cinepillole
  • ...perché di cinema si “parla” troppo e le troppe chiacchiere finiscono spesso per toglierci la sorpresa e il gusto della visione...


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Nome: Martin
Da: Milano
Pensiero: Sono ancora convinto che il cinema non sia una cosa "seria"...
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THE SOCIAL NETWORK Bellissima descrizione sulla quale, come ben sai, concordo alla grande. Secondo me Fincher ci ha restituito quasi una fotografia, un'istantanea, dei tempi moderni. Poi se ci aggiungiamo lo stile che io apprezzo molto, con i dialoghi, la colonna sonora e il ritmo secondo me molto incalzante e avvincente, allora il gradimento non può che essere alto.

Ale55andra
Ti dirò, più passa il tempo e più aumenta il mio apprezzamento.
Un film così poteva essere davvero "complicato" da gestire ma Fincher è riuscito invece, non solo a scansare tutte le trappole della retorica e della pedanteria, ma è riuscito a costruire un racconto pregevole e stilisticamente davvero interessante.
Molto bello. Concordo totalmente.

CST
io pensavo fosse una gran c*****a, anche perchè fino a pochi giorni fa nel trailer non si mensionava minimamente che il regista era Fincher -_- adesso vorrei proprio vederlo, anche perchè tutte queste recensioni positive hanno stuzzicato la mia curiosità!

*Asgaroth
@cst:
pare che gli estimatori siano davvero tanti alla fine!

@asgaroth:
allora aspetto di leggere presto il tuo commento, anche se dubito ti possa deludere!
Gran bel film. Ho dovuto ricredermi, perchè ad esser sincero ero molto prevenuto su questo prodotto di Fincher. Invece ho visto un film che è tra il meglio della produzione di Fincher. Affascinante e mai noioso. E' in effetti, di più della storia del creatore di facebook. Anch'io ero prevenuto. Forse perché pensavo a facebook, ma, dovrei saperlo, a volte (sempre) bisogna guardare oltre i propri pregiudizi. Per adesso però non riesco a scrivere niente. Il mio solito difetto "temporale". Naturalmente ero prevenuto anche io, e il film a dire il vero si prestava molto a ciò, però concordo sui giudizi positivi. La cosa che più mi è piaciuta è stata la sincera e asettica descrizione della genesi dell'evento, lungi da trionfalismi esegetici: in fin dei conti FB è nato da una mezza fesseria fatta da uno sfigato rancoroso che gli ha detto male con la ragazza, per poi proseguire con comportamenti a dir poco equivoci del creatore. Insomma , dietro ad una idea geniale, non sempre c'è il talento puro e basta. @Al:
in effetti, il buon mix tra vicende processuali e vicissitudini personali tiene vivo l'interesse fino alla fine.

@Luciano:
secondo me Fincher è una garanzia e questo malgrado nella sua filmografia ci sia qua e là qualche mezzo passo falso.
Appena ti "sblocchi" leggerò volentieri le tue considerazioni.

@missile:
dici bene, le contraddizioni vengono fuori tutte, anche il senso di "vacuità" dietro il prodotto stesso è reso con efficacia.
@Luciano: Allora ti ha colpito parecchio se non riesci a scriverne nulla ;) Attenderemo la tua opinione "in largo"

Un saluto!
FAIR GAME MALCOLM X ...e poi che dire di Denzel Washington, mimetico ed al tempo stesso interprete del suo personaggio....

