cinepillole
  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


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Nome: Martin
Da: Milano
Pensiero: Sono ancora convinto che il cinema non sia una cosa "seria"...
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A QUALCUNO PIACE CALDO Mai stato totalmente d'accordo con te come in questo caso. Un cult. Potrei andare avanti per anni guardando solo film "vecchi" che non ho ancora visto e sarebbero di livello superiore alla stragrande maggioranza dei film che escono attualmente al cinema.
E' una cosa che fa riflettere non trovi?
Senza dubbio. Ho riflettuto molte volte ma non ho mai approfondito. Forse perché il cinema era giovane e guardare ogni fotogramma era come esplorare un continente, mentre adesso siamo abituati ad un mondo che comunica solo per immagini stereotipate. Si tratta, come direbbe Greenaway, di mettersi a studiare la grammatica perché abbiamo cominciato a parlare uno slang impoverito e sciatto, siamo analfabeti della visione, abituati a vedere solo la superficie dell’immagine. Forse. Quindi mi pare di capire Luciano che secondo te, lo scadimento delle proposte attuali sia un "gioco al ribasso" tra produttori e pubblico.
Ho capito bene?
Sono solo supposizioni. Non pretendo di “spiegare” il problema. Non vorrei aggiungere retorica ad altra retorica, ma ritengo che il gusto sia cambiato o per lo meno il gusto del grande pubblico, anche se è vero che brutti film sono sempre stati fatti così come pure oggi vengono prodotti ottimi film. Forse non c’è una regola, ma ho la sensazione che in generale, se si escludono gli appassionati, si va al cinema per vedere la superficie del mare senza voler fare la conoscenza della flora e della fauna che vive sotto le acque. Fretta, stanchezza che obbliga a farsi trascinare dalla corrente, e soprattutto paura di ciò che ci riserva il futuro e pertanto desiderio morboso di lasciarsi trascinare dalla “torcida”, perché conoscere è doloroso: queste le probabili cause. Forse c’è in atto un vero e proprio gioco al ribasso anche se è pur vero che vengono prodotti ottimi film e inoltre il cinema inteso come arte deve sempre proporre nuovi modi della visione rischiando, come spesso accade, di piacere a pochi. Non vedo insomma l’intento di andare al cinema per analizzare, capire, costruire o decostruire, ma solo tanta voglia di giocare e questo può anche andare bene, perché, per carità, in generale non sono contrario al gioco, ma non riesco a entrare sino in fondo in sintonia con un certo modo di vedere che consiste nel guardare un film come se si stesse giocando con la play station. Per assurdo potrebbe anche andarmi bene questo, ossia andare al cinema e giocare col film, ma allora datemi un joystick e fatemi interagire con i personaggi anche se forse lo spettacolo che ne risulterebbe non potrebbe essere più definito cinema. Ehm… non dare troppo peso a quanto scritto sopra… si tratta solo di pensieri espressi in libertà senza aver svolto prima un’accurata analisi del fenomeno. Ti dirò, trovo particolarmente apprezzabile vederti, per una volta, navigare a vista, ci mostra un aspetto nuovo di te Luciano.
E in particolare trovo interessante il discorso sul Cinema che un tempo "costruiva" il proprio linguaggio mentre ora subisce quelli che provengano dall'esterno.
Probabilmente è un fatto inevitabile nell'era della comunicazione digitale, in cui l'assuefazione "comunicativa" necessita la reiterazione continua degli stessi schemi, senza i quali non si riesce a farsi ascoltare.
COLPO DI FULMINE: IL MAGO DELLA TRUFFA Personalmente azzarderei anche un "Da vedere" come a dire: se volete un esempio di commedia intelligente, dovete vedere questo film. Mi ero convinto che potesse essere un buon film (a dispetto degli spot che lo fanno sembrare completa robaccia), la visione non mi ha smentito. Più che altro secondo me non si capisce se lo scopo è quello di farci ridere o di farci intenerire con la storia d'amore. Tutto sommato, pur non essendo poi così "amalgamato" nelle due componenti narrative, l'ho trovato molto gradevole, soprattutto in quella più comica.

Ale55andra
@Al:
il punto è proprio che, come dice bene anche Ale55andra, non sono sicuro si tratti esattamente di un film comico.
Certo si ride e il tono è quasi sempre leggero, eppure coesiste tutta una parte intrinsecamente triste e romantica che affiora solo ogni tanto.
Comunque sono d'accordo che è molto meglio di come ci è stato "presentato".

