cinepillole
  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


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Nome: Martin
Da: Milano
Pensiero: Sono ancora convinto che il cinema non sia una cosa "seria"...
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ALICE NELLE CITTA’ Capolavoro assoluto per me. Il secondo miglior Wenders. Saluti. Ammetto di fare sempre più fatica a stilare classifiche.
Le emozioni sfuggono a qualsiasi tentativo di ingabbiarle.
Comunque sia questo è uno dei Wenders che preferisco, di quelli che apparentemente non va da nessuna parte fino a quando non ti accorgi di essere arrivato a destinazione.
un po' il tema del bellissimo paris texas, o mi sbaglio?
questo non l'ho visto.
Un altro bel film di Wenders. Purtroppo non lo vedo ormai da tempo. Devo rimediare. @Mario:
è uno dei 2 che devo ancora (ri)vedere ma in generale sono concentrati qui un po' tutti i grandi temi wendersiani, che vedremo sviluppati in seguito e prendere le direzioni più diverse.

@Luciano:
opera giovanile eppure già così "matura", proprio da (ri)vedere.
Nella top 10 dei miei preferiti. sono riuscito a vederlo. bellissimo. LISBON STORY Continuo a confermare il mio consenso. Lisbon story è sicuramente tra i suoi migliori film. Un cinema davvero unico, atmosfere e personaggi che rimangono impressi.
Sono anni ormai che voglio andarci a Lisbona, da quando ho visto il film.
Concordo. Uno dei suoi migliori film.
Belle anche le musiche dei Madredeus.
Impossibile dimenticarle, all'interno del film hanno un ruolo importantissimo.
E poi è tutto il rapporto immagini-suono che trovo affascinante.
COSI’ LONTANO, COSI’ VICINO Sicuramente non mi è sembrato all'altezza de "Il cielo sopra Berlino"... A dire il vero nè l'uno nè l'altro rientrano tra i miei Wenders preferiti, ma è una questione di sfumature e di sensibilità, perchè sai bene quale sia la sua capacità di rendere interessante qualsiasi cosa. Ecco, questo per me è un film leggermente meno riuscito (ma con "leggermente" non intendo affermare che non mi piaccia). Certo, paragonandolo al Cielo sopra Berlino quasi scompare, forse perché non è semplice confrontarsi con un film simile, neppure per lo stesso Wenders. Ma sono un suo fan e quindi non posso che gradire anche questo. Come dico sempre questo Wenders "poetico" è quello che mi piace meno, il che vuol dire solo che altri mi sono piaciuti di più.
Mi scuso per la ridondanza ma è meglio chiarire bene certi punti!
evito di vederlo perché temo di contaminare il bel ricordo del primo. Fai male perchè sono due film diversi che hanno qualche elemento e qualche personaggio in comune ma niente di più.
Anzi come avrai letto l'atmosfera è proprio diversa, visto che nel frattempo il muro è caduto e il mondo in generale è diverso.
E poi Wenders merita sempre...
wenders è sempre wendeers e perciò
sicuramente va visto... senza che aspettarsi il capolavoro però..
appunto... FINO ALLA FINE DEL MONDO Eccolo! A quanto pare condividiamo una comune passione per questo film. Per molti è tra i film meno riusciti di Wenders, ma ritengo che sia un film capace di suscitare emozioni profonde e riflessioni sulla sorte del genere umano. Allora bisogna catturare immagini per ciechi (meraviglioso!) E' proprio cosi' Luciano.
Mi colpi' fin da subito anche tutta la riflessione sulla dipendenza e sull'assuefazione causata dalle immagini, in un certo senso una nuova schiavitu'.
Anche per me è fra i più belli di Wenders, e sicuramente fra i più personali! Ci sono tutti i suoi temi fondamentali, dal viaggio alla cattura delle immagini. NEL CORSO DEL TEMPO capolavoro! Già Claudio, su questo non abbiamo dubbi! Scorpacciata di Wenders, eh, Martin? :-)

Gran film.
Mi sono visto la filmografia quasi completa in brevissimo tempo, esperienza che andrebbe fatta per tutti i grandi registi.
Ne è valsa davvero la pena.
Altro film immenso. Ottima idea vedere la filmografia di un regista (almeno i suoi migliori film) in poco tempo. Mi sa che ne approfitterò anch'io^^ Ti dirò di più Luciano, seguendo il percorso di un regista, uno di quelli che ha davvero molto da dire, non solo si apprezzano di più i film migliori ma ne vengono rivalutati anche quelli meno ambiziosi e meno riusciti.
Nel caso di Wenders imparando a riconoscere i suoi temi, le sue predilezioni e le sue particolarità si riescono ad apprezzare anche i suoi reportage/documentari che potrebbero sembrare lavori di routine.
Prossimamente io e il mio "socio" abbiamo in programma scorpacciate di Bunuel e Wilder, dopo aver finito la maratona che ci vede impegnati nella visione di Heimat 2 (13 film di circa 2 ore l'uno!) e poi del 3.
Uno dei Wenders migliori, e a me Wenders piace parecchio. Aldilà di alcuni passi falsi, è un teorico, uno che si impegna sempre a fare Cinema.

