cinepillole
  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


  • La doverosa premessa
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Nome: Martin
Da: Milano
Pensiero: Sono ancora convinto che il cinema non sia una cosa "seria"...
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POLIZIOTTI FUORI Secondo me, invece, è per i non fan di Smith, perchè in questo film di Smith c'è veramente ma veramente poco. E' un film godibile e piacevole, che rimane sulla sufficienza, e che ricalca quasi totalmente i tipici clichè dei buddy movies tra poliziotti. C'è poco dell'originalità, dell'irriverenza (quella vera) e della singolarità dello Smith dei tempi d'oro.

Ale55andra
Di tocchi "alla Smith" ce ne sono molti ma non bastano in effetti per farne un suo film.
Il problema è che questa parodia di un certo cinema anni '80 riesce solamente a strappare una risata ogni tanto.
Ma se non fosse per la simpatia che nutro da sempre per il nostro Silent Bob non riesco a trovare un altro motivo per andarlo a vedere.
Fosse stato qualcun altro avrei potuto anche sbilanciarmi con un "si può anche vedere"...
;-)
Si, qualcosa di suo c'è, ma non di propriamente suo come ben dici. La sequenza iniziale per me vale quasi quanto tutto il film, per dire. Poi ci sono anche altre trovate, ma non sono abbastanza e non sono nemmeno così "geniali". Comunque, molto probabilmente, sarei stata meno clemente se si fosse trattato di qualcun altro. Oppure sarei stata più clemente proprio perchè mi aspettavo di più da Smith? E' un dilemma che non scioglierò mai, ahah.

Ale55andra
Già in precedenza si era spinto in territori nuovi, vedi il discreto Jersey Girl. Ma anche qui scatta inevitabilmente l'effetto "simpatia".
Certi film andrebbero visti senza sapere nemmeno il regista...
Ciao, ho segnalato il tuo blog per il premio Dardos!
leggi qui per saperne di più
:-)

http://icinemaniaci.blogspot.com/2010/07/premio-dardos.html

un saluto e buon cinema (e scusa per l'OT!)
veri paccheri
L'ho segnalato anch'io da me ^^

Ale55andra
sappi che il sottoscritto è felice di averti insignito di un qualcosa che si fa chiamare premio dardos. per approfondimenti, insulti o minacce puoi recarti a questo limpido indirizzo: http://slowfilm.splinder.com/post/23024859/premio-dardos

ad ogni modo, ti auguro una buona vita.
Mi aggiungo anche io alla serie di OT che porta il Premio Dardos, mi sono permesso di citarti : http://cinemissile.blogspot.com/2010/07/premio-dardos.html .
Ciao
Missile
@veri paccheri, Ale, missile, iosif:
Grazie a tutti, davvero di cuore.
In questo mio momento di "crisi" cinematografica mi fa ancora più piacere ricevere questo vostro segno di apprezzamento.
Da appassionati come voi (oltre che blogger "di razza") ha un sigificato davvero particolare.
Purtroppo il poco tempo a disposizione, oltre al personale periodo cinematograficamente problematico, mi costringe a non dare seguito all'iniziativa.
Ma non per questo non ne serberò un piacevole ricordo, nella speranza di rivederci sempre più spesso in queste pagine...
Grazie ancora e... a presto!
diciamo che e' il momento piu' basso di un regista ondivago...ed anche le dinamiche da buddy movie risultano piuttosto stanche

