la grande abilità nel confezionare suoni ed immagini.

    Solo per i fan del genere.

    Etichette: Francia, Horror, Karina Testa, Parigi, Sang Nouveau

     
    posted by Martin at 23:00 | Permalink | 4 comments
    mercoledì 31 marzo 2010
    À INTÉRIEUR
    À L'INTÉRIEUR
    (À l'intérieur aka Inside)
    Regia: Alexandre Bustillo / Julien Maury
    Produzione: Francia
    Anno: 2007

    Genere: Follia materna

    Basandoci solo sulla pura violenza, quella dei corpi martoriati da ogni tipo di oggetto tagliente, oppure basandoci solo sul corpo-ricettacolo fatto a pezzi mentre dentro pulsa ancora un’altra vita, considerando solo questo, non si riuscerebbe a cogliere la sensuale brutalità del rapporto tra aguzzina e vittima, legate da un invisibile cordone ombelicale che è la sola chiave per cogliere la complessità nascosta nella psichedelia ematica di un magistrale racconto della follia più estrema e dell’amore più viscerale.

    Da vedere (ma solo si è veramente disposti a sottoporsi a qualcosa di davvero estremo)
    .

    Etichette: Alysson Paradis, Francia, Gorn, Gravidanza, Horror, Sang Nouveau

     
    posted by Martin at 08:12 | Permalink | 0 comments
    sabato 20 marzo 2010
    CALVAIRE
    CALVAIRE aka THE ORDEAL
    (Calvaire)
    Regia: Fabrice Du Welz
    Produzione: Belgio/Francia/Lussemburgo
    Anno: 2004

    Genere: Viaggio allucinante

    Si finisce col capire che c'è qualcosa di peggio che essere imprigionato e seviziato da uno psicopatico, vale a dire essere in balia dei suoi nemici psicopatici ed essere seviziato, stuprato e braccato con l'aiuto di un segugio suino, ed anche se i tentativi di cercare lo "stile" a tutti i costi alla lunga crea più confusione che altro, occorre ammettere che tocchi ed idee personali in mezzo a tutto questa immondizia (dis)umana ce ne sono in discreta quantità, con suoni e musiche stridenti e malsani, e con paesaggi, dalle fangose paludi alle foreste psichedeliche, che sembrano prender vita e diventare i veri carnefici.

    Per i fan del genere
    .

    Etichette: Belgio, Horror, Laurent Lucas, Sang Nouveau

     
    posted by Martin at 17:00 | Permalink | 2 comments
    martedì 23 febbraio 2010
    THEM
    THEM - LORO SONO LA' FUORI
    (Ils)
    Regia: David Moreau / Xavier Palud
    Produzione: Francia/Romania
    Anno: 2007

    Genere: Casa infestata

    La sublimazione dell’angoscia domestica si materializza in questo racconto con pochi fronzoli ma capace di fondere stili e ispirazioni diverse, in un continuo crescendo di tensione che non cade nella tentazione di trovare soluzioni facili all’assedio subito da una coppia di francesi nella campagna romena, ma che si serve della banalità del quotidiano per insinuare un’inquietudine che ogni scivolata sanguinolenta o paranormale avrebbe invece spazzato via.

    Per i fan del genere (elementi classici amalgamati con stile)
    .

    Etichette: Francia, Olivia Bonamy, Romania, Sang Nouveau

     
    posted by Martin at 22:34 | Permalink | 4 comments
    venerdì 18 dicembre 2009
    MARTYRS
    MARTYRS
    (Martyrs)
    Regia: Pascal Laugier
    Produzione: Fraancia/Canada
    Anno: 2008

    Genere: Visione di morte

    Che sia una visione molto vicina al limite del tollerabile è un dato di fatto, eppure rimane almeno in parte la sensazione che tutta questa inumana e violenta depravazione abbia un senso, sia perché per una volta non ruota tutto intorno al concetto di “mostro”, nemmeno travestito da “normale” torturatore, sia perché si punta concettualmente in alto, pur con gli ovvi limiti di un’operazione di questo tipo, per cercare di dare un senso e una “nobiltà” al dolore, finendo in un beffardo e mistico finale, che non porta forse a nulla ma che ci lascia comunque scossi e con qualche riflessione che ci perseguita.

    Merita una visione (ma con tutte le cautele necessarie ad un'eperienza estrema)
    .

    Etichette: Francia, Gorn, Horror, Morjana Alaoui, Sang Nouveau

     
    posted by Martin at 00:01 | Permalink | 15 comments


    Tutte le immagini sono © (copyright) dei detentori dei rispettivi diritti