Ciao.
Benvenuto iosif, fa sempre piacere incontrare nuovi "wendersiani". Già ho letto la tua recensione sul primo Heimat (mi pare quindici ore e passa di grande cinema), poi anche il 2 e addirittura il 3! Complimenti. Mi farai sapere perché, ehm... le tre serie mi pare siano composte da 30 film e a me ne mancano diversi. Heimat - 11 film per oltre 15 ore
Heimat 2 - 13 film quasi 26 ore
Heimat 3 - 6 film per 11,5 ore

Molto impegnativo ma credimi Luciano si tratta di grande cinema, e vale ogni singolo minuto di visione.
FALSO MOVIMENTO dire che hai un ritmo indiavolato è poco...

visto al cinema un paio di anni fa! non un capolavoro ma un ottimo wenders...
Sono d'accordo Claudio, anche perchè, rispetto a molti dei film successivi, questo tende ad essere un po' più, passami il termine, inconcludente.
Se penso a film come "Nel corso del tempo" o "L'amico americano" (tra poco le cinepillole) mi vengono ancora i brividi.
Per il resto posso dirti che sfrutto ogni momemto libero dai mille impegni quotidiani ma per fortuna tra poco vado in ferie e torno in Inghilterra per una settimana e potrò dedicarmi alle mie grandi passioni: lunghe dormite, corsa mattutina sul lungomare,cibo indiano e ovviamente recupero di tanti film che ho nella mia lunga view list.
Conferma del fatto che Cinema&Viaggi, i due argomenti principali del mio blog, sono davvero molto vicini. Vero in generale e per il cinema di Wenders ancora di più! Questo è uno dei miei cult. Per me il meglio deve ancora venire. verissimo, un po' autoreferenziale come tutto l'ultimo wenders... però ancora affascinante.
che dire "Nel corso del tempo" e "L'amico americano! sono i miei preferiti... e aggiungo !Alice nella città"...
Ehm... Alice nelle Città, devo ammettere che insieme a Hammett è l'unico Wenders che mi manca.
Riemdierò quanto prima, promesso.
questo, invece, devo dire che è un wenders che non mi ha mai convinto, nonostante i miei sforzi. Avrai visto iosif che qualche dubbio ce l'ho anch'io. sì, infatti concordo col "si può anche vedere". il mio "invece" si riferiva all'entusiasmo da me precedentemente espresso per nel corso del tempo.

di wenders, poco conosciuto, c'è anche un bel corto psichedelico nel film "the trumpet". interessante anche per un corto di jarmusch, uno dei miei autori preferiti, non particolarmente prolifico.
Quello mi manca, vedrò di recuperarlo! LA LETTERA SCARLATTA non l'ho visto, nè sapevo che wenders avesse tratto un film da quel romanzo. ho visto solo quella gran cagata con demi moore, davvero poco commendevole! A esser sincero non è che questo sa il miglior Wenders, anzi il problema di questo film è proprio la poca personalità.
E dire che il precedente invece conteneva già molti dei temi ricorrenti del Wenders "maturo"!
Ecco, questo è uno di quei film di Wenders (almeno per me per fortuna pochi)di cui ti dicevo qualche commento fa. Un film che gli perdono. Capita anche ai migliori e per fortuna ha capito quasi subito quale fosse la sua strada.
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    (a colpo sicuro)
    venerdì 6 giugno 2008
    ALICE NELLE CITTA’
    ALICE NELLE CITTA’
    (Alice in den Städten)
    Regia: Wim Wenders
    Produzione: Germania
    Anno: 1974

    Genere: Solitudini condivise

    Immagini di una città che si muove, immagini da auto/treni/aerei/battelli in movimento, immagini televisive, immagini fotografiche, perfino le immagini ricostrute nei sogni, tutto si mischia e sovrappone in questo viaggio per immagini, ovvero viaggio come storia da raccontare, viaggio come ricerca di sé, viaggio come vita.

    Da vedere
    .

