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M. BUTTERFLY Uno dei film di Cronenberg che più mi hanno colpito.
(E quando l'ho visto per la prima volta, sarò stato ingenuo, non avevo presagito il colpo di scena...)
Rivederlo oggi conoscendo tutti gli sviluppi ci si accorge di tutti gli indizi che preparano la rivelazione finale.
Oltre al fatto che una seconda visione ti fa apprezzare, anche in questo caso, tutte le sottigliezze psicologiche dei personaggi.
Un film molto delicato, a dispetto delle tematiche un po' forti.
Condivido tutto. Un film emozionante, tematiche trattate (come hai sottolineato nel commento) con delicatezza e colpo di scena imprevedibile. In M.Butterfky ogni cosa è al suo posto. Grande Cinema. Aggiungo anche che è un film che con la "maturità" si apprezza anche di più, si riesce a cogliere fino in fondo la bellezza della disperazione. Bè,io ti faccio i complimenti per le parole spese, belle ed essenziali come il film di cui parli

nickoftime
Probabilmente uno dei più raffinati capolavori di Cronenberg. E anche uno dei suoi film più sconosciuti. Grande grandissimo film. E grande il suo protagonista. Splendido. @nick:
grazie mille, se sono riuscito ad evocare anche solo una parte minima dello spirito di questo film così particolare la cosa mi fa davvero piacere.

@Al:
stavolta siamo d'accordo su tutto!
Ih Ih, eh bè dai, dopo 30 discussioni per una volta possiamo anche trovare pace no? :D E' che in questo caso è difficile trovare qualcosa di palesemente criticabile ;-) INSEPARABILI Rivedendolo, mi è piaciuto molto! Personalmente è proprio questo (e quello di "M. Butterfly" e "Il pasto nudo") il Cronenberg che preferisco. Un altro grande Cronenberg. Un altro film differente (come mi pare abbiamo detto nei comemnti di un altro tuo post)che segnala la capacità del regista di cambiare registro. Concordo con Christian: questo, M. Butterfly e Il pasto nudo. Ci aggiungo anche eXistenZ (che non ha nulla a che vedere con questi) perché, non so, per molti non è tra i suoi migliori lavori, ma per me è diventato uno di quei film che ogni tanto sento il bisogno di vedere. @Christian:
a me invece Cronenberg piace indistintamente (quasi) tutto e d'altronde il suo cinema pur forte delle sue peculiarità è davvero molto vario.
I suoi horror dei primi tempi rimangono dei capolavori insuperati del genere.

@Luciano:
perchè, Spider non è un film straordinario e assoluamente unico?
Non scorderò mai la fuga dal cinema tra un tempo e l'altro.
Cinema capace di scuotere davvero nel profondo.
Spider è un film straordinario che non sono riuscito a vedere più di una volta (grave quando si tratta di Cronenberg). Mi emozionò troppo e non ancora trovato il coraggio di rivederlo. Con Cronenberg è impossibile mettere un film dietro l'altro. Cominci a pensarla come me Luciano ;-) Di solito la penso così sui grandi autori (es.: Kubrick, Hawks, Kieslowki, ecc.) ma la mia parte più emotiva riesce comunque a gradire (non razionalmente) un film più che un altro. Capisco bene cosa vuoi dire Luciano.
E' proprio il motivo per cui al di là dei meriti sono più affezionato a certi film piuttosto che ad altri. Scanners per esempio è proprio uno di questi.
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    (a colpo sicuro)
    martedì 17 novembre 2009
    M. BUTTERFLY
    M. BUTTERFLY
    (M. Butterfly)
    Regia: David Cronenberg
    Produzione: USA
    Anno: 1993

    Genere: Amore senza confini

    In un mondo lontano e colorato che vive sul contrasto tra il bianco e il nero, gli opposti vengono a contatto sotto forma di dicotomie culturali, sessuali e politiche, e al suo interno c’è spazio per sentimenti essi stessi contrastanti, amori che implicano compromessi estremi, fino alla fine del lungo viaggio, in cui ogni illusione e ambiguità si svela, in tempo per l'ultimo sacrificio.

    Da vedere (con mente e cuore aperti)
    .

    Etichette: Cina, Francia, Jeremy Irons, John Lone, Spionaggio

     
    posted by Martin at 22:35 | Permalink | 9 comments
    domenica 8 giugno 2008
    INSEPARABILI
    INSEPARABILI
    (Dead Ringers)
    Regia: David Cronenberg
    Produzione: Canada/USA
    Anno: 1988

    Genere: Esistenze interconnesse

    Estremismi morbosi e malati si concretizzano sotto forma di legami di sangue che in realtà sono veri e propri legami di ”carne”, impossibili da recidere se non tramite azioni violente e bizzarrie metalliche e taglienti, ma i legami sono anche e soprattutto una questione di dipendenza psicologica, tutti sottolineati da uno stile calligrafico e da sfumature sature che che ci restituiscono un quadro disperato, adatto solo a stomaci forti.

    Per i fan di Cronenberg (e per chi ha il coraggio di scavare a fondo nella “malattia”)
    .

    Etichette: Gemelli, Jeremy Irons, Toronto

     
    posted by Martin at 00:24 | Permalink | 7 comments


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