@Ale:
il problema è dovuto alle traversie produttive di questo film, visto che per poter essere distribuito pare abbia subito parecchi tagli che hanno "anestetizzato" tutti gli aspetti più forti della relazione tra i due protagonisti.
Tutto sommato quello che rimane è un film piacevole ma ho l'impressione che il risultato finale non rispecchi le intenzioni degli autori, proprio per via di quelle due "anime" non amalgamate.
THE PUNISHER parole decisamente lusinghiere. questo è il tipo di film che in genere evito (perchè non riesco a trovare spunti di immedesimazione), ma forse lo vedrò. Le aspettative in effetti non erano molto buone ma tutto sommato è un film godibile e tra alti e bassi qualche piacevole sorpresa la dà. PIUME DI STRUZZO beh, dirige mike nichols, mica il primo venuto! Si, Nichols, una carriera altalenante, sicuramente inferiore alle sue potenzialità. Carinissimo! Ma l'originale è l'originale!
Ale55andra
Ma sai che "il vizietto" l'ho visto da tanto di quel tempo da non averne più un ricordo preciso?.
L'impressione è che questa versione americana mi sia piaciuta di più, ma non saprei dire con certezza...
inferiore alle sue potenzialità??? e cosa doveva fare di più de "il laureato", "chi ha paura di virginia woolf", "conoscenza carnale", "silkwood" e lo stesso, recente "closer"? E che mi dici di "Da che pianeta vieni?", "Wolf" e "Affari di cuore"?
Sicuramente un buon regista che ha diretto alcuni ottimi film ma anche cose un po' meno riuscite.
Forse avrei dovuto usare la parola "discontinuo".
"Closer" invece non l'ho visto ma mi da l'impressione di essere piuttosto interessante.
Uno dei pochi casi in cui mi piace più il remake dell'originale... Forse è il fatto che sia meno "macchiettistico" che ce lo fa preferire Alice.
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    (a colpo sicuro)
    lunedì 20 settembre 2010
    A QUALCUNO PIACE CALDO
    A QUALCUNO PIACE CALDO
    (Some Like It Hot)
    Regia: Billy Wilder
    Produzione: USA
    Anno: 1959

    Genere: Amori e inganni

    Sceneggiatura brillante e senza attimi di pausa, personaggi che fin dalle prime battute risultano già splendidamente delineati, tempi comici perfetti: si potrebbe andare avanti così per molto con queste banali considerazioni per descrivere una commedia perfetta in cui, nella Chicago dei gangster e del proibizionismo, le vicende di due musicisti squattrinati e pronti a tutto per sbarcare il lunario si fondono con quelle di un'orchestra femminile, per dare vita a incontri romantici impensabili e a mirabili performance en travesti di due attori in stato di grazia, e in cui i classici spunti amorosi trovano il loro oggetto più ambito nella più sensuale e affascinante creatura che sia mai apparsa su uno schermo cinematografico.

    Da vedere assolutamente.

    Etichette: Chicago, Florida, Jack Lemmon, Marilyn Monroe, Tony Curtis

     
    posted by Martin at 00:09 | Permalink | 6 comments
    mercoledì 7 aprile 2010
    COLPO DI FULMINE: IL MAGO DELLA TRUFFA
    COLPO DI FULMINE: IL MAGO DELLA TRUFFA
    (I Love You Phillip Morris)
    Regia: Glenn Ficarra / John Requa
    Produzione: USA / Francia
    Anno: 2009

    Genere: Follie d'amore

    Dietro la maschera di carne del protagonista, le sue movenze e i suoi travestimenti fa capolino una toccante storia d'amore, con i suoi tormenti e le sue bugie, e se lo scopo è proprio quello di commuoverci per le piccole e grandi tragedie e di divertirci con le incredibili trovate del protagonista, si può dire che perlomeno questo sia stato perfettamente raggiunto.

    Si può anche vedere (in attesa di verificare se davvero esiste una versione non "edulcorata")
    .

    Etichette: Ewan McGregor, Florida, Jim Carrey, Texas

     
    posted by Martin at 23:41 | Permalink | 3 comments
    martedì 29 aprile 2008
    THE PUNISHER
    THE PUNISHER
    (The Punisher)
    Regia: Jonathan Hensleigh
    Produzione: USA
    Anno: 2004

    Genere: Marvel heroes

    Da una fonte ispiratrice di questo tipo ci si aspetterebbe parossistica violenza e cinismo mentre quello che abbiamo sono, piuttosto, robusta avventura e un vigilante vendicativo, conditi solo di un pizzico d’ironia e di grottesco per lasciare aperta almeno un pochino la porta al “fantastico” e anche se non tutto gira alla perfezione si finisce ad affezionarsi a questo gruppo di personaggi al limite, anche ai più disperati.

    Si può anche vedere
    .

    Etichette: Comic Book, Florida, John Travolta, Marvel, Rebecca Romijn, Supereroi

     
    posted by Martin at 16:58 | Permalink | 2 comments
    martedì 25 marzo 2008
    PIUME DI STRUZZO
    PIUME DI STRUZZO
    (The Birdcage)
    Regia: Mike Nichols
    Produzione: USA
    Anno: 1996

    Genere: Commedia "familiare"

    Il perfetto abbinamento personaggi-attori anche nelle parti minori, evitando abusati luoghi comuni su coppie gay, politici ultraconservatori e consorti, più relativa prole, trasforma quella che potrebbe essere la solita farsa in una divertente successione di situazioni in cui l’ironia non lascia mai spazio alla volgarità.

    Da vedere
    .

    Etichette: Florida, Gene Hackman, Remake, Robin Williams

     
    posted by Martin at 17:03 | Permalink | 8 comments


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