nickoftime
Difficile darti torto nick.
Soprattutto alla luce del fatto che si tratta di un regista comunque di nicchia...
Aspetto il dvd. Ma senza fretta... ;-) SLEVIN - PATTO CRIMINALE Tutto sommato simpatico. Anche se fin troppo gigione...
Ale55andra
Si forse è proprio il termine giusto. In questo senso ricorda film come Ocean's Eleven. Come "Evitabile"??? Esclusa la forte componente videoclippara e citazionistica (incrocio tra Guy Ritchie e Quentin Tarantino), il film funziona benissimo e diverte! Il film è palesemente artificioso e mostra in maniera evidente la propria costruzione a tavolino.
E nel farlo sembra sempre compiacersi della propria presunta bravura.
Tutto questo va a discapito della costruzione dei personaggi che oscillano tra il ridicolo e il poco credibile.
Eppure la mia impressione è che sarebbe bastato poco per farne un film migliore.
Bè se prendiamo in considerazione seriamente il fatto che il film passa tra Tarantino e Ritchie, il fatto che sia anche vistosamente narcisista, non è una novità eh.
Ma magari quel poco che serviva secondo te per sfornare qualcosa di più riuscito, potrebbe essere la regia o l'attore principale cioè Johs Hartnett. Io, per il resto non avrei davvero niente da obiettare.
è un film che sulla carta mi sarebbe dovuto piacere, ma che invece non m'ha detto nulla. proprio per quei motivi che hai scritto tu. @Al:
secondo me il primo Tarantino aveva uno spessore ben diverso.
Il problema non è il citazionismo o lo sfoggio di bravura ma la capacità di creare una struttura nattativa, anche estrema, che sia solida e coerente.
Cosa che non riesce a questo Slevin.

@iosif:
a me mancano i film di Ritchie ma se sono di questo livello faccio volentieri a meno.
no, i primi due ritchie sono divertenti. prova lock & stock. Ok allora, aggiunto alla lista ;-) Il primo Tarantino aveva un diverso spessore: vero. Slevin non ha una struttura solida e coerente: mah, abbiamo evidentemente opinioni differenti. Prova a vedere qualcos altro di Paul McGuigan, magari ti fa entrare di più nel modo di lavorare di questo regista. E, mi aggiungo a Iosif nel consigliarti i film di Ritchie: ho visto molto di recente "The snatch" ed è divertente. Ben venga la diversità di opinioni Al!
Come cercavo di spiegare finora in questo tipo di film in cui si "gioca" con lo spettatore ribaltando sempre le carte in tavola e in cui si costruiscono complicate strutture ad incastro sono i particolari che fanno la differenza, anche quelli minimi.
E tanto per fare un esempio ogni azione gratuita e non motivata da vere esigenze narrative fanno perdere solidità alla struttura perchè ne svelano la natura di finzione artificiosa.
In particolare tutta una serie di omicidi "inutili" e scene a effetto hanno la capacità di far suonare l'allarme della credibilità e trasformano un film potenzialmente valido in un'opera non riuscita.
Almeno secondo me ;-)
UNBREAKABLE Questo mi manca purtroppo. Alcuni amici mi hanno detto che è un Sesto senso minore, ma prima o poi spero di trovare il tempo di vederlo. Personalmente, anche se molti storrceranno il naso, lo trovo meglio del Sesto senso, pellicola che ritengo piuttosto sopravvalutata, ovvero niente di nuovo per chi è cresciuto con Cronenberg e Carpenter. BEAVIS E BUTTHEAD ALLA CONQUISTA DELL’AMERICA Non ancora visto. Su l cinema di animazione sono "un po'" scarso. non ho mai potuto soffrire questo cartone...figurarsi vederlo in versione cinematografica! @Luciano:
si tratta di animazione abbastanza "particolare" ma se non conosci i personaggi vale la pena almeno soddisfare la curiosità.