un saluto
nickoftime
Senza dubbio un'ottima sottolineatura la tua, Nick, non c'è che dire... Senz'altro un ottimo film che deve essere visto (e io devo rivederlo). LE CENERI DI ANGELA è troppo che non passiamo da queste parti!! ne approfittiamo per nominarti per il Premio Dardos XD lo sai quanto adoriamo le tue fantastiche "mini-recensioni" :D
vai sul nostro blog per le informazioni!
woooooooooo!!!
Troppo gentili...
Appena posso sono da voi!
CHE - GUERRIGLIA CHE - L'ARGENTINO Sono d'accordo. La retorica (inevitabile) ridotta ai minimi termini è il sintomo di un lavoro apprazzabile. E dire che si tratta di un materiale davvero difficile da trattare senza essere pedanti o didascalici.
Davvero una bella sorpresa.
INVICTUS sono d'accordo. un film forse fin troppo "educato", quest'ultimo di eastwood. ci sono due problemi grossi con questi film (penso a quello su Gandhi, o magari su Albert Schweitzer o su Beethoven):
1. è impossibile (per fortuna!)spettacolizzare
2. quelli che dovrebbero vederli se ne fregano e continuano nella loro becera ignoranza, quelli che già sono informati e sensibilizzati magari vanno a vederli ma non è che ne abbiano un gran bisogno.
@iosif:
e dire che non è nemmeno possibile evidenziarne difetti o evidenti passaggi a vuoto...

@giuliano:
sono d'accordo. Ma allora perchè fare film così?
Pur riconoscendo che non + tra i migliori di Clint, a me il film è piacuto abbastanza: vero è un film a canone classicissimo, che però non indugia sulla santificazione nè tantomeno su facili buonismi da occidentali distanti 10 mila chilometri. Credo che, come è tradizione per il Clint più recente, anche stavolta abbia voluto fissare l'occhio sull'individuo che si muove all'inreno di un sistema che spesso soverchia.

Missile
Mah, io direi che è giusto farli, soprattutto se sono fatti bene, perché non si sa mai a chi possono giungere - magari in piccole dosi, qualche frammento, le vie del Signore sono infinite.
Però penso a film come quelli di Attenborough su Chaplin, che era sì bellissimo, ma ho fatto fatica a capirci qualcosa anch'io che avevo appena letto l'autobiografia.

Insomma, apprezzo e approvo ma non è mica facile.
Andrò a vederlo domani molto probabilmente. E questa volta mi sa che ci troveremo ampiamente d'accordo, dato che ormai blog dopo blog ne leggo sempre in toni meno entusiastici.

Ale55andra
@missile:
non mi fraintedere, non me la sento di parlarne male.
Sto cercando di individuare che cosa manchi a questo film per riuscire davvero a lasciare il segno.
Forse ci vorrebbe un regista capace di una visione personale più forte, anche col rischio di andare un po' "fuori tema".

@Giuliano:
Mandela e Chaplin hanno avuto ruoli troppo diversi e non potevano essere trattati allo stesso modo. In questo caso si cerca aderenza per poter far passare un bellissimo messaggio, riuscendo nel frattempo ad appassionare il pubblico.
Questo però non implica qualcosa di cinematograficamente memorabile.

@Ale:
non saprei, sono sicuro che riuscirai a trovare degli aspetti molto positivi!
Non vedo l'ora di leggere la tua recensione.
No no Martin , siamo d'accordo :) anche secondo me non è tra i migliori di Clint, però l'ho trovato comunque un film valido; probabilmente per avere quel quid in più avrebbe dovuto avvalersi di una struttura meno classica o raccontare i fatti sotto un altro occhio. Capisco bene quello che dici.
Sarà che da Clint mi aspetto sempre il massimo visto che per quanto mi riguarda lo seguo da ben prima che lo scoprisse il grande pubblico con Gli Spietati.
Un tempo eravamo in pochi ad apprezzarlo davvero.
Invece di positivo ci ho trovato davvero poco...

Ale55andra
Secondo me un po' esageri Ale, ma io lo dico quasi sempre, anche quando dai giudizi positivi! Ormai è sicuro che tutti (o quasi credo) sono d'accordo nel dire che questo sicuramente non è il miglior Eastwood, ma un intermezzo fra un gran film ed un altro (così si spera per il prossimo film di Clint).
Come hai scritto tu però, per i fan di Eastwood è sicuramente da vedere.
Ma credo anche per i non fan.
Sono ssolutamente d'accordo acon te Al.
Mi dispiace solo che un film non perfettamente riuscito come questo sia spesso massacrato ben oltre i suoi limiti.
Che non sono tecnici o narrativi quanto una più generale incapacità di dare un'anima al film, di osare davvero, di aspirare a qualcosa di più che non la sola condivisione di valori basilari.
MARE DENTRO Non so come, non so perché, ma quella volta ho previsto l'Oscar per Bardem. Già l'oscar come miglior film straniero è comunque un bel traguardo. Poi Bardem è bravo, su questo non ci piove. Al di là del fatto che qui è aiutato dal trucco, Bardem ha dato una prova attoriale davvero straordinaria. Comunque il film a me è piaciuto moltissimo. Quindi: da vedere!!

