sabato 27 giugno 2009
LADY VENDETTA
LADY VENDETTA
(Chinjeolhan geumjassi)
Regia: Chan-wook Park
Produzione: Corea del Sud
Anno: 2005

Genere: Amore ed altre crudeltà

Purtoppo la trovata di riunire i parenti di bambini vittime di un maniaco, per rivalersi sullo stesso, finisce inevitabilmente per trasformarsi in pornografia del dolore ed è un peccato perché al di fuori di questa lunga coda finale ci sono momenti di una bellezza visiva assolutamente folgorante, vera poesia per immagini, quasi sempre gelida, anche se per la prima volta cominciano a fare la loro comparsa sprazzi di emozioni che superino odio e cattiveria, il tutto rappresentato con abilità e inventiva davvero rare, accrescendo ancora di più il rammarico per quello che sarebbe potuto venir fuori con una buona dose di controllo in più su certi sviluppi narrativi, tormentata vicenda della protagonista inclusa.

Merita una visione (con le dovute cautele per gli animi particolarmente sensibili)
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posted by Martin at 07:04 | Permalink |


11 Comments:


At 6/28/2009 06:16:00 PM, Blogger Al

Ah ti sei affrettato a chiudere i conti con la trilogia di Park Chan-Wook insomma :D

 

At 6/28/2009 07:40:00 PM, Blogger Martin

Proprio così Al!
In definitiva posso dire che complessivamente il livello è piuttosto buono, soprattutto negli ultimi due film della serie.
Tuttavia l'incapacità di riuscire a trovare la giusta misura necessaria anche in un cinema "estremo" come questo mi impedisce di entusiasmarmi.
In poche parole non perderò certo il sonno in attesa di un nuovo film di Park.

 

At 6/28/2009 11:05:00 PM, Blogger Al

Mmm comprendo. Allora immagino non starai smaniando per vedere il nuovo film "Thirst", che sembra essere un altro film estremo....

 

At 6/28/2009 11:18:00 PM, Blogger Martin

Non mi fraintendere Al, non mi disturba nessun tipo di cinema forte ma tutto deve essere inserito in un contesto plausibile e deve essere essenziale alla storia da raccontare.
Il problema di Park è che non riesce a non farsi prendere la mano e finisce per essere eccessivo e fine a se stesso.
Anche in questo Lady Vendetta, comunque un bel film, finisce per scadere nell'inutile esternazione della disperazione e questa sua mancanza di misura compromette in parte i molti splendidi momenti.

 

At 6/29/2009 03:53:00 PM, Blogger Al

No no, non ho minimamente pensato che avessi dei problemi nel vedere un film estremo. Avevo capito il fatto che Park sembra compiacersi delle proprie trovate a volte e ciò rovina un pò il risultato complessivo dell'opera. Parlando di cinema "estremo", magari preferisci un Tarantino o un Cronenberg?

 

At 6/30/2009 10:37:00 AM, Blogger Martin

Beh Cronenberg è senza dubbio uno dei registi più visionari di sempre nonchè uno dei miei preferiti.
Tarantino, un altro dei miei cult, non saprei nemmeno se definirlo estremo, se lo è non lo riconosco più come tale...

 

At 6/30/2009 02:15:00 PM, Blogger Al

Bene vedo che ho toccato due registi che ti piacciono. E su Cronenberg condividiamo alla grande. E forse pure su Tarantino. Bè comunque sul suo conto potrei anche darti ragione sai, l'ultimo suo "film estremo" è "Pulp Fiction"!

 

At 7/01/2009 10:34:00 AM, Blogger Martin

Cronenberg tra l'altro ha avuto la capacità di fare negli anni film davvero diversissimi uno dall'altro, non fermandosi mai e avendo il coraggio di tentare sempre nuove vie.

 

At 7/01/2009 02:18:00 PM, Blogger Al

Concordo! Per questo amo Cronenberg. Anche se la sua carriera è facilmente divisibile in due tempi: la prima parte, quella Biologica-Mutante-Orrorifica e la seconda parte, quella più teorica e più "reale".

 

At 7/02/2009 10:37:00 AM, Blogger Martin

In parte è così, anche se poi la seconda fase è a sua volta composta da opere parecchio eterogenee, pur essendo quasi tutte più o meno "disturbanti".
Gli ultimi due sembrano il preambolo a una fase più "convenzionale" ma sono convinto che il nostro canadese ha in serbo ancora tante sorprese.

 

At 7/02/2009 08:56:00 PM, Blogger Al

Penso anch'io che Cronenberg possa ancora sorprendere. Attendiamo il "Circolo di Matarrese".