cinepillole
  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


  • La doverosa premessa
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Nome: Martin
Da: Milano
Pensiero: Sono ancora convinto che il cinema non sia una cosa "seria"...
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IL TRONO DI SANGUE Macbeth! Ce ne sono almeno tre, tutti diversi e tutti grandi: Welles, Kurosawa, Polanski.
E poi ci metto anche Giuseppe Verdi, che nel 1847 non poteva farci un film ma che ci è andato molto vicino.
Direi caro Giuliano che il Peppino non ci fa certo rimpiangere la forza delle pur grandissime versioni cinematografiche.
Mi vengono ancora i brividi a pensare a certe serate alla Scala...
C'eri anche tu, con Abbado? (o sei troppo giovane?)
:-)
Meno male che ci sono almeno i dischi, di quelle recite...
Purtroppo ho cominciato la mia "carriera" scaligera solo con la prima del mitico Ernani di Muti, ma le VHS di quel Macbeth e degli altri recuperi verdiani di Abbado di quegli anni erano sempre su in casa mia, tanto da ricordarmeli ancora a memoria.
Il Simone, l'Otello, proprio gli ultimi fuochi di un epoca irripetibile...
mmm...allora mi sa che ci siamo già incrociati! io quell'Ernani l'ho visto e ascoltato due volte di sicuro. E magari abbiamo anche già bozzato...
:-)
Se hai presente un ragazzino che tutti i giorni usciva da scuola e studiava in coda per ore e ore, quello ero io! Un metro e novanta, baffi, occhiali da miope, classe 1958, in coda dal 1979/80 fino al 1997 - poi basta, stroncato dalla nuova leva di bagarini e dal cambiamento d'aria in politica... Forse ho capito chi sei.
Bei tempi quelli.
I SETTE SAMURAI L'ho appena rivisto: magnifico, dura tre ore e vorresti che ne durasse sei o sette - non è che capiti spesso!
Non so se ne scriverò, c'è poco da aggiungere a quello che hai scritto tu. Chi non conosce Kurosawa non sa cos'è il cinema...
CA-PO-LA-VO-RO!!!
Il mio proverbiale entusiasmo è consono alla pellicola in questione? ^^

Ale55andra
@Giuliano:
hai ragione su tutto, questa è proprio l'opera di un Maestro.
A volerne parlare però di cose da dire ce ne sarebbero tantissime, a partire dalla struttura divisa praticamente in tre parti ognuna con le sue peculiari caratteristiche.

@Ale:
anche ammesso che i tuoi voti siano sempre un punto più alti dei miei, qui siamo al massimo quindi non possiamo che trovarci d'accordo.
Proprio il fatto che riesca ad entusiasmare dopo cinquant'anni è la prova che la costruzione cinematografica è ciò che permette ai film di durare nel tempo.
Gli aspetti puramente tecnici possono esaltare al momento ma vengono presto superati e se dietro l'aspetto visivo non c'è nulla il film finisce per non dire più nulla.
E' la quintessenza del Cinema, un'opera che è la madre di larghissimi spicchi cinematografici: credo che eistano pochissimi film che hanno fatto la storia come questo. Lo avrò visto almeno 3 volte e non sono stato capace ancora di scrivere neppure una riga: a volte quello che colpisce gli occhi e gli altri sensi non può essere tramutato in parole.

PS: Complimenti per il bel blog :) E' il mio primo post, ma senz'altro faro visità nuovamente.
E allora caro missile (benvenuto!) tienti per te e goditi le magnifiche sensazioni. Ci sono cose che non bisogna temere di tenere per sè.
Grazie per i complimenti, ricambierò al più presto la visita.
RASHOMON Un film che tengo sempre a mente quando penso al "senso del Vero". ovviamente una grandissima opera. Paradossalmente il limite è proprio che su film così si è già detto e scritto tutto.
Non resta che guardare e apprezzarlo.
"Assolutamente" da vedere! Si hai ragione Christian, l'omissione dell'avverbio è solo un "capriccio" personale.
Ma potrei aggiungerlo prima o poi...
SCANDALO L'ANGELO UBRIACO
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    (a colpo sicuro)
    venerdì 12 febbraio 2010
    IL TRONO DI SANGUE
    IL TRONO DI SANGUE
    (Kumonosu-jô)
    Regia: Akira Kurosawa
    Produzione: Giappone
    Anno: 1957