Ale55andra
Sempre la solita entusiasta Ale!
Ma se non fosse così non saresti tu.
Personalmente lo ritengo un buon film ma ben lungi dal non avere difetti.
Non mi fraintendere, Amenábar fa un ottimo lavoro nel non cadere nei luoghi comuni di certe delicate tematiche ma alcuni purtroppo sono troppo legati al "genere" per poter essere evitati.
Anche il fatto di dover aggiungere un secondo finale per motivare il poetico titolo del film non è una scelta molto felice e stempera tutto in un poetismo in parte fuori luogo.
Quindi ribadisco, merita icuramente una visione.
E per i miei canoni non è poco...
In effetti, se io sono entusiasta, tu sei un pò strettino. Quindi accontentiamoci di "merita una visione" va!

Ale55andra
Ci siamo capiti Ale ;-) Javier Bardem è così bravo che non riesci a non non farti coinvolgere. é un film molto bello, per me, e penso a un film di Bardem, non di Amenabar, sarà un merito del regista, questo? Potrebbe essere semplicemente una splendida sinergia tra i due non trovi? LARRY FLINT - OLTRE LO SCANDALO lo vidi al cinema. flint che processa se stesso è un'idea bella sadica. In effetti l'ironia non manca, anche se a volte ho il sospetto che sia merce facile. E' stato candidato all'Oscar come miglior film, come Il paziente inglese...Hanno esagerato forse... UN GIORNO... DI PRIMA MATTINA Bello, lungo senza essere estenuante. Anche se forse le cose più belle sono i numeri musicali e scenografici sul palcoscenico (che infatti sono numerosissimi). In definitiva direi che è stata una piacevole sorpresa, anche se ormai con Wise dovrei essere abituato a film dei generi più disparati ma quasi tutti di buon livello. FLAGS OF OUR FATHERS con il dono della tua sintesi hai espresso lo stesso concetto che ho io del film. adesso attendo "lettere da iwo jima". Film così colpiscono nel profondo e sono capaci di suscitare emozioni vere.
E tra poco mi accingo a rivedere anche il secondo film di questa anomala coppia, simile eppure così diverso.
ERIN BROCKOVICH il più bel film di steven soderbergh. la roberts da urlo ha giustamente vinto l'oscar, uno dei più meritati della storia dell'academy. anche albert finney avrebbe meritato nil riconoscimento.. Sono d'accordo. @Mario:
Soderbergh è da sempre per me un regista controverso, alterna grandi cose ad altre meno convincenti.
Questo è molto bello, anche se meno "inventivo" di altri.

@Ale55andra:
in effetti la Roberts ci ha sorpresi davvero tutti con la sua migliore interpretazione di sempre.
Non l'avrei mai detto.
ED WOOD ed wood è senza dubbio un biopic più che corretto, ma non è un film di tim burton. d'altra parte le biografie cinematografioche si prestano poco alle divagazioni oniriche (ma anche sul punto esistono eccezioni).
martin landau ha vinto uno degli oscar meglio attribuiti nella storia dell'academy.
Un film stra-ordinario basato su una "storia" ancor più straordinaria. @Mario:
mi pare che invece i tratti burtoniani ci siano, l'amore per certo cinema, la vena folle e a tratti surreale ed anche una certa ironia. Chiaramente non essendo un film "fantastico" sono tratti non estremizzati ma ne fanno comunque un film molto personale.

