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  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


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TEMPESTA DI GHIACCIO Non lo rivedo da tempo, ma mi era rimasto molto impresso. Forse è addirittura il film di Ang Lee (insieme a "Ragione e sentimento") che mi è piaciuto di più! Merito anche del cast straordinario, naturalmente. Io invece continuo a preferire la sua trilogia iniziale, decisamente più fresca e meno "costruita".
Sia chiaro, il suo cinema in generale mi piace parecchio e questo dopo una seconda visione l'ho decisamente rivalutato.
Ma rimane un film davvero troppo "controllato" per riuscire davvero a fare breccia con me.
THE FACULTY OXFORD MURDERS Insomma...poteva essere molto meglio. Comunque non fa del tutto schifo...
Ale55andra
Non si può certo dire che sia un film privo di difetti, a tratti si ha l'impressione che non riesca a trovare una propria "coerenza" stilistica, ma d'altro canto è anche vero che ci sono certi particolari grotteschi e sopra le righe che non vedremmo mai in un film americano di questo tipo e che mi hanno fatto apprezzare per l'ennesima volta la mano del regista spagnolo. Riprendo da un mio commento sul blog di Ale55andra:

"Visto che ne parlano male in troppi sono costretto a mettermi dalla parte della difesa.
Per sottolineare gli aspetti positivi di questo film occorre chiarire che tutto il film ruota intorno alla possibilità di prevedere il corso degli eventi e quindi quelle che chiami coincidenze in realtà non sono altro che rappresentazioni del caso e frammenti di quel caos scatenato dalle azioni umane, ovvero l'imprevidibilità di ciò che acquista logica solo a "posteriori".
Per quanto rigarda i personaggi, quelli di cui ci parli peggio sono proprio i
personaggi più "delaiglesiani", sono freak, mutantes che permettono di esplorare il lato oscuro dell'umanità.
E anche se non vengono approfonditi rimangono sempre lì, come un orrido promemoria che rimane ancorato al tessuto stesso del film.
Quella poi che chiami scena di cattivo gusto, da ometto l'ho trovata quasi boccacesca tra seni belli tondi e cibo, in una rappresentazione tra l'altro tipica di tanto cinema spagnolo.
Infine particolare non indifferente De la iglesia non ha paura ad addentrarsi nel politicamente scorrettissimo e di illustare l'idea del sesso e del macabro in modi tali che farebbero tremare i polsi ai pusillanimi produttori americani.
In definitiva non un grande film ma ben lungi dal meritarsi le critiche di chi forse pensava di avere a che fare col classico thriller americano."
Be', allora bisogna che mi decida a vederlo. Secondo me qualche soddisfazione questo film la dà.
Il problema principale è che a volte sembra faticare a trovare una propria dimensione stilistica, forse perchè il regista spagnolo paga un po' lo scotto di girare per la prima volta in inglese in un progetto con un respiro più internazionale.
Proprio per essere riuscito a superare con onestà queste difficoltà De la Iglesia mi conferma di essere un regista da seguire con attenzione.
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    (a colpo sicuro)
    venerdì 11 dicembre 2009
    TEMPESTA DI GHIACCIO
    TEMPESTA DI GHIACCIO
    (The Ice Storm)
    Regia: Ang Lee
    Produzione: USA
    Anno: 1997

    Genere: Esistenze in bilico

    Tutto è esattamente come vuole essere, nella messa in scena non c'è sbavatura o esitazione, ma non è detto che debba piacere questo gelido vuoto esistenziale, che fa di tutto per respingerci da questo mondo di un passato recente e dai suoi abitanti, ipocriti e insensibili, fino a quando non arriva il momento della svolta, uno di quei momenti che fanno la differenza, perchè colto quell'attimo fatale, tutto ci diventa chiaro, e dolorosamente, dannatamente, reale.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Elijah Wood, Joan Allen, Kevin Kline, Sigourney Weaver

     
    posted by Martin at 22:20 | Permalink | 2 comments
    giovedì 1 ottobre 2009
    THE FACULTY
    THE FACULTY
    (The Faculty)
    Regia: Robert Rodriguez
    Produzione: USA
    Anno: 1998

    Genere: Invasione aliena

    Gli stereotipi liceal-adolescenziali sono talmente tanti da sfiorare quasi la parodia, e questo in fondo è un bene perché evita abilmente il rischio di prendersi troppo sul serio, così come i riferimenti a tutta una cultura “fantastica” anni ’80 (ma non solo) riesce a sortire lo stesso effetto sdrammatizzante, per un racconto che in definitiva, anche se finisce per essere solo un passatempo “leggero”, riesce comunque a catturare quanto basta l’inteesse.

    Si può anche vedere
    .

    Etichette: Elijah Wood, Famke Janssen, Josh Hartnett, Salma Hayek, Sci-Fi

     
    posted by Martin at 23:19 | Permalink | 0 comments
    giovedì 24 aprile 2008
    OXFORD MURDERS
    OXFORD MURDERS - TEOREMA DI UN DELITTO
    (The Oxford Murders)
    Regia: Álex De la Iglesia
    Produzione: Spagna/Francia
    Anno: 2008

    Genere: Numeri e misteri

    Teorie matematiche filosoficamente applicate alla vita e messe in pratica nel delitto diventano il pretesto per mettere di fronte il luminare col giovane brillante, e con queste premesse si è sempre ben consapevoli che è forte il rischio di perdersi nell’anonimato, se non fosse che, ogni tanto, riemerge una certa vena grottesca in una sfida intellettuale che, in fondo, con un pizzico di alleniana ironia si dimostra essere anche meglio del sesso.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Cinema Ispanico, Elijah Wood

     
    posted by Martin at 00:56 | Permalink | 5 comments


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