(Bu san)
Regia: Ming-liang Tsai
Produzione: Taiwan
Anno: 2003
Genere: Crepuscolo esistenziale
Per una volta il vero personaggio principale non è in carne ed ossa e non sono le vicissitudini umane ad essere esattamente al centro dell'attenzione, ma stavolta è il Cinema stesso, come luogo fisico e sotto forma di un vecchio e mitico film degli anni '60, entrambi luoghi della nostalgia, e solo nel sottofondo galleggiano i turbamenti dei pochi ancora rimasti tra spettatori e personale, cosa che può rendere più difficile il coinvolgimento nelle lente spire di un racconto che rimane comunque tanto affascinante quanto claustrobico.
Merita una visione (soprattutto se si ama il cinema di Tsai).
Etichette: Kang-sheng Lee, Metacinema, Shiang-chyi Chen, Taiwan



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