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Nome: Martin
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SESSO, BUGIE E VIDEOTAPE ...in prospettiva l'importanza del film e' da attribuire soprattutto ai mutamenti dei meccanismi commerciali che seguirono al suo successo: proveniente dal Sundance, il film dimostro' la possibilita' di investire pochi soldi e conquistare le prime pagine dei giornali, le vetrine dei migliori festival (vince cannes 1990) ed addirittura il red carpet dell'Academy Awards, per non dire degli incassi..Sex,Lies & Videotape ha aperto la stagione del Sundance facendo da apripista ai successivi Smith, Tarantino e tanti altri....
un saluto

nickoftime
Dici bene Nick.
Ritengo comunque che il film in sè di qualità ne abbia parecchie, a partire ovviamente da una sceneggiatura che si fregia non solo di ottimi dialoghi ma anche della capacità di trattare temi difficili e poco commerciali con arguzia e una certa profondità.
Lo stile di Soderbergh seppure un po' costruito e artificioso dimostra già una certa personalità, anche quando cerca di fare il verso a certo cinema europeo.
L'ho visto troppi anni fa, però ricordo che mi colpì molto. Positivamente ovviamente.

Ale55andra
Capisco bene Ale, è stato un film a suo modo importante, soprattutto per avere introdotto stili e temi prima di allora poco sviluppati.
Sarei curioso di vedere che impressione ti farebbe ora Ale...
Molto bello. In fondo un nuovo modo di porsi, uno stile diverso a cui poi ci siamo abituati ma quello era un capostipite. Lo vidi molte volte poi mi venne un po' a noia... ma oggi non saprei... non so, oggi, se sarei in grado di apprezzarlo. Magnifica capacità di sintesi, Luciano.
Sono gli stessi dubbi che avevo io prima di rivederlo e anche se con meno entusiasmo di allora l'ho comunque apprezzato parecchio.
Proprio per questo sarei curioso di sapere che effetto possa farti oggi.
Be'... vista la scarsità di tempo (e i pochi film che riesco a vedere) dovrei rinunciare, ma lo segno sulla mia agenda (devo scrivere anche queste cose, perché altrimenti mi dimentico tutto!). Spero di trovare un'uggiosa giornata di pioggia con due ore di tempo libero. Poi ti farò sapere^^ Ti capisco bene caro Luciano! LA MUSICA DEL CASO questo un po' di anni fa lo presi anche io, dal cestone dei film a 4,90 in non ricordo quale supermercato occidentale. leggendo, ancora ulteriori anni prima, il libro di auster, mi parve una cosa da cinematografare assolutamente, vista la quantità di idee ottime e ad effetto, fatta apposta per un film sospeso, livido e fortemente depressivo. il film credo sia davvero brutto, riesce ad essere di una piattezza superiore ad ogni aspettativa, e la presenza di auster in prima persona conferma il rapporto non felice che c'è spesso fra scrittori e cinema. Trattasi di tipico caso di film che delude le attese di chi ha apprezzato il libro.
A me anche rivedendolo a distanza di anni mi sembra un film che mantiene una sua originalità in un panorama americano questo si davvero piatto.
Se mi dici che banalizza il libro non sono in grado di contestarti malgrado sia rimasto piacevolmente coinvolto dall'atmosfera straniante di questa pellicola.
Non sarà un capolavoro ma ha il pregio di non prostrarsi ai soliti clichè narrativi di certo cinema commerciale e/o festivaliero.
di certo l'intreccio è di per sé eccezionale. da questo punto di vista il film può essere un mezzo per dare più diffusione ad una storia ottimamente scritta, ma avrebbe potuto fare molto molto di più. A chi lo faresti dirigere compagno? bella domanda. è che mentre lo leggi, davvero vedi scorrere le immagini, ma non sai chi è il regista :)
comunque non credo debba essere necessariamente una cosa piccola o autoriale, la vedo come una cosa alla barry levinson ispirato, o sam mendes, che con yates m'è sembrato ottimo.
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    (a colpo sicuro)
    venerdì 5 novembre 2010
    SESSO, BUGIE E VIDEOTAPE
    SESSO, BUGIE E VIDEOTAPE
    (Sex, Lies, and Videotape)
    Regia: Steven Soderbergh
    Produzione: USA
    Anno: 1989

    Genere: Esistenze in bilico

    Quattro esistenze problematiche catalizzano in qualche modo il proprio disagio nella distorta manifestazione della propria sessualità, il marito fedifrago, la moglie repressa, la cognata-sorella fin troppo disinibita, l’amico fisicamente compromesso, e questo è solo lo spunto iniziale su cui vengono costruiti obliqui incroci cosparsi di bugie, anche a sé stessi, e i cui sviluppi finiranno per avere effetti devastanti, tra rinascite insperate e cadute impreviste, tra perdoni sottovoce e violente ribellioni.

    Da vedere (forse un po' sopravvalutato all'epoca, poi ingiustamente dimenticato, ora andrebbe invece rivalutato).

    Etichette: Andie MacDowell, Baton Rouge, James Spader, Laura San Giacomo, Peter Gallagher

     
    posted by Martin at 13:29 | Permalink | 8 comments
    sabato 28 novembre 2009
    LA MUSICA DEL CASO
    LA MUSICA DEL CASO
    (The Music of Chance)
    Regia: Philip Haas
    Produzione: USA
    Anno: 1993

    Genere: Brivido dell'imprevisto

    La fortuna nella vita conta molto o forse nulla ma in ogni caso sono quasi sempre le nostre scelte a preparare il terreno alle nostre più improbabili sconfitte o alle nostre vittorie più insperate, e se poi è alle carte che affidiamo il nostro destino, di certo il futuro si fa ancora più misterioso e occorre che ci prepariamo ad affrontare le conseguenze delle nostre azioni, fino in fondo.

    Da vedere (a suo modo rimane unico nel suo genere)
    .

    Etichette: Chris Penn, James Spader, Paul Auster

     
    posted by Martin at 20:17 | Permalink | 5 comments


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