@Luciano:
da te mi aspetto che tu abbia visto anche tutti i film di Ed Wood e ne abbia apprezzato la meticolosa ricostruzione che ne fa Burton.
Io invece mi appresto a vedere "White Zombie" con Lugosi, che, strano ma vero, non ho mai visto ma prima "accontento" la mia compagna con "Un'ottima annata" ;-)
E' il mio preferito di Burton!!
Ale55andra
Addirittura Ale?
Io non saprei dire ma di sicuro per me rimane qualcosa di speciale, per motivi che vanno anche oltre il film stesso.
E dei film di EW che mi dici?
Hem non sono ancora molto ferrata sull'argomento ^^
Ale55andra
che film strepitoso!!!!!!!!!!
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    (a colpo sicuro)
    lunedì 15 novembre 2010
    THE SOCIAL NETWORK
    THE SOCIAL NETWORK
    (The Social Network)
    Regia: David Fincher
    Produzione: USA
    Anno: 2010

    Genere: Cane mangia cane

    C'è molto di più della storia del ragazzino genio che diventa miliardario, perchè stavolta non mancano la cattiveria e l'inganno che permettono all'idea di diventare business mondiale, il tutto raccontato con divertito equilibrio alternando le molteplici vicissitudini giudiziarie con le tappe di un'improvvisa ascesa così tipica dei nostri giorni, valorizzato ancora di più da sprazzi di splendida verve cinematografica in cui suoni e immagini si fondono con sincronia quasi sinfonica.

    Da vedere.

    Etichette: Andrew Garfield, Biografia, Facebook, Harvard, Jesse Eisenberg

     
    posted by Martin at 11:07 | Permalink | 10 comments
    sabato 30 ottobre 2010
    FAIR GAME
    FAIR GAME - CACCIA ALLA SPIA
    (Fair Game)
    Regia: Doug Liman
    Produzione: USA/UAE
    Anno: 2010

    Genere: Menzogne di guerra

    Le premesse sono quelle di un classico thriller fanta-politico ai tempi della guerra in Iraq, mentre invece, abbastastanza a sorpresa, ci si trova di fronte a un cinema d’impegno civile, e già solo questo non può che essere positivo, perchè si esce da certi soliti schemi per esplorare le conseguenze di un sistema di potere corrotto che cerca di schiacciare i pochi e deboli sostenenitori della causa della verità, riuscendo ad addentrarsi anche nelle più intime devastazioni familiari che questo comporta.

    Si può anche vedere (per una volta l'enfasi retorica lascia spazio alla forza morale degli onesti).

    Etichette: Biografia, Iraq, Naomi Watts, Sean Penn, Storia

     
    posted by Martin at 23:09 | Permalink | 0 comments
    giovedì 28 ottobre 2010
    MALCOLM X
    MALCOLM X
    (Malcolm X)
    Regia: Spike Lee
    Produzione: USA
    Anno: 1992

    Genere: Uomini in lotta

    Riuscire a rappresentare la vita e il pensiero di un figura controversa come Malcolm X, attivista afroamericano in uno dei periodi più caldi degli scontri razziali, senza scivolare nell'agiografia ma anzi mostrandone luci ed ombre, con le sue contraddizioni e il suo meritevole desiderio di giustizia, è senza dubbio un grosso risultato, a cui occorre anche aggiungere una realizzazione cinematografica impeccabile, virtuosa solo quando serve ed efficace in ogni singolo fotogramma.

    Da vedere (come tutto il cinema capace di farci riflettere e di stimolarci nell'approfondire certi momenti chiave del nostro tempo).

    Etichette: Angela Bassett, Biografia, Boston, Denzel Washington, Nelson Mandela, New York, Stati Uniti, Storia

     
    posted by Martin at 12:36 | Permalink | 3 comments
    mercoledì 28 luglio 2010
    LE CENERI DI ANGELA
    LE CENERI DI ANGELA
    (Angela's Ashes)
    Regia: Alan Parker
    Produzione: Usa / Irlanda
    Anno: 1999

    Genere: Esistenze al limite

    Sarà anche vero che un genitore diventa più sensibile alla sofferenza dei bambini, ma rimane comunque il fatto che questo racconto di miseria e disperazione nell’Irlanda pre-bellica risulta essere in più occasioni un bel pugno nello stomaco, tra repressioni psicologiche e morali e faticose lotte per la semplice sopravvivenza, il tutto supportato bene dalla sapiente scansione dei tempi cinematografici e da un impatto visivo espressivo e di commovente bellezza.

