giovedì 4 dicembre 2008
SOGNI E DELITTI
SOGNI E DELITTI
(Cassandra's Dream)
Regia: Woody Allen
Produzione: USA/UK/Francia
Anno: 2007

Genere: Fratelli

Drammi e aspirazioni (non solo quelle dei personaggi) salgono di livello nel tentativo di cogliere l’essenza dell’irrequietezza umana, sia attraverso l’architettura di un racconto che ricalca, a volte schematicamente, situazioni da tragedia classica, sia negli stessi turbamenti shakespeariani di protagonisti che crollano sotto il peso delle proprie azioni, senza però riuscire quasi mai a sorprenderci con riflessioni che abbiano davvero spessore.

Si può anche vedere
.

Etichette: , ,

 
posted by Martin at 00:21 | Permalink |


9 Comments:


At 12/04/2008 03:36:00 PM, Anonymous AlDirektor

Giusta considerazione "Si può anche vedere". In effetti si può vedere..ma purtroppo non va oltre e il film è una delusione.

 

At 12/04/2008 04:35:00 PM, Blogger Martin

Purtroppo è così ed è un'ammissione dolorosa vista la mia stima enorme per il cinema di Allen.

 

At 12/06/2008 07:29:00 PM, Anonymous Anonimo

Per me invece di DEVE vedere!
Ale55andra

 

At 12/06/2008 08:02:00 PM, Blogger Luciano

Di Woody Allen ho visto quasi tutti i suoi film. Questo mi manca.

 

At 12/07/2008 10:07:00 AM, Blogger Martin

@Ale:
sarà che avevo qualche aspettativa ma seppur non mi sia dispiaciuto non ci ho trovato un "guizzo" veramente degno di nota.

@Luciano:
questo purtroppo ha il difetto di essere abbastanza "dimenticabile", forse perchè un certo eccesso schematico non riesce a costruire i soliti personaggi alleniamente memorabili.

 

At 12/11/2008 03:02:00 PM, Anonymous Anonimo

è tra i film in lista che vorrei vedere
ti linko
ely

 

At 12/16/2008 11:49:00 PM, Blogger Martin

Grazie Ely.
Passerò a dare un'occhiata da te.
E naturalmente a questo punto aspetto la tua recensione di questo film!

 

At 2/08/2009 06:09:00 AM, Anonymous cinemaleo

Un film che si fa apprezzare per la splendida fotografia e la discreta e funzionale colonna sonora ma che desta più di una perplessità.
Ritmo inspiegabilmente lento, lungaggini e ripetizioni continue, dialoghi banali e superficiali, situazioni involontariamente comiche (il pubblico ride a sproposito), comportamenti non motivati, personaggi scarsamente approfonditi… caratterizzano questo film che più di una volta appare noioso e girare a vuoto.
Il dramma di due fratelli alle prese con qualcosa di più grande di loro si conclude (dopo 108 minuti di scetticismo e di scarso coinvolgimento da parte dello spettatore) con un finale scontato e melodrammatico: da un maestro del cinema era lecito aspettarsi qualcosa di più originale.

 

At 3/04/2009 12:27:00 AM, Blogger Martin

Su questo mi trovi quasi completamente d'accordo.
E con mio grande rammarico devo ammettere, Allen è da sempre uno dei miei cult cinematografici.