    Genere: Guerre feudali

    Ambizione, debolezza e crudeltà si dimostrano caratteristiche umane che travalicano ogni tempo e ogni luogo, perchè anche in questo contesto culturalmente così lontano tutto regge perfettamente, che siano le passioni più nobili o quelle più sordide, in una messa in scena che unisce con precisione la grandiosità delle battaglie all'essenzialità dei tormenti degli animi.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Macbeth, Toshirô Mifune, William Shakespeare

     
    posted by Martin at 23:02 | Permalink | 8 comments
    venerdì 5 febbraio 2010
    I SETTE SAMURAI
    I SETTE SAMURAI
    (Shichinin no samurai)
    Regia: Akira Kurosawa
    Produzione: Giappone
    Anno: 1954

    Genere: Antichi guerrieri

    Archetipico lo si può definire senz’altro e anche narrativamente semplice, solo un gruppo di samurai in difesa di un villaggio di contadini, ma è assente ogni traccia di banalità, e sorprese e colpi di scena non mancano, rimanendo fresco ed entusiasmante dopo più di mezzo secolo, anche se in realtà c’è molto di più, ci sono cupe e amare verità, ci sono passioni impossibili e c’è eroismo vero, quello che si accompagna a drammatici e strazianti sacrifici, e soprattutto ci sono personaggi indimenticabili e il perfetto equilibrio tra ironia e tensione, fino ad arrivare al momento in cui l’epicità viene demolita dalla crudeltà della vita.

    Da vedere assolutamente
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    Etichette: Giappone, Samurai, Toshirô Mifune

     
    posted by Martin at 23:39 | Permalink | 5 comments
    domenica 14 giugno 2009
    RASHOMON
    RASHOMON
    (Rashômon)
    Regia: Akira Kurosawa
    Produzione: Giappone
    Anno: 1950

    Genere: Delitti e segreti

    Tra crimini da svelare, visti da molteplici e diversi punti di vista, e i tormenti dei testimoni, alla fine quello che rimane è un racconto sull'egoismo e sulla menzogna, in fondo nient’altro che metafora di una condizione umana tragica e apparentemente senza speranza, se non fosse per la capacità di ritrovare forza e dignità nell’ultimo degli ultimi mommenti.

    Da vedere
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    Etichette: Giappone, Samurai, Toshirô Mifune

     
    posted by Martin at 09:23 | Permalink | 4 comments
    venerdì 12 giugno 2009
    SCANDALO
    SCANDALO
    (Shubun)
    Regia: Akira Kurosawa
    Produzione: Giappone
    Anno: 1950

    Genere: Racconto giudiziario

    Buoni sentimenti e personaggi in cerca di redenzione opposti a un mondo cinico e spietato caratterizzano un racconto che ricorda tanto Capra, con tanto di Natale agrodolce come simbolo di rinascita, ma calato in una realtà tanto inequivocabilmente giapponese nei modi e nelle espressioni quanto universalmente umana nei sentimenti di una figlia malata per un padre debole ma fondamentalmente onesto e nella ricerca di giustizia e verità contro chi vive di menzogne alle spalle degli altri.

    Merita una visione
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    Etichette: Giappone, Toshirô Mifune

     
    posted by Martin at 00:41 | Permalink | 0 comments
    domenica 1 giugno 2008
    L'ANGELO UBRIACO
    L'ANGELO UBRIACO
    (Yoidore tenshi)
    Regia: Akira Kurosawa
    Produzione: Giappone
    Anno: 1948

    Genere: Esistenze al limite

    Si può essere un medico burbero, tormentato e pieno di vizi eppure avere il cuore d'oro e l'instacabile tenacia di chi è disposto a sacrificarsi per gli altri, ed è la ricchezza di questa complessità che permette di fare breccia anche in coloro che hanno perso la strada, perchè non è mai tardi per ritrovare sè stessi.

    Da vedere
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    Etichette: Toshirô Mifune

     
    posted by Martin at 00:20 | Permalink | 0 comments


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