    Merita una visione.

    Etichette: Biografia, Emily Watson, Irlanda, New York, Robert Carlyle

     
    posted by Martin at 12:39 | Permalink | 2 comments
    domenica 28 febbraio 2010
    CHE - GUERRIGLIA
    CHE - GUERRIGLIA
    (Che: Part Two)
    Regia: Steven Soderbergh
    Produzione: Spagna/Francia/USA
    Anno: 2008

    Genere: Patria e morte

    L'epilogo alle vicissitudini del carismatico rivoluzionario è un lento conto alla rovescia scandito dai giorni che passano, un lento crepuscolo in cui i sogni non perdono forza ma si scontrano con una realtà dura e tragica, dove è la disperazione dei derelitti a determinare la sconfitta, fino a quando la morte inevitabilmente arriva, mostrata senza caricare la mano sui particolari più cruenti, attraverso uno sguardo dolce e malinconico che riassume senza enfasi l’amore di un uomo per l'umanità intera.

    Da vedere
    .

    Etichette: Benicio Del Toro, Biografia, Bolivia, Storia

     
    posted by Martin at 23:39 | Permalink | 0 comments
    sabato 27 febbraio 2010
    CHE - L'ARGENTINO
    CHE - L'ARGENTINO
    (Che: Part One)
    Regia: Steven Soderbergh
    Produzione: Francia/Spagna/USA
    Anno: 2008

    Genere: Patria o morte

    La prima parte di questa “esplorazione” del mito Guevara alterna riflessioni post-rivoluzione con la rivoluzione stessa, vista però attraverso gli episodi e gli eventi che lo hanno visto protagonista, ed è una scelta felice perché si evitano gli eccessi retorici della guerra di liberazione ma allo stesso tempo si possono apprezzarne le spinte ideali e il senso di giustizia, perché ciò che conta non sono le oscurità degli eccessi umani ma la purezza degli slanci umanitari di un popolo.

    Da vedere
    .

    Etichette: Benicio Del Toro, Biografia, Cuba, Storia

     
    posted by Martin at 23:49 | Permalink | 2 comments
    venerdì 26 febbraio 2010
    INVICTUS
    INVICTUS
    (Invictus)
    Regia: Clint Eastwood
    Produzione: USA
    Anno: 2009

    Genere: Epica storico-sportiva

    Va bene avere il toale controllo espressivo e tecnico del mezzo cinematografico, va bene riuscire a trattare con minima retorica temi importanti come il razzismo e la riconciliazione nel Sudafirca di Mandela, meglio ancora se arricchiti dall’epopea sportiva della nazionale di rugby che trova nuovo vigore dal carisma pacificatore del nuovo presidente, eppure nonostante tutto questo continua a mancare quella scintilla che riesca ad arricchirci di qualcosa di nuovo, di sorprenderci, e che permetta di andare oltre la “civile” e “onesta” piacevolezza.

    Per i fan di Eastwood
    .

    Etichette: Biografia, Matt Damon, Morgan Freeman, Rugby, Storia, Sudafrica

     
    posted by Martin at 23:04 | Permalink | 13 comments
    sabato 2 gennaio 2010
    MARE DENTRO
    MARE DENTRO
    (Mar adentro)
    Regia: Alejandro Amenábar
    Produzione: Spagna/Francia/Italia
    Anno: 2004

    Genere: Vite senza vita

    Toccare temi come disabilità, eutanasia, diritto all’autodeterminazione, implica per forza almeno un po’ di retorica e di enfasi ma quello che questo racconto riesce a fare è non aggiungerne altra nel mostrarci la disperazione di un uomo ch decide lucidamente e serenamente di dire basta alla propria esistenza, in lotta contro (quasi) tutti, e soprattutto riesce a ricavare uno splendido inno alla vita all’interno di una tragica sinfonia di morte.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Biografia, Galizia, Javier Bardem

     
    posted by Martin at 20:00 | Permalink | 8 comments
    martedì 25 agosto 2009
    LARRY FLINT - OLTRE LO SCANDALO
    LARRY FLINT - OLTRE LO SCANDALO
    (The People vs. Larry Flynt)
    Regia: Milos Forman
    Produzione: USA
    Anno: 1996