@Mario:
ammetto che a tratti li trovo molto divertenti ma mi rendo conto che sono stati creati volutamente per creare reazioni estreme, nel bene come nel male.
senza reazioni estreme, l'imbecillità di b&b, spesso mi divertiva. uno gioia vederli sbattere come tappeti dai buttafuori, ingerire preservativi pieni di allucinogeni, tutto per regalarti la loro stessa risata idiota. e poi, la versione italiana con Elio e compagni che al doppiaggio improvvisavano battute, vale doppio.
il film non l'ho visto.
Il film ovviamente prosegue sulla falsariga della serie ma almeno c'è un minimo sviluppo in più dei personaggi e della trama.
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    (a colpo sicuro)
    venerdì 2 luglio 2010
    POLIZIOTTI FUORI
    POLIZIOTTI FUORI
    (Cop Out)
    Regia: Kevin Smith
    Produzione: USA
    Anno: 2010


    Genere: Crimini e sentimenti

    Difficile sfuggire all’evidenza di trovarsi di fronte a un regista bollito e/o un autore un bel po’ in panne, le battute sagaci non mancano ma sono troppo spesso incapsulate in contesti umoristici escrementizi, per dare vita a un parodico buddy movie a cui non manca qualche idea originale e interessante, ma di cui sostanzialmente si fatica a capire il senso complessivo.

    Per i fan di Smith (qualcuno ancora sopravvive)
    .

    Etichette: Bruce Willis, Jason Lee, New York, Tracy Morgan

     
    posted by Martin at 09:49 | Permalink | 13 comments
    lunedì 14 settembre 2009
    SLEVIN - PATTO CRIMINALE
    SLEVIN - PATTO CRIMINALE
    (Lucky Number Slevin)
    Regia: Paul McGuigan
    Produzione: USA/Germania
    Anno: 2006

    Genere: Guerra tra bande

    Il confine fra il grottesco e l’assurdo è sottile come una lama di rasoio, tanto quanto la distanza che separa un oliato meccanismo ad orologeria da un castello di carte che sta in piedi solo per un effimero istante, ed è proprio il caso di questo racconto di vendette incrociate incastonate in una vendetta più grande, a cui l’arguzia non manca quasi mai ma viene meno proprio nei cruciali istanti che ne decidono il destino.

    Evitabile
    .

    Etichette: Bruce Willis, Josh Hartnett, Morgan Freeman, New York, Vendetta

     
    posted by Martin at 22:30 | Permalink | 11 comments
    lunedì 1 dicembre 2008
    UNBREAKABLE
    UNBREAKABLE - IL PREDESTINATO
    (Unbreakable)
    Regia: M. Night Shyamalan
    Produzione: USA
    Anno: 2000

    Genere: Supereroi (ma per davvero)

    Invisibile corre il filo sottile dell’immensa tela che lega uomo a uomo, e quando uno di essi si rivela vengono svelati misteri che solitamente appartengono ai miti ed alle fantasie oppure, più semplicemente, quando sono solo relazioni tra persone smarrite ed alla ricerca di sé e dell’altro, questo sguardo distaccato ma discreto può avere la sensibilità di illuminare certe stesse parti di noi che non vedevamo l’ora di riscoprire.

    Da vedere
    .

    Etichette: Bruce Willis, Philadelfia, Samuel L. Jackson, Supereroi

     
    posted by Martin at 00:09 | Permalink | 2 comments
    martedì 22 aprile 2008
    BEAVIS E BUTTHEAD ALLA CONQUISTA DELL’AMERICA
    BEAVIS E BUTTHEAD ALLA CONQUISTA DELL’AMERICA
    (Beavis and Butt-Head Do America)
    Regia: Mike Judge/Yvette Kaplan
    Produzione: USA
    Anno: 1996

    Genere: Idioti in libertà

    Sgangherata apoteosi di quell’idiozia programmaticamente americana che si traduce nel consueto, per chi conosce la serie televisiva, armamentario di dissacrante turpiloquio e di tutto quanto possa essere politicamente scorretto, stavolta in forma di road movie perché per l’occasione si punta dritto al “cuore” del paese.

    Per i fan dei due cretini (e di un’animazione fuori dagli schemi)
    .

    Etichette: Animazione, Bruce Willis, Demi moore, On the road, Tv

     
    posted by Martin at 23:55 | Permalink | 5 comments


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