lunedì 27 dicembre 2010
GOMORRA
(Gomorra)
Regia: Matteo Garrone
Produzione: Italia
Anno: 2008
Genere: Criminalità organizzata
Le cinque storie sono solo esempi, squarci di uno stesso mondo squallidamente disperato, da cui solo pochi fortunati riescono a fuggire da vivi, e grazie a un racconto che allo stesso tempo riesce a non imporre un punto di vista ma mantiene un occhio compassionevole per le vittime più o meno consapevoli, grazie a questo sguardo umano e senza retorica le miserie e le tragedie trovano il modo di colpire anche le coscienze più anestetizzate.
Allo stesso tempo rimane finzione letteralmente spacciata per realtà, buttata lì in maniera apparentemente casuale, emozionalmente gelida ma capace di scuoterci e proiettarci sempre al centro di tutto questo degrado, tutta questa desolazione e violenza, direttamente nel mondo della normalità del male, in cui non trova spazio nemmeno la speranza perché non esiste “altro” a cui poter tendere la mano, senza che così possa essere mai sciolta l’ambiguità degli occhi che questo mondo lo osservano e raccontano.
Da vedere (per uno sguardo finalmente diverso sul “bel paese”)
Nota finale: dopo una nuova visione e dopo aver recuperato quasi tutti i film di Garrone, ho rivisto/corretto in chiave ancor più positiva il giudizio complessivo. Come sempre, una seconda visione a un po' di distanza dalla prima, e l'approfondimento dell'autore, si rivelano fondamentali.
Etichette: Camorra, Napoli, Roberto Saviano, Toni Servillo


