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  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


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Nome: Martin
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NODO ALLA GOLA passò alla storia perchè è il primo film ad essere stato girato in un unico pianosequenza. l'ho amato molto.

p.s. buona pasqua
Da vero maestro Hitch s'inventò modi ingegnosi per superare tutta una serie di limiti tecnici e strutturali.
E dire che oggi nell'era digitale i soli limiti sono quelli della fantasia...
Buona pasqua anche a te Mario.
Ripetendo quello che hai detto e che avete commentato: un film che è un intero corso sulle tecniche di ripresa. Da strastrastrastrarivedere!!! Io AMO Hitchcock!
Ale55andra
Infatti è proprio tramite Hitch che ho scoperto il tuo blog ricordi? Eh già! Una passione che ci unisce allora!
Ale55andra
ARCA RUSSA GRAZIE MARTIN DI AVERMI RICORDATO DI QUESTO FILM!!!
lo ordinerò subito su ibs, desideravo vederlo, poi l'ho dimenticato...CHE DIO TI BENEDICA!!! ;)
Grazie a te Mario, dico sul serio, il tuo entusiasmo e la tua spontaneità sono per me una boccata d'aria fresca.
Il film di Sokurov è uno di quelli che è difficile far rientrare in qualsiasi categoria, persino di merito, ma che vale davvero la pena di sperimentare.
anche per me questo è un film da recuperare, di sokurov ho visto solo i giorni dell' eclisse, un film indescrivibile. un capolavoro, non solo perché realizza un sogno inseguito da hitchcock (nodo alla gola, che dovrei ancora vedere!) ma perché realizza un sogno tout court, quello di realizzare un film di un solo, lunghissimo, pianosequenza (overo aver realizzato il film più vicino alla vita possibile, ma anche aver realizzato un vero e proprio microcosmo temporale dentro il museo)
l'espediente tecnico lo rende già unico, ma poi quel finale, il mare fuori dal museo hermitage, il Mare fuori dalla Russia
avevo la pelle d'oca, non capita poi così spesso
sono contento che se ne parli
Personalmente, l'ho adorato. E ha retto anche a una seconda visione (questa volta domestica). Mai visto. Ma a leggere i vostri commenti pare mi sia perso qualcosa d'importante. Lo recupero. @Monia:
per ora questo è il mio unico suo film ma in futuro vedrò sicuramente di recuperare qualcosa, magari proprio quello che mi segnali!

@honeyboy:
innanzitutto benvenuto!
Per la questione tecnica devo ammettere che non sono queste le cose che mi entusiasmano, ormai nell'era della tecnologia digitale è possibile fare tutto e di più.
Con questo non voglio mettere in discussione l'autenticità del "primato" di Sokurov nè sminuirne il valore ma sottolineare il fatto che non è questo che rende, a mio avviso, davvero unica la pellicola e meritevole di essere approfondita.
Alcune di queste ragioni le hai ottimamente sintetizzate anche tu.

@Christian:
Quando mi esprimo in questo modo la mia idea è che merita almeno una visione.
Rimangono comunque alcune mie perplessità in quanto, come capita spesso, ci sono meno "contenuti" di quanto superficialmente possa apparire.
In definitiva un film che nel tempo mi ha lasciato poco a parte il piacere della visione stessa.

@Shadowland:
si, te lo confermo, merita un recupero. Ma come avrai capito sono, personalmente, meno entusiasta di altri.
Uno dei miei film preferiti perché questo unico piano sequenza relega lo sguardo al suo interno limitando (forse eliminando?) la visione onnisciente. Uno sguardo che sconfina nell'Aperto rendendo il film paragonabile a una poesia. Hai proprio ragione Luciano, considerata la tua attenzione verso certi particolari un film così è proprio il massimo! alla fine l'ho visto. bellisssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssimo.
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    (a colpo sicuro)
    domenica 23 marzo 2008
    NODO ALLA GOLA
    NODO ALLA GOLA
    (Rope)
    Regia: Alfred Hitchcock
    Produzione: USA
    Anno: 1948

    Genere: Psicologia di un assassinio

    Cinema da camera con delitto, claustrofobicamente chiuso tra un numero limitato di pareti e finestre, colpisce, più che per gli espedienti tecnici usati, per l’idea di cinema che sottintende e per la capacità di controllare l’azione, le parole e soprattutto la tensione.
    Da vedere
    .

    Etichette: James Stewart, New York, Piano sequenza

     
    posted by Martin at 00:27 | Permalink | 6 comments
    giovedì 6 marzo 2008
    ARCA RUSSA
    ARCA RUSSA
    (Russkiy kovcheg)
    Regia: Aleksandr Sokurov
    Produzione: Russia/Germania
    Anno: 2002

    Genere: Visioni alternative

    Ardito e coinvolgente esperimento tecnico-visivo che si può apprezzare solo se si riesce a farsi trasportare in stato di totale abbandono e anche se, come probabile, alla lunga non finirà per rimanerci dentro poi molto non è il caso di crucciarsi: in queste infinite stanze il “durante” vale molto più del “dopo”.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Piano sequenza

     
    posted by Martin at 16:26 | Permalink | 10 comments


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