    Genere: Vite spericolate

    Alternando film giudiziario, racconto di una vita eccentrica ed eccessiva, esaltazione della lotta per i diritti civili, si finisce per mischiare toni e temi senza però riuscire dare a compiutezza al risultato finale e, se in fondo tutto questo è in realtà in linea con l’indefinitezza del personaggio stesso, questo non giova alla struttura drammatica e narrativa che manca troppo spesso della giusta tensione (ma non di una certa ironia).

    Si può anche vedere
    .

    Etichette: Biografia, Courtney Love, Edward Norton, Hustler, Woody Harrelson

     
    posted by Martin at 08:44 | Permalink | 3 comments
    domenica 11 gennaio 2009
    UN GIORNO... DI PRIMA MATTINA
    UN GIORNO... DI PRIMA MATTINA
    (Star!)
    Regia: Robert Wise
    Produzione: USA
    Anno: 1968

    Genere: Mondo dello spettacolo

    Vita ed arte si intrecciano, intessute dalla magia della musica, perchè, si sa, è il mondo stesso il palcoscenico più grande e nessuno meglio di una diva, dedicatasi alla causa del teatro a spese di tutto il resto, può saperlo, tra trionfi, crisi e sacrifici.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Biografia, Julie Andrews, Musical

     
    posted by Martin at 10:38 | Permalink | 2 comments
    sabato 12 luglio 2008
    FLAGS OF OUR FATHERS
    FLAGS OF OUR FATHERS
    (Flags of Our Fathers)
    Regia: Clint Eastwood
    Produzione: USA
    Anno: 2006

    Genere: Cinismo politico-militare

    La mortale retorica dela guerra si nutre di sacrifici ed eroismi e diventa a sua volta un'armata disposta a tutto per conquistare i propri obiettivi, per alimentare altri eserciti, quelli veri, e scontri ben più sanguinosi, lasciando anche in patria le proprie incolpevoli vittime.
    Merita una visione
    .

    Etichette: Biografia, Guerra, Storia

     
    posted by Martin at 23:47 | Permalink | 2 comments
    mercoledì 11 giugno 2008
    ERIN BROCKOVICH
    ERIN BROCKOVICH
    (Erin Brockovich)
    Regia: Steven Soderbergh
    Produzione: USA
    Anno: 2000

    Genere: Class action

    Film verità in cui tutto è apparenza sotto cui scavare, da un lato le malefatte delle grandi industrie americane, dall’altro l’interazione / interscambio tra personaggi “veri” e finzione cinematografica, sempre in bilico sul confine sottile che separa toni apologetici da innocui ammiccamenti, retorica “umanitaria” da genuina simpatia dei personaggi, in un racconto confezionato con sicurezza, ritmo brillante e gran senso cinematografico.

    Merita una visione
    .

    Etichette: Biografia, Julia Roberts

     
    posted by Martin at 14:47 | Permalink | 3 comments
    domenica 27 aprile 2008
    ED WOOD
    ED WOOD
    (Ed Wood)
    Regia: Tim Burton
    Produzione: USA
    Anno: 1994

    Genere: Vite nel cinema

    La smisurata ed entusiastica passione cinematografica del protagonista prende vita grazie alla passione dell’autore di questo film che riesce a mischiare in maniera così calibrata tutte le varie follie ed eccentricità, anche quelle dei personaggi di contorno, riuniti in una “corte dei miracoli” in cui l’amicizia è ancora un legame vero, commoventemente forte.

    Da vedere (e se si conoscono i film di EW sarà un’esperienza davvero impagabile)
    .

    Etichette: Bela Lugosi, Biografia, Johnny Depp, Los Angeles, Metacinema, Nostalgia

     
    posted by Martin at 00:31 | Permalink | 7 comments


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