(The Darjeeling Limited)
Regia: Wes Anderson
Produzione: USA
Anno: 2007
Genere: Storie di famiglia
La semplicità di un viaggio in un paese esotico e culturalmente così lontano nasconde in realtà un complesso mondo interiore popolato da dolori e sentimenti densamente umani, in cui l'eccentricità non va con scambiata per follia, tanto che il viaggio di tre fratelli alla ricerca della madre finisce per diventare il nostro di viaggio, alla ricerca della parte di noi che avremmo tanto bisogno di recuperare.
Merita una visione.
Etichette: Adrien Brody, Anjelica Huston, Bill Murray, India, Jason Schwartzman, Owen Wilson
At 2/15/2010 10:40:00 AM, Martin
Capisco che il film possa non piacere ma secondo me occorre ammettere che Anderson è uno che sa il fatto suo.
E' uno dei pochi oggi ad avere uno stile molto personale, fantasia, notevoli capacità nella messinscena. Non gli si può negare nemmeno la capacità di attrarre sempre cast straordinari, capaci di ricostruire i suoi bizzarri "mondi paralleli".
Dopo aver visto tre film lo trovo sicuramente un regista molto interessante, non fosse altro perchè nel panorama americano si tratta davvero di una boccata d'aria fresca.
Poi, come dicevo, i suoi film possono non "arrivare", ma quello può anche dipendere da uno scarso feeling personale.
Se non l'hai visto, ti consiglio Steve Zissou forse il migliore dei tre.
At 2/15/2010 11:08:00 AM, Martin
Per me esempi di decadenza lo sono molto di più Avatar, Star Trek e Bastardi senza Gloria!
E anche con questo vado controcorrente visto che sono i film più osannati delle due ultime stagioni cinematografiche.
Proprio per questo motivo, se il film considerato peggiore è quello che mi è piaciuto di più, direi che si rafforza la mia convinzione di non essere più in sintonia con i gusti attuali del pubblico, cinefilo o meno.
At 2/15/2010 12:40:00 PM, Christian
E' una scheggia impazzita. ^^
Scherzi a parte, se negli anni '90 Tarantino era nel bene e nel male un punto di riferimento del cinema americano, trovo che nell'ultimo decennio non abbia più richaiamato seguaci o costruito tendenze, e che dunque vada giudicato a parte: a volte mi piace (Kill Bill), a volte no (Bastardi senza gloria).
Tutto questo per dire che non prenderei quel film come esempio di decadenza, se non sua personale.
At 2/15/2010 12:54:00 PM, Martin
Sulla decadenza personale non posso darti torto, anche se io ormai associo anche Tarantino alla combriccola del "cinema del nulla", che si tratti di cinema commericale o meno.
Per il resto non so se Anderson invece abbia o meno creato seguaci e/o tendenze, probabilmente lo sai tu meglio di me.
E probabilmente trovi vuoto anche il suo di cinema, mentre personalmente lo trovo più profondo di quanto appaia inizialmente.
Per ora mi limito a seguirlo con interesse e magari si va a vedere insieme il suo Mr. Fox (perchè so che non resisterai e andrai a vederlo...).
Ammazza oh, qua mi sento io un pò fuori dal coro, visto che adoro sia Wes Anderson che gli altri film "decadenti" di cui si parla nei commenti.
Comunque esulando da questo discorso che ci porterebbe molto probabilmente in un vicolo cieco, e parlando del film in questione, a me è piaciuto molto anche per la metafora non solo del viaggio ma delle valigie, del bagaglio personale di ognuno di noi.
P.S: Martin, qual è stato il tuo personaggio preferito? Io non posso dimenticare lo straordinario Adrien Brody.
Ale55andra
At 2/16/2010 09:18:00 AM, Martin
Non ti preoccupare Ale qui c'è spazio per tutti, e poi non tutti quei film deludenti li reputo "brutti". In generale è proprio l'idea di cinema che si sta assotigliando sempre più, ai limiti dell'impalpabilità.
Io invece continuo a preferire la sostanza, la capacità di comunicare qualcosa che vada oltre il pure piacere esteriore.
Da questo punto di vista Anderson ha sicuramente qualcosa da dire e lo fa in maniera originale, inconsueta al punto da farsi odiare da molti. Ma anche questo in fondo è un pregio.
Per i personaggi direi Schwartzman tutta la vita. Bravi tutti sia chiaro ma è sicuramente il fratello più piccolo e "misurato" quello con cui sono più in sintonia. Proprio un'acqua cheta...
Un filmetto compiaciuto, dimenticabile e sopravvalutato.