sabato 11 luglio 2009
MAMMA MIA!
MAMMA MIA!
(Mamma Mia!)
Regia: Phyllida Lloyd
Produzione: UK/USA/Germania
Anno: 2008

Genere: Canzoni e ricordi

Non è una questione di età anagrafica, questa è roba per vecchi dentro, per chi non riesce proprio a resistere alle sirene della nostalgia, ed allo stesso tempo è una semplice e interminabile serie di clip musicali, tenuti insieme da un’impalpabile storiella di amori estivi del passato che tornano per “scombussolare” quest’isola-rifugio con paternità più o meno presunte e la rinascita di amori incompiuti.

Da evitare (a meno di riuscire a parcheggiare il cervello in cantina)
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posted by Martin at 13:56 | Permalink |


6 Comments:


At 7/13/2009 04:24:00 PM, Blogger Smilla*

ma dai non è così brutto XD a me non è dispiaciuto.. più che altro è adatto per le serate fra amiche :)

 

At 7/14/2009 08:14:00 PM, Blogger Martin

Ma infatti è come dico io.
Basta staccare la spina dal cervello e non pensarci troppo.
Cosa che io non riesco proprio a fare.
In fondo non si tratta che una serie di balletti e canzoni, singolarmente anche divertenti.
Ma il Cinema no, è un'altra cosa.

 

At 7/16/2009 11:50:00 AM, Anonymous iosif

ggesù, questo deve essere uno dei film più insostenibili di sempre. giammai lo vedrò.

 

At 7/16/2009 02:24:00 PM, Blogger Martin

Eppure è roba che si vende bene ;-)

 

At 7/27/2009 02:26:00 PM, Blogger souffle

mi piacerebbe capire perchè Mamma mia! si dovrebbe spegnere il cervello ed è un film per vecchi dentro (cosa che meriterebbe una spiega) e invece il film che recensisci sotto che definisci una tamarrata consapevole di esserlo addirittura merita due visioni! E senza spegnere il cervello.
Al di là del giudizio sui due film in questione, credo che la base sia il gusto del recensore, come del resto testimonia l'immagine di Bruce Willis come avatar.
Mi spiego: di fronte a due film ugualmente orrendi, la truzzata (per maschi) si può vedere, la truzzata (per femmine) la si lascia alle donne o è una idiozia.
Credo venga confermato quanto mi ritrovo a pensare che la formazione, e i gusti del critico influenzino i film di cui si parla e si decide di parlare. Nulla di male, la critica è così da sempre, ma nessuno che lo ammette, come invece avviene nella critica letteraria. Tutti si trincerano dietro obiettività che non ha senso.

 

At 7/27/2009 05:38:00 PM, Blogger Martin

Ottime considerazioni Souffle che meritano una risposta di pari livello.
Andiamo con ordine.
1) Mamma mia narrativamente parlando non sta in piedi, e non parlo solo di “realismo” ma proprio di personaggi che si comportano in maniera assurda e incoerente. O perlomeno non li capisco io. E quando parlo di vecchi dentro mi riferisco all’insopportabile vena nostalgica di certo cinema contemporaneo che vive sul ricordo dei “bei tempi che furono”. Personalmente ne ho abbastanza di questa vena retrò che raschiando il fondo del barile delle idee pensa che sia sufficiente una bella colonna sonora di canzoni d’epoca per colmare qualsiasi lacuna. Ma la musica è solo un esempio. In definitiva Mamma mia va bene ai vecchi-vecchi e ai giovani che trovano consolatorio crogiolarsi in una specie di nostomania per epoche che non hanno nemmeno vissuto. E ovviamente questo discorso contiene quel pizzico di esagerazione necessario a renderlo un pochino provocatorio.
2) La tamarrata invece, sempre nella discutibilissima opinione di chi scrive, una sua intelligenza interna ce l’ha, cosa che la distingue da molti prodotti simili. Ovvero stabilisce delle proprie regole, un codice interno, in questo caso di stampo fumettisco, e con coerenza lo rispetta. Questo di certo non lo eleva a film di pregio ma perlomeno mi rispetta come spettatore.
3) Questione generale, film maschili, film femminili. Questa distinzione la fai tu non io, anche se la vicinanza delle due recensioni può dare adito ai tuoi dubbi. Se dai un’occhiata alla lista dei film di cui ho parlato finora scoprirai che Tutti insieme appassionatamente è uno dei miei film preferiti (e mi commuovo ogni volta che lo vedo). Troverai anche altri esempi di film “per femmine” (definizione orrenda, ci credo poco a questa distinzione) che ho amato senza vergogna. Personalmente poi cerco di vedere e recensire tutto ciò che in qualche modo stimola la mia curiosità e penso che una certa varietà la si possa trovare in questo mio spazio. Si può fare di più? Assolutamente sì. Sono costantemente in cerca di nuovi stimoli e nuove idee, nel mio piccolo e coerentemente con ciò che sono. Parlo di ciò che vedo e cerco di ampliare i miei orizzonti ma ciò non ha niente a che fare con l’obiettività dei giudizi, questa sì davvero una chimera. E mi guardo bene dal volerla perseguire.
Concludo ringraziandoti del tuo intervento, spero proprio sia il primo di una lunga serie.