    Etichette: Amsterdam, Germania, New York, On the road, Rüdiger Vogler, Stati Uniti

     
    posted by Martin at 12:45 | Permalink | 7 comments
    giovedì 17 aprile 2008
    LISBON STORY
    LISBON STORY
    (Lisbon Story)
    Regia: Wim Wenders
    Produzione: Germania/Portogallo
    Anno: 1994

    Genere: Suoni ed anime in viaggio

    Astrattamente concreto questo viaggio che finisce quasi subito con l’arrivo alla meta prestabilita e poi si trasforma in una ricerca dell’essenza del linguaggio, dei sentimenti, dei paesaggi, ovvero del cinema stesso, astratto perché vive di piccole sensazioni, di musica, concreto perché capace di trasportarci in reami in cui la poesia si fa carne e suono.

    Da vedere
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    Etichette: Lisbona, Madredeus, Metacinema, Rüdiger Vogler

     
    posted by Martin at 23:00 | Permalink | 4 comments
    lunedì 14 aprile 2008
    COSI’ LONTANO, COSI’ VICINO
    COSI’ LONTANO, COSI’ VICINO
    (In weiter Ferne, so nah!)
    Regia: Wim Wenders
    Produzione: Germania
    Anno: 1993

    Genere: Angeli e uomini

    Stessa città e stesso cielo, diversi angeli e prospettive simili, ma dopo anni il mondo è ormai un posto più cattivo e la poesia, quando c’è, è contaminata dal cinismo e dalla barbarie dei tempi.

    Merita una visione
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    Etichette: Berlino, Bruno Ganz, Peter Falk, Rüdiger Vogler, Sequel

     
    posted by Martin at 20:39 | Permalink | 8 comments
    mercoledì 9 aprile 2008
    FINO ALLA FINE DEL MONDO
    FINO ALLA FINE DEL MONDO
    (Bis ans Ende der Welt )
    Regia: Wim Wenders
    Produzione: Germania/Francia/Australia
    Anno: 1991

    Genere: Fantascienza pre/post-apocalittica

    Ci si chiede spesso cosa ci aspetta al termine del nostro viaggio, in fondo alla lunga strada che stiamo percorrendo oppure dall’altra parte del mondo o dopo la fine del mondo stesso, meta che condividiamo con l’umanità intera, perché, dopo tanto vagare nel tentativo di fuggire da qualcuno o qualcosa, si finisce inevitabilmente per rivolgere l’attenzione su noi stessi, sui nostri pensieri e sui nostri inspiegabili sogni.
    Da vedere assolutamente
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    Etichette: On the road, One world, Rüdiger Vogler, Sci-Fi, William Hurt

     
    posted by Martin at 15:49 | Permalink | 3 comments
    lunedì 24 marzo 2008
    NEL CORSO DEL TEMPO
    NEL CORSO DEL TEMPO
    (Im Lauf der Zeit)
    Regia: Wim Wenders
    Produzione: Germania
    Anno: 1976

    Genere: Esistenze in viaggio

    Lungo una sottile linea di frontiera l’idea del viaggio, che un po’ è l’idea stessa del cinema, si mischia a quella della scoperta e meglio ancora se si è in due con ognuno all’interno di sé i propri di confini, alcuni dei quali non aspettano altro che d’essere varcati.
    Da vedere
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    Etichette: Est Europa, Germania, On the road, Rüdiger Vogler

     
    posted by Martin at 08:53 | Permalink | 10 comments
    giovedì 20 marzo 2008
    FALSO MOVIMENTO
    FALSO MOVIMENTO
    (Falsche Bewegung)
    Regia: Wim Wenders
    Produzione: Germania
    Anno: 1975

    Genere: Esistenze in viaggio

    Viaggiare non implica necessariamente una meta, e una riflessione non è sinonimo di verità assolute, e le due cose insieme possono diventare la rappresentazione di un percorso che ci porta dentro e fuori di noi, in uno spazio che è fisico e ideale allo stesso tempo e poco importa se in fondo è tutto un “falso movimento”.

    Si può anche vedere
    .

    Etichette: On the road, Rüdiger Vogler

     
    posted by Martin at 13:53 | Permalink | 12 comments
    lunedì 17 marzo 2008
    LA LETTERA SCARLATTA
    LA LETTERA SCARLATTA
    (Der Scharlachrote Buchstabe)
    Regia: Wim Wenders
    Produzione: Germania/Spagna
    Anno: 1973

    Genere: Esistenze al limite

    Rappresentazione piuttosto convenzionale di un amore “maledetto” in tempi tanto oscuri quanto chiusi in logiche circolari da cui non riesce ad uscire e in cui lo stesso film finisce stancamente per impantanarsi, senza slanci e con poche idee.

    Solo per i fan di Wenders
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    Etichette: Rüdiger Vogler, Stati Uniti, Storia, Vendetta

     
    posted by Martin at 13:53 | Permalink | 4 comments


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